Thursday, March 31, 2011

Leggere attentamente le avvertenze



La cocaina (benzoilmetilecgonina) è uno stupefacente che agisce sul sistema nervoso.
È un alcaloide che si ottiene dalle foglie della coca (Erythroxylum coca), pianta originaria del Sud America, principalmente del Perù, dalla Colombia e della Bolivia, o per sintesi dall'ecgonina.

L'effetto farmacologico principale della cocaina a livello del sistema nervoso centrale (SNC) è quello di bloccare il recupero (reuptake) di dopamina nel terminale presinaptico una volta che questa è stata rilasciata dal terminale del neurone nella fessura sinaptica; la rimozione della dopamina dal terminale sinaptico avviene ad opera delle cosiddette proteine di trasporto che favoriscono l'assorbimento del neurotrasmettitore dall'esterno all'interno del neurone. La cocaina agisce sulla funzionalità delle proteine di trasporto, impedendo il riassorbimento di dopamina all'interno del neurone.

Effetti psicotropi a lungo termine
1. Induzione di stati psicotici
2. Modificazione della libido (può causare erezioni in presenza di cacciabombardieri, portaerei e fucili a ripetizione)
3. Depressione, ansia, insonnia, irritabilità, paranoia e altre psicosi, dentro e fuori dalle aule parlamentari.

Overdose
Agitazione √
Ostilità √
Allucinazioni √
Convulsioni √
Tachicardia √
Ipertermia √
Infarto
Paralisi muscolare
Blocco respiratorio
Coma
Morte

...

6 su 11...non ci siamo ancora Ignazio.

Wednesday, March 30, 2011

Breaking news

30/03/11, 10:30 AM. Berlusconi: "Nelle prossime 48-60 ore Lampedusa sara' abitata solo dai Lampedusani"

30/03/11, 10:31 AM. Lampedusa: "Iniziati gli scavi per l'allestimento della nuova discarica nella Riserva Naturale Orientata isola di Lampedusa, in deroga alla legge sulle aree protette del territorio nazionale"

Sunday, March 20, 2011

Il Quinto Evangelista

Dal Vangelo secondo Andrea

"Il battesimo attesta che apparteniamo a questa Chiesa. E' il primo sacramento che riceviamo, l'ingresso principale, e chi vi accede deve testimoniare il messaggio di Gesù, partecipare alla vita della città e non discriminare nessuno. Il battesimo rende figli e non sudditi di Dio. In un'epoca in cui il virus del fascismo è in libera uscita, il cristiano non può non essere antifascista. Perciò, oltre a mantenere il testo, i simboli come l'acqua e l'olio e le consuete formule rituali, ho aggiunto una regola di comportamento a cui dovrà attenersi il buon cristiano. Lo scorso Ottobre, al termine della cerimonia per il battesimo di due fratellini, Enrico, di quattro mesi, ed Eleonora, di poco più di un anno, ho detto: 'Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. E dell'Antifascismo'".


"Mentre noi ci arrocchiamo su posizioni conservatrici, l'AMA (American Medical Association), la più grande e importante associazione medica degli Stati Uniti, ha chiesto che la cannabis sia eliminata dall'elenco delle sostanze vietate dalla legge federale, perchè dati scientifici mostrano come sia efficiente contro il dolore cronico e altre malattie quali Alzheimer, diabete, sclerosi multipla. La corte suprema di Buenos Aires ha decretato che l'uso personale di marijuana non è più illegale, in quanto ogni adulto è libero di decidere per la sua vita senza l'intervento dello stato. Lo stato non può stabilire cosa è morale e cosa non lo è. A Portland, nell'Oregon, è nato il primo 'marijuana cafè' a scopo terapeutico. Quando ci adegueremo ai progressi degli altri paesi? E poi, dico io, se dopo il Diluvio Universale la marijuana ancora c'è, vuol dire che Noè se l'è portata sull'Arca".

"Anarchia si, non un dogma o un decalogo, ma quell'atteggiamento profondo dell'anima che aspira alla libertà".


Don Andrea Gallo, "Così in terra, come in cielo", Mondadori. 17 €

Thursday, March 17, 2011

Rallegramenti e felicitazioni

150 anni dell'Italia Unita. Tanti auguri.



Peccato che gli ultimi 149 abbiano fatto mediamente schifo.

Friday, March 11, 2011

Fortune italiane.

Guardate questo filmato



Adesso però tranquillizzatevi. Una scena del genere in Italia non si vedrà mai.

E non perchè i nostri Parlamentari non saprebbero conservare il nipponico sangue freddo, ma piuttosto calpesterebbero le proprie madri pur di guadagnare l'uscita più vicina.

E nemmeno perchè il nostro Parlamento, forte della ben nota tradizione antisismica dell'italica edilizia, probabilmente si sbriciolerebbe sulle teste dei nostri 'eletti' al primo scossone.

Arrivo a dire che nemmeno il fatto che un terremoto di tale intensità a Roma sia altamente improbabile, rappresenta il fattore limitante.

No, la ragione è molto più semplice.

Una scena del genere in Italia non si vedrà perchè i nostri parlamentari in Parlamento semplicemente non ci stanno mai.

Thursday, March 10, 2011

Semo der gatto


"La curvatura della sua schiena è di un'avvenenza indicibile. Ha in sé tutta la bellezza che può contenere una linea curva"

"Nulla è più utile all'essere umano che la percezione della propria stupidità. Davanti a uno stupido che sa di esserlo, tutti coloro che hanno un'alta opinione di sé dovrebbero scusarsi e abbassare la testa per la vergogna. Anche se lo stupido in questione si compiace di disprezzarsi e di ridere di sé"

Certi libri uno li compra dopo averli cercati. Altri li sceglie perchè conosce l'autore. Altri ancora perchè invece non lo conosce. Altri invece gli vengono regalati, non avendo nella scelta altro indizio se non il titolo.

Fra tutti quelli che ho cercato, scelto o in cui mi sono avventurato, raramente ne ho trovato uno che sapesse sorprendermi così. Sembra scritto adesso. O magari domani. E invece ha più di cento anni.
Ricordo che solo un altro libro è riuscito a regalarmi lo stesso stupore: 'Il fu Mattia Pascal'. Sarà un caso che Pirandello pubblicasse il suo capolavoro, solamente un anno prima (e svariate migliaia di kilometri più ad ovest) di Natsume Soseki.
Inizialmente, ho pensato che la mia impressione fosse semplicemente dovuta alla traduzione moderna di un giapponese antico. Ma non è così. Il bel gattone giallo e grigio può ben rivaleggiare con Mattia Pascal/Adriano Meis per acume, stile e filosofia di vita. D'altra parte, all'inizio del Novecento, anche due paesi così lontani come l'Italia ed il Giappone qualcosina in comune l'avevano, almeno sul piano culturale. In Italia, il cambiamento viaggiava sull'onda delle avanguardie e dell'entusiasmo per l'inizio dell'ultimo secolo del millennio (curiosamente in assenza di opere che pronosticassero la fine del mondo. Quale dio sarebbe così scortese da far finire il mondo ad un secolo dalla conclusione del millennio?). In Giappone invece, si consumava il passaggio generazionale tra i nati dell'era Edo (quella in cui a governare il paese erano i guerrieri, gli Shogun o, se preferite, i Samurai), e chi invece era nato nell'era Meiji, dal nome dell'imperatore che tornò sul trono dopo la destituzione degli Shogun Tokugawa. Transizione non solo anagrafica, o politica, ma anche culturale dal momento che i primi governarono il Giappone come un paese chiuso ed all'insegna del tradizionalismo più feroce, mentre l'imperatore Meiji aprì all'occidente ed iniziò quel processo di contaminazione che portò al Giappone di oggi. E chissà che non sia stato questo 'fermento condiviso' a dare i natali a due libri che a me paiono tanto simili, in due paesi che di simile hanno (almeno in apparenza) praticamente zero.
Il titolo del Libro è "Io sono un Gatto", e me l'ha regalato Elena, che Dio ne benedica la mano che ha usato per sceglierlo e, già che c'è, anche tutto il resto.

Arma Fedele, Nave Possente...


"A marescia', nun m'aresti...mi' madre e' vedova, mi' padre pure..."

Tuesday, March 08, 2011

Malignità

Berlusconi ricoverato per un complesso intervento di chirurgia maxillofacciale, atto a restaurare la funzionalità masticatoria compromessa dal vile attentato duomesco messo in atto dall'anarco-insurrezionalista Josif Vissarionovic Tartaglia il 13 Dicembre 2009. Sembra che il Premier abbia 'masticato male' per più di un anno. Nonostante la pericolosità dell'intervento e la serietà del quadro clinico dell'illustre paziente, voci ignominiose e vigliaccamente anonime sostengono che l'operazione serva a mascherare un ipotetico intervento di chirurgia estetica.

Si schiera compatto a fianco del suo Leader tutto il centrodestra. Secondo Cicchitto "La ricostruzione di molari frantumati è un grave disagio sociale che abbiamo ereditato dai precedenti governi di sinistra. Siamo di fronte all'ennesimo tenativo eversivo di certa parte della medicina politicizzata di delegittimare un governo democraticamente eletto dal popolo e che ancora gode del più ampio consenso da parte di tutti gli italiani".

Duro anche il commento di Capezzone: "Questo genere di attacchi sono indegni di un paese civile e democratico. Laddove ce ne fosse bisogno, è l'ennesima, chiara dimostrazione che le intercettazioni sono uno strumento del Demonio. E la Sinistra è il Demonio. E comunque, quello che ha succhiato la Minetti, io l'ho succhiato prima di lei".

Non è da meno Bossi, che esclama "MBUEEERGH BRUUUP BLBLBLBRRRRRRederalismo".

Secondo la Santanchè invece "Santoro è uno stronzo!".

A sgombrare il campo da voci oscure e gossip maligni, ci pensa proprio lui, Silvio Berlusconi, che all'uscita dalla clinica 'Jayne Mansfield' di Riccione, non perde l'occasione per farsi incontro ai cronisti che lo attendevano in strada. "Questo genere di attacchi mi danno lo stimolo per andare avanti con sempre maggiore decisione" ha affermato il Premier aggiustandosi una ciocca di capelli ricci sulla fronte.

A scanso di equivoci, Bruno Vespa ha già pronto un plastico dell'Augusta Mandibola.


Nella foto il Premier all'uscita dalla clinica

Sunday, March 06, 2011

Travis' back



Gli occhi arrossati dallo streaming di un sito p2p che trasmette film commerciali.
Ormai vedo scamarci e melìsseppì ovunque.
Allora ho deciso di vedermi tutti i 'blob' della settimana.
A scopo terapeutico.
E le visioni sono scomparse.
Rimpiazzate da un ipertrofico desiderio di omicidio.

Sempre a scopo terapeutico.

Tuesday, December 14, 2010

Nostra Signora del Cepu


Alla fine della baldoria c'era nell' aria un silenzio strano,
qualcuno ragliava con meno boria e qualcun altro grugniva piano;
alle sfilate degli stilisti si trasgrediva con meno allegria
ed in quei visi sazi e stravisti pulsava un' ombra di malattia.
Un artigiano di scoop forzati scrisse che Weimar già si scorgeva
e fra biscotti sponsorizzati videro un anchorman che piangeva
e poi la nebbia discese a banchi ed il barometro segnò tempesta,
ci risvegliammo più vecchi e stanchi, amaro in bocca, cerchio alla testa...

Il mercoledì delle Ceneri ci confessarono bene o male
che la festa era ormai finita e ormai lontano il carnevale
e proclamarono penitenza e in giro andarono col cilicio
ruttando austeri: "Ci vuol pazienza! Siempre adelante ma con juicio!"
E fecero voti con faccia scaltra a Nostra Signora dell' Ipocrisia
perchè una mano lavasse l' altra, tutti colpevoli e così sia!
E minacciosi ed un po' pregando, incenso sparsero al loro Dio,
sempre accusando, sempre cercando il responsabile, non certo io...

La domenica di Mezza Quaresima fu processione di etere di Stato
dai puttanieri a diversi pollici dai furbi del " chi ha dato ha dato "
ed echeggiarono tutte le sere, come rintocchi schioccanti a morto,
amen, mea culpa e miserere, ma neanche un cane che sia risorto
e i cavalieri di tigri a ore e i trombettieri senza ritegno
inamidarono un nuovo pudore, misero a lucido un nuovo sdegno:
si andò alle prime con casto lusso e i quiz pagarono sobri milioni
e in pubblico si linciò il riflusso per farci ridiventare buoni...

Così domenica dopo domenica fu una stagione davvero cupa,
quel lungo mese della quaresima, rise la iena, ululò la lupa,
stelle comete ed altri prodigi facilitarono le conversioni,
mulini bianchi tornaron grigi, candidi agnelli certi ex-leoni.
Soltanto i pochi che si incazzarono dissero che era l' usato passo
fatto dai soliti che ci marciavano per poi rimetterlo sempre là, in basso!
Poi tutto tacque, vinse ragione, si placò il cielo, si posò il mare,
solo qualcuno in resurrezione, piano, in silenzio, tornò a pensare...

Sunday, December 12, 2010

Salvia Corrierorum. Fumarlo è meglio che leggerlo.

Scusate, esco dal letargo invernale solo per segnalarvi che il Corriere ha pubblicato un video di Miley Cyrus che fuma Salvia Divinorum.
Sono sicuro che non potevate fare a meno di saperlo.

Sunday, October 17, 2010

Società alternative

Organizzazione verticale ed orizzontale della società. La prima, tipica delle dittature, che non riconosce all'individuo la sua dignità di essere umano, vede un vertice dai poteri pressochè illimitati, ed un modello di sviluppo mirato a garantire la sopravvivenza del vertice stesso, che sarà costituito dagli 'eletti', dai favoriti e dai più forti, sia economicamente che fisicamente. E' la più semplice. La seconda, basata sul riconoscimento della dignità di essere umano del prossimo e dei suoi diritti alla vita, alla salute, all'istruzione, all'informazione ed al lavoro, che elegge legislatori, esecutori e giudici in base alla volontà del popolo stesso ed innalza lo status dell'essere umano dal livello di suddito a quello di cittadino. Questo ed altro leggo nel libro di Gherardo Colombo "Sulle Regole", pubblicato nel 2008 da Feltrinelli. Una specie di manuale, di sussidiario per persone ormai da troppo tempo digiune di buon senso e che cominciano a considerare entità come 'legalità' e 'giustizia' sullo stesso piano degli UFO o dei teletubbies. Un libro scritto con stile e parole talmente semplici che sembra quasi un libro per bambini in certi punti. Il che, a quanto ho capito, era proprio quello che l'autore voleva, ovvero lanciare un messaggio nella bottiglia che fosse assimilabile da chiunque, e non solo da un giurista.
Ero lì che mi bevevo la descrizione di questi due modelli di società quando è entrato il gatto. E si è accomodato sui miei panni appena asciugati riempiendomeli di allergenicissimi peli. Mi sale un filo di sconforto. Mi alzo, vengo al piccì, in cerca di critici cinematografici. La mezzaluna feisbuiaccara mi respinge. Apro il sito del Corriere e leggo :"Sabrina teneva ferma Sarah mentre il padre la stava uccidendo". Predominio del modello verticale o semplicemente un titolista incompetente? Chè noi eletti sappiamo chi, cosa, dove e quando perchè siamo 'informati' (ma non ho potuto fare a meno delle virgolette), ma uno che non conosce la storia (e quindi un diverso da discriminare) pensa: "Il padre di chi? E soprattutto chi è la vittima di questo padre, Sabrina o Sarah? Ma Sabrina e Sarah sono sorelle?". Lo sconforto aumenta insieme alla confusione. Mi aggrappo per un pò ai gol di Brighi e Borriello, giusto per prendere definitivamente atto del mio status di persona ansiosa, che ormai tira un sospiro di sollievo solo quando la Roma c'ha almeno quattro gol di distacco a cinque minuti dalla fine. Poi vedo una foto di Totti che indossa, prima dell'inizio della partita, una maglia bianca con la scritta "Benvenuti 33", indossata per salutare la liberazione dei minatori cileni. Ma allora il modello è orizzontale (e comunque Totti è un grande Capitano). Essì perchè il riconoscimento della dignità dell'altro, del prossimo, l'immedesimarsi nella sua condizione ed il vivere la loro liberazione come una gioia personale, come se fosse successo a noi. La confusione aumenta. Ritorno su feisbuc, e la mezzaluna è sempre lì. Lo sconforto segue. Gli altri titoli non aiutano. Metalmeccanici in sciopero contro proposte mirate per andare in deroga anche al loro buco del culo, gente che viene ammazzata a cazzotti in metropolitana, la russa che si fa le pippe sui modellini di cacciabombardieri. Altro che modello orizzontale. Ma nemmeno verticale però.
Poi però leggo questo, e l'intrigo si dipana, il dubbio si dissolve.
In Italia vige un modello nè orizzontale nè verticale. In Italia la società è strutturata in maniera obliquo-sinusoidale ad angolo retto, poco acuto e molto ottuso. Soprattutto molto ottuso.

uff...

La confusione è sparita.
Rimane lo sconforto.
'fanculo alla mezzaluna di feisbuc.

Friday, October 15, 2010

Piccole soddisfazioni

Dopo aver ascoltato "visiting scientists" esporre le proprie teorie per un paio d'ore, visto il pessimo umore che mi inseguiva da ieri, oggi ho deciso che era il caso di fare un pranzo un pò più sostanzioso del solito, triste panino che mi porto dietro normalmente, e mi sono diretto verso il pub dove indugio ogni tanto quando mi trovo a passare per il centro. Non amo particolarmente i pub ad essere sincero. Non più almeno. Ma hanno di buono che forse sono l'unico posto in UK dove si può mangiare decentemente senza spendere milioni, e senza dover vedere camerieri attillati che ti depositano sotto il naso piatti enormi contenenti poche briciole, ma con sofisticatissimi nomi francesi. Si mangia carne ovviamente. Hamburger, bistecche e via dicendo. Ed è carne buona. Cioè, non il tipo di carne (ammesso che sia carne) che si mangia nei fast food. In particolare, in questo pub, chiedo sempre un hamburger particolare, con bacon e blue cheese, ovvero un formaggio riconoscibile, oltre che dal sapore molto forte, anche da delle striature effettivamente blu al suo interno, sulla cui natura non mi sono mai voluto interrogare, un pò per paura, un pò per non guastare il fatto che effettivamente, mi piace non poco con la carne. Come si dice, occhio non vede...
Nel locale, dopo sette anni che ci vado, mi conoscono e ormai non devo nemmeno più ordinare. Si presenta direttamente uno dei ragazzi che ci lavorano con il piatto da una parte e la pinta dall'altra. Piatto unico ovviamente. Patatine fritte in un angolo, ciotolina con 'cabbage' in salsa in un altro, ed al centro lui, il panino. Grande, pieno e succoso. Il tutto equivale ad un pranzo di medie dimensioni per un inglese.
Penso per lo più ai fatti miei mentre mangio, nel senso che rispondere ai camerieri o al proprietario, che ogni tanto si presentano per scambiare due battute, non mi manda in visibilio. Oggi in particolare, rispondevo a monosillabi. Ad un tratto il proprietario (o il 'manager', o quel che è), mi si avvicina, forse avendo notato le nuvolette nere che mi ronzano ancora sulla testa, e mi chiede "Are you hungry today?". Domanda insolita se rivolta ad uno che sta mangiando. E difatti sulle prime non capisco. Faccio mente locale e mi domando se non abbia detto 'angry' (incazzato) invece di 'hungry' (affamato), che avrebbe già più senso. Nel dubbio, rispondo con un generico 'abbastanza'. Appena ho risposto, lui sparisce dietro al bancone, poi torna tenendo un piatto con sopra una portata identica a quella che stavo già mangiando e mi domanda "That hungry?". In altre parole, il cuoco aveva preparato un hamburger di troppo, con tanto di contorno. E piuttosto che buttarlo, il proprietario (o il 'manager' ecc.) me lo aveva offerto ma con questa aria di sfida come a dire "scommetto che non riesci a mangiartene due di seguito". Aria di sfida simulata ovviamente, chè il suo voleva essere solo un gesto gentile alla fine.
Io faccio spazio sul tavolo, pensando a quei pranzi e cene di feste comandate, matrimoni, ferragosti italiani in cui ti siedi al tavolino per restarci ore ed ore, e mi viene da sorridere.
I due hamburger vengono seppelliti con l'onore delle armi, sotto lo sguardo stralunato di questo tipo che alla fine, sparecchiando il tavolo, mi dice "Hats off" (giù il cappello). Non credeva che l'avrei finito.
Poi mi chiede se desideravo altro. Ed io non ho resistito.




Era una vita che desideravo farlo.

Wednesday, September 29, 2010

Andatevi a nascondere

Vergognatevi non una ma mille volte.
Avete dimostrato di saper esprimere il peggio di qualsiasi repubblica abbia calcato le scene di questo paese, prima, seconda o terza che sia.
Avete tenuto il piede in due staffe, pensando di imbambolare gli italiani coi vostri discorsi sulla legalità, salvo poi togliervi la maschera nel momento decisivo. Chissà, forse per assicurarvi di avere il tempo per strutturare uno straccio di partito prima delle elezioni anticipate. Che verranno eseguite, grazie a voi, nuovamente con quell'ignobile legge elettorale che vi consentirà di rendere la vostra posizione di potere ancora una volta autoreferenziale.
Si vada a nascondere Presidente Fini, invece di straparlare di legalità e di nascondersi dietro il dito del rispetto del programma elettorale.
Si vada a nascondere Onorevole Bocchino, lei e chi con lei consentirà a questo governo di continuare a fare del nostro paese il buco del culo del mondo, dove si tiene nel più alto disprezzo ogni singolo diritto del cittadino, dalla scuola alla sanità all'informazione al lavoro. Persino alla Bandiera.
Andatevi a nascondere perchè da oggi voi non siete più distinguibili da un Salvatore Cuffaro qualunque, o da un Calogero Mannino, o da un Marcello dell'Utri. Anche loro a chiacchiere sono tutti puliti, innocenti e senza macchia, mentre invece nei fatti sono tutto il contrario, proprio come voi del FLI.
Per cosa dovrebbe stare quella F ? Ve lo dico io, per 'FINZIONE'.
Questo avete dimostrato oggi di essere sempre stati.
Vergognatevi, non una ma mille volte.

Friday, September 24, 2010

Citazioni dotte



‎"Feltri si è dimesso. La palla passa a Nosferatu Sallusti". che poi per me, (effettiva somiglianza a parte) è un'offesa a Nosferatu e a Murnau e a cent'anni di Cinema.

Tanto era su FB...quindi non c'è copyright...

Wednesday, September 15, 2010

Clerici for President

Il sindaco di Adro, gia' noto alle cronache per aver lasciato a pancia vuota gli alunni della scuola i cui genitori non potevano pagare la retta della mensa, e' ritornato a far parlare di se inaugurando un polo scolastico (6769 abitanti censiti ed un 'polo scolastico') in cui il simbolo della Lega compare praticamente ovunque, tranne la carta igienica (e questo un po' ci dispiace).
Si scatena il putiferio tra le opposizioni, sui giornali, tra gli intellettuali. Anche per le dichiarazioni della Gelmini, che non riporto per debolezza di fegato.
Io pero' mi domando, perche' il sindaco di Adro non avrebbe dovuto fare cio' che ha fatto?
Una volta nelle scuole si trovavano due ordini di immagini. Religiose, e quelle ancora resistono. Poco importa che uno sia cattolico, ebreo, musulmano o ateo, un crocefisso appeso, dipinto o imbullonato al muro, da qualche parte si trova sempre. Ed istituzionali. E qui casca l'asino. Dal momento che in genere, l'immagine istituzionale era sempre una bella (nei limiti del possibile) foto del Presidente della Repubblica, che ammiccava sorridente dal muro dell'ufficio del Preside per esempio, o anche dentro le classi. Solo che oggi che foto ci appendi ai muri delle scuole dal momento che noi un Presidente della Repubblica non ce l'abbiamo? Una foto di Cannavaro che alza la coppa del mondo? Una foto della Clerici tra i fornelli? Una foto di Pippo Baudo?
No perche' se ce l'avessimo un Presidente della Repubblica, uno come il sindaco di Adro a quest'ora gia' penzolerebbe a testa in giu' dall'asta della bandiera comunale, molto istituzionalmente appeso per i coglioni.
Quindi non stupiamoci piu' di tanto. Per quanto aberrante possa essere, quella del sindaco di Adro e' stata una scelta dettata dalla necessita', non dalla politica. Semmai speriamo che possa fare qualcosa la Clerici.

Tuesday, September 14, 2010

Catozzandro's


Chiuso il sipario sul Festival del cinema di Venezia, il commento finale del nostro personalissimo inviato speciale, unitamente alla nutrita lista delle sue recensioni, offre all'incauto lettore di questo blog una panoramica completa sugli alti e bassi che la prode critica cinematografica ha osservato nella città del felino transgenico.
Non spingete.



"Quentin è una persona seria e sceglierà il migliore". Così replica Monte Hellman, colui che scoprì il primo Tarantino, a chi gli chiede conto di un possibile conflitto di interessi all'alba del verdetto finale.
E chissà se avrà saputo però che il regista de "Le iene" (da lui prodotto) in realtà ha lasciato la sala a metà proiezione del suo particolare ma non eccezionale "Road to nowhere".
Del resto anche le risate e gli schiamazzi durante la proiezione di "Balada triste" dello spagnolo Alex De la Iglesia sembravano attestare l'apprezzamento sincero del presidente della giuria, così come la devozione dimostrata al suo adorato Takashi Miike e alla doppia visione che pare abbia concesso al classico e sontuoso (ma per noi mortali un po' noioso) "13 assasins".
Ebbene tutto ciò non ha impedito che l'assegnazione del Leone d'oro andasse invece a "Somewhere", un film ben poco affine al suo gusto pulp eppure evidentemente, con un appeal tutto speciale.
Davanti alla sempre sofisticata regia della sua ex fidanzata poco hanno potuto le gesta dei tristi e folli clown del circo spagnolo (Leone d'Argento) o tutto il sangue di quei samurai avvelenati nel Giappone feudale, nè ha sconvolto più di tanto la storia della Venere nera, considerata a grave torto non meritevole neanche di Coppa Volpi e premi secondari.
Grave occasione mancata infatti, quella di negare il premio come migliore interprete femminile alla straordinaria Yahima Torres, interprete tragica e sincera della terribile storia raccontata nel film di Kechiche. Forse troppo disturbante per non essere ignorata da chi ha voluto privare ancora una volta di un meritato riconoscimento un regista così impegnato e militante.
Riscatto parziale per la più "pura" delle pellicole in concorso, quella diretta dal grande Jerzy Skolimoswki sulla cui alta qualità abbiamo già scritto, e che si consola con il Gran Premio della Giuria e la Coppa Volpi a un eccellente Vincent Gallo che non ha ritirato il premio scegliendo di restare mimetizzato tra il pubblico.
Personaggio sui generis, ma indubbiamente uno degli artisti più coerenti della settima arte sebbene il suo film da regista abbia fatto acqua da tutte le parti. Non a caso le sue erano "Promises written in water".
Sinceramente deludente invece la decisione di premiare Ariane Labed, la protagonista di quel film inspiegabilmente in concorso dal titolo "Attenbergh" che più che una riflessione sulla natura animale(sca) dell'uomo fa riflettere su quanti danni possa creare la visione reiterata dei documentari del povero Sir David Attenborough, ispiratore del titolo e delle "perversioni" (che poi perversioni non sono) della protagonista.
Non sprecheremo una parola su quanto sia stato "il festival di Tarantino" e su quanto giusto o sbagliato possa essere il verdetto, né ci interessa granchè notare che la Coppola molto tempo prima di figliare con il solista dei Phoenix se la intendesse con il presidente della giuria che le ha assegnato il Leone d'oro.
E'così che evidentemente doveva andare. Punto.
La polemica sul "trattamento ingiusto" ricevuto dalle pellicole italiane completamente ignorate, beh quella proprio la lasciamo a chi è ancora fermo all'epoca del Gattopardo quando tutto doveva cambiare perché nulla cambi.
Ci preme piuttosto ricordare che il Cinema non è fatto per i premi, non si presta alla negoziazione né alla competizione, non è nella sua natura. E' fatto per la visione, per riempire gli occhi e annebbiare la mente.
Pare che una volta il giurato Renoir si rifiutò di assegnare premi perché "ogni film è espressione di un'individualità", provocando le furie del direttore del festival e mettendo in difficoltà l'intera giuria.
Altri tempi, altre menti, altro ardire, altro coraggio.
Tragica coincidenza chiudere il sipario sul Lido con queste parole proprio nel giorno in cui ci lascia Claude Chabrol.
Forse è davvero il momento di spegnere i riflettori e di riporre nei ripostigli della Serenissima i leoni di polistirolo.
Tocca custodirli bene. Potrebbero rimanerci solo quelli.


Film recensiti su MP news:

Dio a 32 bit

Dal Sito del Corriere:

"La lettura della Bibbia nelle scuole è un'iniziativa a cui sono favorevole come ministro, come credente e come cittadina italiana". Lo scrive il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini sul periodico cattolico «Famiglia Cristiana». "In una fase della storia che richiede il più ampio sforzo per sconfiggere l'odio, dobbiamo - conclude la Gelmini - fare in modo che i nostri giovani siano consapevoli della propria identità per potersi confrontare con le altre e crescere e vivere nel rispetto reciproco". La lettera del ministro Gelmini «benedice» il lancio della Bibbia pocket del gruppo editoriale San Paolo, allegata questa settimana a Famiglia Cristiana e distribuito da giovedì 16 settembre nelle librerie, nelle parrocchie, negli aeroporti, nelle stazioni, negli autogrill, nei supermercati e nelle GRANDI CATENE DI ELETTRONICA.

E' proprio vero, Gesu' ci salvera'. Se sul hard disk o sulla chiavetta, ancora non e' chiaro, ma da qualche parte ci salva.

Qualcuno la fermi, ve ne prego.

Sunday, July 25, 2010

Angeli e Diavoli


"Più leggo e rileggo tutti gli articoli possibili su questi "incidenti" alla Love Parade, più mi riesce difficile, in questo momento, pensare possa esistere un modo peggiore di essere strappati alla vita", dicono gli angeli.

Piu' penso che mentre quei poveri disgraziati morivano, altri, seppur consapevoli, continuavano a ballare o addirittura riprendevano a ballare, cito testualmente, "per rilassarmi".
Piu' penso che tutto questo con il love ha ben poco a che vedere, indipendentemente dai morti, che' se questa e' la considerazione che si riserva loro, e quindi alla vita, allora la parade avrebbe potuto essere tranquillamente dedicata ai bucatini cacio e pepe, ci sarebbero andati comunque milioni di animali.
Piu' penso che persino i tifosi di calcio piu' violenti, di fronte alla morte, esigono che non si giochi a pallone, mentre invece gli organizzatori di questo, chiamiamolo cosi', evento, hanno preferito continuare a mandare musica (del cazzo. nota personale) nascondendosi dietro la stronzata di voler evitare altre vittime.
Piu' penso che come questa carneficina e' stata associata con l'amore gay, il papen ci si e' subito fiondato sopra come uno sciacallo, esprimendo "grande dolore" e dicendo di "pregare per loro", meno di ventiquattr'ore dopo aver detto che i gay in chiesa e nella chiesa non ce li vuole.
Piu' penso che se mandi tua figlia di ventun'anni in Germania per partecipare ad un carnaio del genere, ben sapendo cosa sia un rave cui normalmente partecipano milioni di bestie, allora un po' bestia sei anche tu genitore.
Piu' penso che tempo altre ventiquattr'ore ci sara' qualcuno che saltera' fuori a dire che si vabbe', e' successa una brutta cosa, ma non si puo' fare di tutta un'erba un fascio, ci sono anche persone per bene che vanno ai rave, che in fondo ci si va per divertirsi ecc.
Piu' penso che dietro manifestazioni come questa, qualcuno che ci guadagna alla fine c'e' sempre.
Piu' penso che se sei gay e sei discriminato, invece di andare in piazza per ballare e per strafarti con tutto quello che passa tra la nutella e l'MDMA, in piazza ci vai per protestare, incazzato e, se necessario, con un bastone in mano.

Questo aggiungo io, diavolo.

Wednesday, July 21, 2010

Il Prete Operaio (con rispetto parlando)


La figlia di Berlusconi si laurea e il Prof. Rev. Dott. Gran. Uff. Lup. Mann. Don (ai posteri chiarire se trattasi di titolo religioso o altro) Luigi Verzè domanda alla giovin figliuola se ritiene che sarebbe ipotizzabile istituire all'interno dell'Università del San Raffaele un corso di economia ove divulgare gli insegnamenti dell'autore studiato dalla fanciulla per la sua tesi. E soprattutto, se lei sia disposta ad averne la cattedra.
Fin qui, sembrerebbe una delle tante storie di ordinaria immeritocrazia che popolano le Università e gli istituti di ricerca italiani pubblici e privati, incluso il San Raffaele (e lasciatemelo ben dire cazzo, chè ci ho lavorato per più di un anno lì dentro, e ne ho viste di cose io che voi mortali ecc. ecc.).
Ma altra è la verità.
Provate a riandare con la memoria alle immagini di quella cerimonia.
Lei, Barbara Berlusconi, una toga accademica viola (?) addosso, il cappello piatto in testa, in piedi davanti alla commissione di Laurea, illustra il pensiero di Amartya Sen. Sta per laurearsi. Per modo di dire ovviamente, dal momento che ha portato a termine (in otto anni!!!) una di quelle buffonate post-morattiane che oggi si chiamano lauree triennali, create al solo scopo di far vedere al resto del mondo quanto sono bravi e studiosi i gggiovani italiani che si laureano con tanta facilità. E lui è lì, seduto in prima fila, rosso in viso, emozionato. Un vero papi con tutti i crismi. La sua piccola sta per diventare 'dottore'. Il che, se mi consentite una breve parentesi, offre all'incauto pensatore l'occasione per una serie di oziose riflessioni del tipo: ma se una laurea triennale vale per acquisire il titolo di 'dottore', una quinquennale che titolo conferisce? E uno come me ad esempio, che oltre alla laurea quinquennale ha fatto anche un dottorato di ricerca di tre anni (senza assegni), a quale titolo dovrebbe aver diritto (oltre a quello di coglione patentato per aver lavorato tre anni gratis)?
Ma chiusa parentesi.
Dicevo, lei è lì che affronta ormai le conclusioni del suo lavoro. E alla fine tira un sospiro di sollievo, ringrazia la commissione per la cortese attenzione e finalmente, in un tripudio di fotografi (alla mia di laurea c'era solo un matrimonialista reclutato all'ultimo momento che insieme alla foto voleva vendermi anche un set di pentole in teflon), stringe la fatidica mano e riceve l'onorificenza del titolo dal rettore in persona. E lui. Lui è mosso da un moto di sincera commozione, si porta le mani agli occhi e gonfia il petto, orgoglioso di quella creatura che ancora ricorda con treccine e calzettoni e invece adesso...adesso...
Insomma, a vederlo non si riusciva a distinguerlo da un qualsiasi altro genitore fiero dei successi della propria figlia. A vederlo, per un istante, abbiamo avuto la percezione del nostro presidente del consiglio come uno qualsiasi, come uno di noi, con in tasca le chiavi della macchina usata comprata nuova di zecca per la figliola neo-dottore.
Poi interviene il Prof. Rev. Dott. Grand. Uff. ecc., e quella pia illusione, che pure addetti altamente specializzati già avevano tradotto in percentuale di consensi guadagnati dal premier, è andata in frantumi. Poi apre bocca il Prof. Dott. ecc. e trascina questo quadretto così gioioso nel fango, sporcandolo del più odioso dei servilismi, trasformandolo in una manifestazione del più disgustoso dei clientelismi. Alla faccia di tutti i laureati disoccupati (e magari anche molto più preparati) del paese, inclusi quelli presenti alla cerimonia. E riporta lo spettatore di cotanta scena con i piedi per terra, ricordandogli esattamente chi ne sono i protagonisti. Insomma, rovina tutto. Milioni di voti persi, il consenso in caduta verticale.
Nessuna toga rossa sarebbe stata capace di tanto.
Si, perchè è questa la verità! Don Verzè...E' COMUNISTA!!!

(nella foto i partecipanti alla cerimonia di laurea indossano gli occhialini per vederla in 3D)