Saturday, August 02, 2008

Esercizi di semantica politica italiana

Il governo è impegnato ad affiancare al tavolo tecnico che dovrà corrispondere alle legittime richieste dei parenti delle vittime, un tavolo politico istituzionale che intende corrispondere esattamente a questa aspettativa” Gianfranco Rotondi, Ministro per l’attuazione del programma.

Traduzione: “non ho capito un cazzo di quello che ho appena detto e non vedo perché avrei dovuto visto che la frase me l’ha scritta il generatore automatico di parole inutili. Però una cosa è certa, unendo i due tavoli, come minimo ci scappa il torneo di ping-pong

Non venga dimenticato quel terribile giorno. E nessuno ignori la verità storica come quella giudiziaria, lontano dai tentativi troppe volte strumentalizzati di mettere in discussione quello che è stato sancito dal lavoro faticoso e sempre attento dei magistrati” Sergio Cofferati, sindaco di Bologna.

Traduzione: “Ho letto una volta su Novella 2000 che i magistrati hanno ingabbiato due fascisti, quindi hanno ragione! Non vado oltre sennò poi Veltroni s’incazza

Le immagini di quel crimine così barbaro e vile, che scosse e scuote tuttora nel profondo la coscienza degli italiani, rimangono impresse in modo indelebile nella memoria dell'intero Paese” Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica.

Traduzione: “Marònna mia che bruciori di stomaco che tengo. Bisogna che mi faccio uno bello checkup

Occorre coltivare un dovere della memoria che si traduca in una rinnovata ampia assunzione di responsabilità per la difesa dei valori di democrazia, libertà e giustizia come fondamento del nostro patto costituzionale e garanzia irrinunciabile di crescita politica, culturale e sociale anche per le nuove generazioni” Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica.

Traduzione: “Saranno state le pere cotte che ho mangiato ieri sera prima di andare a letto…

Il governo tiene alta la guardia contro il riemergere di vecchie minacce e contro l'aggressivitá delle nuove” Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio.

Traduzione: “quindi brutti stronzi comunisti del cazzo smettetela di fischiare che sono cambiati solo gli strumenti. Allora usavamo le bombe. Oggi se non la piantate di protestare vi sguinzaglio Maroni e i suoi celerini mannari

La commemorazione rappresenta un’occasione indispensabile, perché tutti, ma le nuove generazioni in particolare, continuino la lotta contro l’oblio e contro il terrorismo” Renato Schifani, Presidente del Senato.

Traduzione: “Basta che ci mandate quel coglione di Rotondi a commemorare, chè io con questo caldo non tollero cerimonie dove non sia inclusa anche la pina colada

È necessario che dopo tanti anni si dissolvano le zone d'ombra che hanno suscitato perplessità crescenti nell'opinione pubblica intorno all'accertamento della verità sulla strage. Sarebbe un servizio prezioso reso alla democrazia del nostro Paese” Gianfranco Fini, Presidente della Camera.

Traduzione: “Vabbè, stavolta tocca a me. Però pure voi, Gianfranco, Sergio, Giorgio, Silvio, Renato ecc. ecc… va bene sottacere, negare, far finta di non aver capito un cazzo. Però la strategia della tensione, gli esponenti dei nuclei armati rivoluzionari [alcuni dei quali futuri fondatori di Forza Nuova, siedono oggi in Parlamento ndb] indagati, quelli arrestati, i depistaggi del SISMI, quelli del SISDE, quelli di Licio Gelli, quelli di Cossiga ed anche il fatto che ancora oggi, a distanza di 28 anni ancora non abbiamo detto chi sono stati i veri mandanti di quella strage…tutte queste cose, purtroppo, la gente se le ricorda. Pure voi, fate uno sforzo che diamine! Tanto è il 2 agosto, metà degli italiani stanno già arrostendo in fila sull’autostrada. Chi volete che si ricordi di quello che dite? A parte i soliti ovviamente…




5 comments:

Dyo said...

Purtroppo metà degli italiani stava arrostendo in autostrada anche allora, ma credo che lo ricordino tutti.
Poi, si sa, le commemorazioni hanno sempre un che di forzato e innaturale.
L'unica sarebbe che chi ha commesso un gesto criminoso pagasse senza sconti.

raser said...

sei fortunato tu a saperci l'esperanto... ;-)... o forse no, forse è meglio stare nell'ignoranza?

Lesandro said...

dipende dai momenti raser. Stasera ti direi che è meglio stare nell'ignoranza. Domattina avrò cambiato senz'altro idea. La domanda però non andrebbe posta a me, ma alle vittime ed ai loro cari. E temo che nel loro caso la risposta sia scontata.

Anonymous said...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonymous said...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu