Saturday, December 13, 2008

La dignità della telecamera

Eccolo qui, il puffo mannaro sbarca su feisbuc. La telecamera inquadra sapientemente la faccina del piccolo ministro, evitando ogni altra 'extra-screen cue' che possa rivelarne l'esatta dimensione. Dietro di lui c'è un muro bianco, come nei filmati di Billàde. Lui si presenta umile e tremebondo, dicendo "io finora non ho fatto niente...". E sul momento, l'utente medio trasale e pensa "finalmente! Un atto d'onestà politica!!!". Poi però aggiunge "...per colloquiare con voi", e l'utente medio si domanda quando è stata l'ultima volta che abbia colloquiato con qualcuno su feisbuc.
Non è un discorso quello del secondo nano più famoso d'Italia. E' una danza. Una danza ritmica a metà tra il rollio convulso di un hippoppettaro offuscato e il pogo triste di un metallaro che ascolta Al Bano. Tenta invano di sfondare il video, Brunuccia, ma il grandangolo che lo inquadra per farlo sembrare più grande (e anche più angolo), è troppo lontano, e tutti i suoi tentativi falliscono. La frustrazione inizia a dipingersi sul volto del Ministro, e forse anche una lacrimuccia inizia a formarsi all'angolo del piccolo occhio bovino. "Aiutatemi" sembra dire il nostro, "sono solo e infelice". Che tenerezza. Che compassione. L'utente medio si ritrova proteso verso il monitor per afferrarlo, per consolarlo e carezzargli la nuca, dimentico dei ripetuti morsi che le piccole gengivucce sdentate hanno saputo dare a chi gli ha passato il biberon gonfio di latte e ritenute fiscali. Il pensiero corre ad immagini tristi e soavi di bambini abbandonati. Però ritorna presto. Sia all'utente medio che alla telecamera. Il primo erutta un sonoro e liberatorio "mavvaffanculo". La seconda si spegne in anticipo e senza preavviso, troncando sul nascere l'untuoso saluto del piccolo trinciapolli (con tutto il rispetto per i polli). Che anche le telecamere hanno una propria dignità e coscienza politica cheddiamine!


6 comments:

fabio r. said...

a me sembra il setting di un videoannuncio da parte di un rapito... mi aspetto solo una scritta tipo "anonima sarda" o "BR" dietro, e poi tutto quaglia....

Camu said...

Ho letto dell'affacciarsi del soggettino al mondo virtuale su un quotidiano ma non ho avuto il coraggio di andare a sbirciare!!!ora lo ritrovo sul tuo blog....non so se dirti grazie mi hai evitato la fatica...oppure far finta di nulla!!!!signur che tristezza!!!

silvio di giorgio said...

sembra uno di quei messaggi che mandano i rapitori per chiedere il riscatto...

desa said...

E' inutile quest'uomo in qualsiasi salsa lo si mostri mi fa impressione!

gisa said...

Lesa, mi hai fatto sbudellare dalle risate! Grandissima recensione del corto, altro che la Tornabuoni. :-DDD
Quoto alla grande il commento di fabio r.
Bacione!
G

Lesandro said...

@ fabio & Silvio. quanto vorrei che fosse davvero così!

@ Camu. Mi dispiace, ma certe realtà vanno afrontate, anche se possono portare a depressione e tossicodipendenza. Dal canto mio, io sto già un passo avanti.

@ desa. a me più che altro fa schifo.

@ Gisa. ringrazio e ricambio sia il bacione che lo sbudellamento (quando cammina si pesta le mani coi piedi...geniale).