Saturday, December 08, 2007

Contrapposizioni pericolose

«Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85mila civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema: penso a Giuliano Ferrara imerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caca in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti. Va già meglio, vero? ».

Ci sono cascati tutti, devo dire. Luttazzi ha raggiunto il suo obiettivo sotto il naso disgustato di milioni di idioti tutti presi a deplorare queste sue parole al bar, in casa o magari sui giornali, dalle televisioni o sui blog. Merda, piscio, Ferrara nudo in una vasca da bagno. Ecchediamine! Ti pare a te che uno debba sentire queste porcherie dopo cena. Eppoi ci sono i bambini perdiana!
Già. Però gli 85.000 civili iracheni, i 3.900 soldati americani, quelli italiani, quelli inglesi e via dicendo. Quei numeri non hanno disgustato nessuno. Non hanno rovinato la cena a nessuno. Non hanno impressionato nessun bambino. Due situazioni, una di ordinaria oscenità presentata in contrapposizione ad un'altra, di straordinaria oscenità. E la massaia, l'impiegato, il pensionato e, ovviamente, il giornalista (specie se del 'Giornale' o di 'Libero') sobbalzano cattolicamente disgustati di fronte all'ordinario, ma tengono tranquillamente (e cattolicissimamente) una mano stretta sui coglioni di fronte allo straordinario.
Obiettivo raggiunto, bravo Luttazzi!
Solo non lasciamoci trasportare dall'entusiasmo del nostro antifascismo per questa ennesima 'epurazione', gridando alla censura. Forse stavolta la politica non c'entra niente. Le parole di Luttazzi sono state pesanti nei confronti di Ferrara (seppure un ipotetico Ferrara intelligente avrebbe capito la contrapposizione e forse non si sarebbe incazzato più di tanto), ma il 'peso' di quest'ultimo in quella televisione è comunque maggiore a quello di quelle parole. A me sa tanto di semplice vendetta personale.

10 comments:

Gerypa said...

La censura è sempre un atto odioso e poliziesco (come si diceva una volta). Però la volgarità gratuita a me non piace. Nel nome della democrazia uno non può andare in televisione e pretendere di dire tutto quello che gli passa per la testa, specie se è pagato. Distinguiamo gli argomenti: l'orrore della guerra investe la Storia, Luttazzi (che pure apprezzo) e le sue battute no.
Rischiamo di perdere la rotta se ragioniamo per massimi sistemi. Restringiamo il campo: Luttazzi ha trattato il tema giusto con le parole sbagliate.

Lesandro said...

Personalmente non la considero una volgarità 'gratuita'. Fastidiosa magari, 'a pelle', ma incastrata nel contesto di una provocazione ben precisa, che colpisce gli spettatori prima ancora che Ferrara, ed il loro senso dell'osceno. Luttazzi ha fatto satira su di noi, non sul panciuto Giuliano. Eppoi quello è lo stile di Luttazzi. Da quello che leggo in rete, quella battuta è parte dei suoi monologhi teatrali da tempo. I signori di La7 sapevano bene a cosa andavano incontro quando hanno deciso di riportare Luttazzi in tivvù.

medita partenze said...

Ciao,ricambio volentieri la visita, scoprendo che effettivamente sei "emigrato" da roma verso il mitico UK :-) (a proposito, io non avrei fretta di tornare...)
Compimenti per il tuo blog, un punto di vista mlto interessante :-)

Su Luttazzi, ritorno a dire che il problema non è entrare nel merito delle cose dette, ma sul problema della censura, reso ancora più sensibile per la particolare situazione italiana di oligo/monopolio dell'informazione.
Questo è anche il motivo della "sollevazione": i nervi di chi vorrebbe media più indipendenti e pluralisti sono veramente scoperti!
Un caro saluto

http://no-fog.ilcannocchiale.it/

cinema and cigarettes said...

Ho visto le prime puntate di Luttazzi su La7, ho riso molto.
Devo dire però, che per quanto intelligente sia la sua satira, Luttazzi ha una visione molto personale della televisione. Dovrebbe essere un po più realista. Non è al pubblico pagante (e consapevole) di un teatro che parla, ne tanto meno a quello che compra i suoi DVD, ma a quello televisivo, che non è abituato ad una tv "alternativa", ma comunque pronta ad accogliere la novità. Benigni - anche se non mi piace più come una volta - ha capito bene che dall'altra parte dello schermo, non c'è un pubblico stupido, ma un pubblico abituato a programmi che tutti conosciamo, e fa il pienone. La satira porta un messaggio, e Luttazzi vuole dire qualcosa, qualcosa di nuovo, ma alla sua maniera parlerà solo al suo pubblico, quello dei teatri e DVD, ed il messaggio, "importante" ed "intelligente" che sia, va a farsi benedire.
Il lunedì, faccio le mie verifiche al lavoro nella pausa pranzo, tra quelli che amano Vespa, Zelig, il tiggì2 e il tiggì5, perchè e quello secondo me il "banco di prova" : chi ha visto Luttazzi?
- Luttazzi... chi!?
- No, niente... passami il sale...

Ciao Lesandro!

Lesandro said...

Proprio perchè il pubblico dall'altra parte non è stupido, qualcuno si sarà posto la fatidica domanda 'ma cosa voleva dire esattamente?'. Come ripeto, secondo me, quel tipo di interventi non erano tanto per Ferrara, quanto per noi.
Riguardo ai tuoi sondaggi, sappi che vespa ottunde tutto quanto vespa non è.
Bentornato C&C!

1ps said...

La vendetta personale ci sta tutta.
Il fatto è che Ferrara non si è offeso, secondo me perchè da bravo punzecchiatore di Luttazzi (che avrebbe voluto persino al Foglio) la battuta l'aveva già sentita a teatro.

Ora entrare in una redazione non solo a impedire il montaggio di una puntata ma anche a cancellare il girato, è un atto di censura fascista.
Peraltro senza scusanti dal momento che prima di assumerlo i dirigenti di la 7 avrebbero potuto visionare gli ultimi spettacoli teatrali.

Galatea said...

Già, nessuno che si scandalizzi per quei morti, solo per Ferrara in vasca da bagno. Quei morti non offendono nessuno.

Lesandro said...

Concordo che il metodo sia quello tipico delle squadracce di peggior specie. E' la motivazione che, con ogni probabilità, non riguarda l'offesaa questa o quella ideologia. Ma semplicemente rappresenta la reazione tipica del bambinone ricco e sovrappeso che vistosi preso in giro dai compagni, invece di menar le mani chiama l'avvocato. Un pò come il 'Maiuscolo' di gialappiana memoria. Ma questa è solo per gli amanti del genere (e della Cortellesi), come me.

1ps said...

E come me.

gianfalco said...

Qui c'è censura perché si vuole nascondere una verità.
E ci dev'essere del vero nella metafora su Ferrara perché spesso (troppo spesso) quando parla ne esce di merda...