Monday, November 09, 2009

Corsivi e Virgolette

L'Islam italiano e' incazzato come un furetto con la Santanche' che ha etichettato Maometto come un 'poligamo pedofilo', secondo la nostra 'cultura' occidentale, perche' aveva una moglie di nove anni.
Non ve la prendete.
Gesu' Cristo andava dicendo frasi del tipo 'beati i poveri'. Spiegategli alla Santanche' che, secondo la sua 'cultura' occidentale, oggi Gesu' Cristo dovrebbe etichettarlo come 'comunista'.

Sunday, November 08, 2009

Collezioni

Il Direttore Generale della RAI Mauro Masi ha deciso di allontanare Ruffini, il Direttore di RAI 3. Ovvero una delle migliori emittenti tra quelle a diffusione nazionale, per dati di ascolto e qualità dei programmi. Della notizia ne parlano solo in due: Repubblica e, come sempre magistralmente, questo signore qui sotto...

Thursday, November 05, 2009

Domande sceme


Mi perdonerete, ma sono uno lento. Poco sveglio, faccio fatica a capire le cose. E cosi', ogni tanto mi ritrovo con la testa piena di interrogativi che a me sembrano immediati, e non capisco come mai ad altri non vengano in mente soluzioni piu' semplici di quelle che vengono a me. E' di questi giorni la sentenza dei Giudici Europei che afferma come i crocefissi debbano essere tolti dai luoghi pubblici (le scuole in particolare) italiani. La sentenza e' arrivata alla fine di un processo conseguente ad un esposto fatto da una cittadina italiana che aveva chiesto la rimozione del crocefisso dall'aula della scuola frequentata dal figlio.
A seguito della sentenza, innumerevoli oche hanno iniziato a starnazzare e centinaia di scudi si sono levati in difesa delle 'radici cristiane' del nostro paese. Il ministro (si fa per dire) La Russa, paladino della Milizia di Cristo, innalza il virile petto a difesa del Redentore, contro le pallottole dei giudici senza dio, ed afferma che i suddetti eretici possono pure morire, ma noi continueremo a mantenere modelli in scala del Golgota in ogni aula di scuola.
Ognuno ha un suo motivo per protestare. Politici di destra, di sinistra e preti. Ma, come fa notare Travaglio nel suo editoriale di oggi, nessuno si sofferma sui reali motivi per cui un'immagine di Cristo potrebbe essere significativa all'interno di un'aula scolastica. Altri invece, affermano senza dubbio alcuno la necessita' della rimozione di tali 'idoli'. E la necessita' primaria per tutti e' quella delle aule scolastiche.
Piccolo dettaglio: nessuna di queste persone e' uno studente.
Ora, la mia domanda scema e': essendo gli studenti i diretti interessati, e non essendoci nessuna legge che impone il simbolo religioso in un'aula scolastica,...perche' non lasciare decidere a loro?
Lo so, scusatemi. Ho esagerato. E' che sono uno lento. Poco sveglio.

Wednesday, November 04, 2009

Erano quei tempi li'

Erano tempi di pantaloni a zampa e terrorismo nostrano. Di Beatles che incidevano "Let it be" e di Nicola di Bari che vinceva il festival di Sanremo. I tempi della Tatcher al governo in Gran Bretagna e di Andreotti al Governo in Italia (i secondi non sono ancora passati). Erano tempi in cui il cinema italiano si divideva tra Pasolini e Gian maria Volonte' da un lato, e professoresse, dottoresse, colonnellesse ed infermiere invariabilmente in mutande dall'altro. I primi sconosciuti o quasi alla classe media, le seconde disprezzate dalla stessa.
Ecco, proprio in quei tempi vennero fuori, a suon di scazzottate, due attori, che rappresentarono qualcosa di nuovo, di diverso, di positivo e di divertente, offrendo ai genitori di allora un'alternativa valida per chi, come me, a quei tempi non arrivava ancora ai dieci anni. E non esito a dire che con 'quei due', ci sono cresciuto.
Apprendo dal blog di Gery che il 31 ottobre scorso, Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, ha compiuto ottant'anni!




TANTI AUGURI!!!

Monday, November 02, 2009

L'Uomo Fanculo


Diverse volte su questo blog ho fatto presente come, per chi risiede all'estero, le dirette streaming della RAI siano bloccate. Niente telegiornali, niente partite di calcio, nemmeno alla radio, niente trasmissioni come Annozero o Report. Frustrato da tale situazione, mi sono messo in rete a cercare qualche sito tra quelli che, a detta di molti, trasmettono le dirette dei canali nazionali, come dire...di straforo. Giovedì scorso, prima appunto di Annozero, inizio la mia ricerca e, in poco tempo a dire il vero, arrivo su uno di questi siti, dove posso vedere in diretta non solo lo streaming della trasmissione, ma più in generale i 6 principali canali nazionali 24h. Finita la trasmissione però me ne sono un pò dimenticato di questo sito, anche se l'ho tenuto tra i preferiti, che non è che la guardi poi molto la televisione io.
Stasera però, un pò la noia, un pò il freddo che comincia a farsi sentire anche in UK, ho deciso di immaginarmi sul salotto della mia casa a Roma con il telecomando in mano e, posacenere da un lato e bicchiere di vino dall'altro, ho iniziato a fare 'zapping'. Cosa che non faccio più molto spesso.
Grande fratello da una parte, fiction assurde dall'altra. E vabbè, un pò me lo aspettavo. Quello che non mi aspettavo, e che mi ha sconvolto non poco, è stato quello che ho visto su Rai 2. Il programma si chiama 'Voyager'. Nome impegnativo quello del primo manufatto umano a varcare i confini del Sistema Solare.
Ora io non voglio soffermarmi sul conduttore, di cui ignoro anche il nome e ne sono ben contento. Sul modo convulso e stereotipato con cui ha gesticolato davanti al video per quasi due ore, sul modo ridicolo di presentarsi nei servizi come una specie di Indiana Jones patetico. No. Io voglio parlare dell'Uomo Falena!
L'Uomo Falena, avvistato per la prima volta più di 40 anni fa in un paesino del West Virgina da quattro ragazzi che, di notte, si sono visti inseguire dall'essere metà uomo e metà lepidottero, gli occhi rossi e le ali spiegate, il quale ha gironzolato intorno all'auto e poi se n'è andato. "Il più grande mistero degli Stati Uniti". Capito? Così l'ha definito il conduttore tarantolato. E giù interviste a testimoni oculari, gestori del museo dell'Uomo Falena, ex-agenti dell'ufficio dello sceriffo che raccolsero la denuncia dei ragazzi ed ex-infermiere dell'ospedale locale dove i quattro malcapitati, ringraziando iddio, vennero inizialmente mandati.
E il servizio si svolge in un crescendo di tensione esponenziale. La musica di sottofondo diviene martellante. Il conduttore ormai gesticola come un frullatore impazzito. E finalmente arriva. La rivelazione finale! Quasi urlata, da un uomo che ormai rantola in video rotolandosi sul pavimento dello studio!
L'espolosione di Chernobyl...le torri gemelle...è stato lui...L'Uomo Falena!!! Lui era lì! E' stato visto!

...

Forse lo tolgo dai preferiti quel sito.

Sunday, November 01, 2009

Segni di civiltà

Nei titoli di apertura del TG1 di stasera, la morte di Alda Merini, poetessa di fama mondiale, più volte proposta per il Nobel alla letteratura, viene in coda, dopo la notiziona sul fatto che sempre più spesso, anche gli uomini fanno ricorso a sarti e barbieri personalizzati. Come evitarlo?
Quanto siamo bravi a sbandierare la nazionalità dei 'nostri' quando qualcuno ne riconosce il valore. E quanto veloci a dimenticarli, appena si spengono i riflettori.
Certo, la maggioranza è alle prese con la finanziaria, il governo propone le sue linee guida e illustra le candidature per le regionali. E poi le tasse, il lavoro, l'influenza A, la disoccupazione. Ma di tutto. La gara di sms, la stagione sciistica di Cortina, le vendite dello spumante che superano quelle dello champagne.
Però tutto questo ciarpame c'è sempre stato e sempre, temo, ci sarà.
Di Alda Merini invece ce n'era una.
E adesso non c'è più.

Monday, October 12, 2009

Scelte pericolose


Non so perchè, ma con Ozzy come testimonial sarei stato più tranquillo...


Felina perplessità



I giudici ti perseguitano perchè sono rossi
i giornalisti ti odiano perchè sono rossi
l'opposizione ti insulta perchè sono sempre i soliti rossi travestiti da moderati


com'è che stai sul cazzo anche a me allora?

Friday, October 09, 2009

Presidenti a confronto


Dunque vediamo. S'è presentato alle elezioni presidenziali con un programma politico che prevedeva la fine dei conflitti che vedono coinvolti gli Stati Uniti, la salvaguardia dell'ambiente da ottenersi tramite fonti di energia rinnovabile, di conseguenza, l'uscita degli Stati Uniti dalla crisi economica attraverso uno sviluppo economico sostenibile. Ha preannunciato un irreversibile processo di disarmo nucleare che porterà, in ultimo alla Pace con la P maiuscola. Ad oggi, ha riconfermato la presenza delle forze armate statunitensi in Afghanistan e dintorni, presenza sempre più consistente. Lavora tenacemente ad una carbon tax che i più ottimisti considerano come inutile sotto il profilo ecologista ma che servirà senz'altro a svuotare ancora di più le già misere tasche degli americani. Di conseguenza, ha pensato bene, per uscire dalla crisi, di fornire alla Federal Reserve gli strumenti di una incipiente onnipotenza sul piano finanziario, promuovendo così quella che, più che la cura, sembra essere la malattia. Sostenibile però, dal momento che pesa poco. Poco più di una 500. Non ha nemmeno osato avvicinarsi all'arsenale atomico statunitense, ha abbandonato definitivamente il progetto dello scudo spaziale caldeggiato da Bush e l'ha rimpiazzato con un progetto nuovo, l'Aegis Weapon System, che prevede il dislocamento nel Mediterraneo (presumibilmente nel Mar Egeo) di unità navali dotate di sensori radar e testate in grado di intercettare i missili provenienti dall'Iran. Ovvero un sistema mooolto più flessibile che giustifica una presenza costante della marina americana a due passi dal medio oriente con navi che solo ufficialmente trasportano testate non nucleari. Ha stretto più Mani di esponenti del Partito Comunista Cinese lui di quante non ne habbia strette Mao e, in ultimo, ha sbattuto la porta in faccia a Tensin Gyatso, il Dalai Lama.
Ma ad un tesoro di presidente così, non glielo dareste anche voi un Nobel per la Pace?
Caro Silvio rassegnati...NUN SEI NISCIUN!!!

Thursday, October 08, 2009

Speranze

"[I processi che mi scaglieranno addosso da Milano sono delle autentiche farse.] Io sottrarrò qualche ora alla cura della cosa pubblica per andare là e sbugiardarli tutti. Queste cose qua A ME MI caricano. Agli Italiani GLI caricano. VIVA L'ITALIA, VIVA BERLUSCONI".

Ovvero, a parte gli strafalcioni sintattici ed il finale autoerotico (nemmeno Fidel Castro ha mai detto 'Viva Fidel'), praticamente quello che prova a fare da 15 anni a questa parte a suon di lodi e decreti legge.
Solo che ormai non ci crede più nessuno. Solo che stavolta sei un tantino a chiappe scoperte tesorino caro. Fini flirta col nuovo think-tank di Montezemolo, e strizza un occhietto miope ad una confindustria imbarazzata ed alla canna del gas, sperando in qualche novello Gesù Cristo che possa cavalcare un secondo miracolo italiano. L'altro occhietto poi lo strizza addirittura al PD. I cattolici te li sei fumati definitivamente e al massimo potrai contare su una Binetti col cilicio scarico o su un Mastella imbalsamato.
Chi ti rimane?
Pure Bossi ha ricominciato a fomentare il popolo. C'avrà il cervello devastato (ma non dall'ictus. E' proprio devastato lui), ma che il federalismo con te se lo può anche scordare ormai l'ha capito pure lui. E quindi è molto meglio rischierarsi subito con i padani. Meglio buttare tutto sotto il tappeto della secessione e della rivolta a SUV armato. Hai visto mai si rendono conto della cazzata che ha fatto a fidarsi di te e gli buttano addosso qualche colpa. Dopotutto sarebbe la seconda volta che ci casca. Meglio pararsi il culo e risvegliare quello zoccolo duro che s'era addormentato durante i deliri finanziari di Tremonti e davanti al faccino perfettamente ariano e pulito di Roberto Cota. Per sopravvivere in Parlamento.
Voglio essere ottimista però. Darci, cioè, darti una speranza. Perciò ti dico di non preoccuparti. C'è una bella villa confortevole che ti aspetta ad Hammamet. Ha già ospitato un illustre Presidente del Consiglio in passato. Un grande statista. Tu saresti il secondo. Certo, magari dovrai dare una rinfrescata, sostituire l'arredamento che s'è rovinato con la sabbia del deserto. Cambiare le puttane che ci ha lasciato il tuo amico, chè ormai sono invecchiate di brutto e gli vola via la dentiera mentre fanno la danza del ventre. Stai pure attento alla coca e al viagra che ormai saranno scaduti.
Ma questi sono problemini da poco. Tempo una decina d'anni, vedrai che qualche coglione che decide di dedicarti un vicolo o una piazzetta, prima o poi salta fuori.
Succede sempre.
Per tutti i grandi statisti.


PS
Nel (di)partire, cortesemente non lasciare indietro Bondi, Cicchitto, Bonaiuti e Gasparri. Abbi pazienza, ma già abbiamo seri problemi a smaltire la nostra di spazzatura.

Wednesday, October 07, 2009

Comunicazione di servizio

Si informano i gentili utenti di questo blog che FORSE siamo ancora in una democrazia.

Tuesday, October 06, 2009

La maschera gettata


Quando le querele, gli editti bulgari, i proclami televisivi dei direttori del TG1 non bastano piu', allora scendono in campo i veri professionisti. La comunanza di idee tra questi anonimi signori (ricordiamo che Sandro Ruotolo e' nel mezzo di un reportage sulla mafia) e svariati (se non tutti) rappresentanti del nostro parlamento e' sorprendente solo per i piu' ingenui.
Caro Minzolini dei miei coglioni, impara cos'e' un giornalista, tante volte i precedenti esempi non ti fossero arrivati.

Saturday, October 03, 2009

Lesandro Bickle

Io devo...è proprio che io devo...bisogna che...e insomma bisogna che io...che io...che io faccia...che io faccia qualcosa ecco...bisogna che io...perchè...ho certe cattive idee per la testa e allora...



Thursday, September 10, 2009

Ma chi è che fa i titoli?

Spettacolare segnalazione del solito Gianfalco su Veronablog.

Mike Bongiorno muore d'infarto e l'Arena.it titola:


meno male che non gli stava sui coglioni...

Saturday, September 05, 2009

Non fate l'onda

Posso arrabbiarmi quando leggo di direttori di giornali contro cui si fa rappresaglia a macchina da scrivere armata. Posso preoccuparmi quando leggo di querele mosse dal Presidente del Consiglio a giornali che, semplicemente, fanno domande. Posso provare disgusto se vedo foto di primi ministri che, abbacchio al vento, si intrattengono con veline a spese del contribuente. Mi si avvelena il sangue se vedo le suddette veline innalzate alla direzione di qualche dicastero.

Ma niente mi fa incazzare quanto questo!!!
Perchè è da qui che passa la banalizzazione di qualcosa che in altri paesi avrebbe causato terremoti politici e sollevamenti popolari. E' qui che si consolida l'ottusità del popolino italiano, troppo impegnato a seguire reality per indignarsi di fronte ad una notizia del genere. E' qui che si manifesta, in ultimo, la ragion d'essere della condizione di profonda illegalità in cui si trova il paese.
"Dai via il culo a qualche potente. Vedrai che anche tu avrai un'accoglienza da star". Questo dice quella foto.
L'Italia è nella merda fino al collo. E 'notizie' come questa sono la proverbiale 'onda'.

Thursday, September 03, 2009

Pensieri in liberta'

Di Giusy Trimarchi

Insegno lettere e il mio problema è che ho la costante sensazione di dover studiare, studiare, studiare. Di non capire, nonostante tutto, a fondo le cose. Che mi sfugga qualcosa di lampante.
Bene, ciò che sta avvenendo in questi mesi nel mondo della scuola acuisce questo mio modo di sentire. Evidentemente è vero: non capisco qualcosa, qualcosa di lampante.

Vedo intorno a me questo mondo che così tanto amo andare in rovina. Le mura, in realtà, bene o male, resistono. Sono le persone a scricchiolare, a sgretolarsi sotto il peso delle ultime riforme. Nelle sale professori, nei corridoi dei nostri licei abbiamo fatto la conta dei posti persi. Si è discusso, quasi di straforo, delle prospettive di pensionamento dei colleghi più maturi. Chi prima, chi dopo. “Sì, è proprio una brava docente. Ma quando se ne va in pensione?”. “Che lascino il posto ai più giovani”. “Tanto di insegnare non gli va più, si vede benissimo.. e allora che aspetta?”.

Mi rendo improvvisamente conto dello spirito in cui il corpo docente italiano si viene ora a trovare. E allora ecco quella sensazione di non capire. Cosa? la contraddizione tra l’individualismo a cui ci costringe il sistema e lo spirito del nostro lavoro. Le energie perse a conquistare una cattedra. Troppe, mi sembra, visto che vengono tolte alla nostra attività, alla nostra freschezza, all’inventiva e all’abnegazione che ci occorre ogni volta per centrare un anno ben fatto. Per trovare la serenità nella dignità del nostro lavoro.

Ormai è chiaro che ci saranno via via sempre meno insegnanti e più alunni. Che servizio daremo loro? Cosa ne deriverà a livello didattico e professionale? Come rimediare alle classi scoperte, non avendo più noi le ore a disposizione per le supplenze interne? I ragazzi saranno più numerosi nelle aule, compressi in spazi angusti, stressati dal nostro stress che ci deriva dalla corsa ai voti e dai tempi ristretti.

Visto dall’esterno, però, l’anno scolastico si svolgerà regolarmente, come se nulla fosse cambiato: i ragazzi con gli zaini in spalla entreranno nelle scuole alle otto. I professori si avvicenderanno nelle aule. La ricreazione. Altre lezioni, poi tutti fuori, schiamazzando nei cortili. Ma dall’interno no, che non sarà lo stesso. Inevitabilmente la qualità del nostro lavoro verrà minata. Le nostre attenzioni si divideranno tra 28-30 alunni per volta. Spiegherò Dante, Petrarca, la quinta declinazione. Avrò modo di farli parlare, di farli pensare? Con la nuova normativa, più attenta a farci fare 18 ore frontali che a garantirci una qualsiasi progettualità nell’insegnamento-apprendimento, si perderà molto più facilmente la continuità didattica. Un anno un prof, l’anno dopo un altro, poi un altro ancora. E lo stesso si dica per noi: ricominciare ogni volta, proprio quando si iniziava a conoscere una classe, a tarare i nostri interventi sui veri bisogni di essa. E allora mi chiedo: servirà a qualcosa tutto questo? Insegneremo? Apprenderanno? Torno a non capire.. ma forse sono io.

Molti colleghi non di ruolo quest’anno forse non lavoreranno. Sono giovani, e già molto preparati. Hanno entusiasmo e spesso sono molto più bravi a comunicare con le nuove generazioni rispetto a chi è più grande d’età. Sono umili, vogliono imparare. Spesso chiedono consigli e talvolta, senza rendersene conto, costituiscono loro stessi un esempio anche per i più esperti. Si entusiasmano quando arrivano i libri dalle case editrici. Nelle sale professori fanno inizialmente amicizia tra di loro, ma poi cercano di instaurare legami anche con i docenti più strutturati.

Quest’anno nella mia classe di concorso hanno assegnato 93 incarichi a tempo determinato, contro i 400 e passa degli anni precedenti. Moltiplichiamo questi 300 posti persi per tutte le classi di concorso di tutte le scuole di ordine e grado della provincia, della regione. Del nostro Paese. Troveremo un numero enorme di persone che, abituate a contare su uno stipendio continuativo, si ritroveranno disoccupate e a dover sperare in supplenze nel corso dell’anno. Molti le prenderanno, ma le toglieranno a loro volta ai docenti non abilitati, l’ultimo anello della catena (naturalmente il più fragile, alla faccia di chi ci diceva che avrebbe tutelato le categorie deboli).

L’effetto a catena e il pericolo concreto di perdere il posto fanno sì che ogni fetta voglia conservare quel poco che ha. Dunque, niente spirito di corpo, almeno nei grandi numeri. I miei amici precari della scuola ieri erano in piazza; anzi, stavano proprio in mezzo a via Tuscolana, a protestare contro le assunzioni a tempo determinato fatte con un’approssimazione da terzo mondo. Poi apro i giornali e capisco che non se ne parla se non marginalmente (però si continua a spargere terrore con il virus taldeitali). Aleggia, dunque, l’idea che la protesta sia inutile. Ce la propongono, questa idea, la assorbiamo, è già nostra. “Tanto a che serve?” è il nostro motto. “Si sa che in Italia le cose vanno così”. In un Paese che disprezza l’istruzione dei propri figli (quella vera, profonda, e non la conta dei voti o dei crediti), mi sento un’idiota assoluta nell’indignarmi perché nessuno si indigna. Trionfa il disinteresse e pare “normale” che la futura classe dirigente, i futuri cittadini, i tecnici, i lavoratori del domani che sono e saranno “l’Italia” non vengano istruiti, non ottengano l’attenzione e la considerazione che meritano. L’idea che si è una società, di cosa sia una società. E una società per autoconservarsi e prosperare investe sui propri figli, sul proprio futuro. Non però se alla sua guida vi è un organismo giurassico che protegge i suoi rami secchi, vuote carcasse che bruciano le risorse della comunità nell’allontanare il più possibile la loro morte.

O sono solo io che non capisco.

GT

Wednesday, September 02, 2009

Ciao Teresa

Tutti dobbiamo morire. Ma solo pochi riescono a vivere davvero.

Teresa Sarti
Fondatrice e presidente di Emergency
28 Marzo 1946 - 1 Settembre 2009

Tuesday, September 01, 2009

Italian Bio-hazard


Ci si da un bel da fare in Europa per contrastare l’avanzata, e soprattutto l’evoluzione, del virus H1N1©, l’influenza suina che non esiste nei suini ma negli umani si. O per lo meno, la percezione dell’opinione pubblica è che a livello europeo ci sia molta attenzione per questo nuovo prodotto industriale, con tonnellate di dosi di vaccino che vengono quotidianamente comprate coi soldi pubblici (senza peraltro che nessuno sia stato ancora vaccinato). Ma non è così. Silenziosamente, costantemente e non senza una preoccupazione estrema, i sistemi immunitari dei cittadini europei stanno facendo i conti con un altro patogeno che affligge l’italica fisiologia ormai da decenni. L’ingenuo Montanelli ne auspicava l’avvento, convinto che gli italiani avrebbero presto sviluppato i debiti anticorpi. Mai avrebbe sospettato tali livelli di immunodepressione nei suoi connazionali il fondatore del Giornale. E così, il virus NaN0, incontrastato, ha fatto scempio degli encefali del belpaese. L’epidemia si è diffusa in Italia velocissimamente. Manco il tempo di dire P2, che aveva già raggiunto i vertici del paese. E adesso tenta il salto di qualità. Adesso, prova a vestire gli abiti pandemici. In verità, i primi sintomi influenzali vennero registrati oltralpe già alcuni anni fa, quando un delegato socialdemocratico tedesco credette di vedere Mammolo che gli dava del kapò nazista in sede parlamentare. Allucinazioni da febbre cerebrale che subito si estesero a tutta l’assemblea che uscì dall’aula convinta di aver appena assistito al festival della tarantella o a una sagra di prodotti tipici. Fortunatamente, l’assetto immunologico degli europei riuscì, in quella occasione, a generare una risposta infiammatoria in grado di contrastare efficacemente l’outburst virale. Tuttavia, fu ben presto chiaro che il rischio pandemico non era stato del tutto superato. A seguito di ciò, il virus rimase silente per alcuni anni, rimpiazzato temporaneamente da un batterio fecale a forma di mortadella ma troppo debole anche per le poche immunoglobuline residue della popolazione, che lo rigettarono nell’arco di sei mesi. Durante e immediatamente dopo questo periodo, la particella virale consolidò il proprio capside giuridico, si ribaltò in forma retro virale grazie all’evoluzione di una trascrittasi padana inversa (precedentemente incompatibile con svariate proteine virali), e adesso torna a manifestarsi in Europa. Sembra infatti che, dopo la richiesta di chiarimenti fatta da Bruxelles al nostro paese riguardo i respingimenti in mare di cittadini extracomunitari, alcuni membri dell’esecutivo europeo, chiaramente febbricitanti, abbiano creduto di vedere il Grande Puffo prendersela con i commissari europei e con i loro portavoce perché “parlano pubblicamente”. Altri, in cui la virulenza del NaN0 si è manifestata in maniera più grave, giurano di aver visto Yoda in conferenza stampa che diceva “Chiederò al consiglio degli Jedi che commissari e portavoce che continuino nell’andazzo di tutti questi anni vengano dimissionati in maniera definitiva, perché le loro dichiarazioni creano una situazione che non si può accettare: si danno alle opposizioni di ogni Sistema Stellare armi che invece non esistono».
Speriamo che almeno in Europa, quegli anticorpi ipotizzati da Montanelli esistano davvero.

Figure legend
1. Bossi
2. Berlusconi
3. Fede
4. Fini
5. Il PDL
6. Mediaset
7. Bondi e Schifani