Saturday, May 05, 2007

Lo smemorato di Ceppaloni

Si avvicina la data del Family Day, la manifestazione organizzata allo scopo di rivendicare la presunta superiorità della famiglia ‘tradizionale’ (un uomo e una donna…) su quella alternativa composta da persone dello stesso sesso. Sebbene molte persone illustri che vi parteciperanno si sforzino di far passare questo evento come celebrativo di ‘valori’ e ‘morali’ fondamentali per la civiltà (pur senza spiegarci in che maniera l’assortimento sessuale della famiglia dovrebbe garantirli), ieri il sindacalista Pezzotta, probabilmente stanco di vedere queste persone eseguire acrobazie dialettiche da circo, ha tagliato la testa al proverbiale toro affermando, finalmente, che il Family Day è una manifestazione contro i Dico. Piccolo problema: come conciliare la presenza a questa manifestazione, di esponenti del governo attualmente in carica, dal momento che il ddl sui Dico è parte dell’attività governativa. La Bindi, che più passa il tempo più guadagna punti sul mio personalissimo cartellino, sostiene che nessun Ministro dovrebbe partecipare. E parla chiaro, anche la Bindi, sostenendo che la famiglia non c’entra niente e questa manifestazione sia semplicemente un tentativo messo in atto dalla destra di polarizzare l’opinione pubblica tra cattolici e laici (o atei, comunisti, omosessuali…fate voi) in maniera da strumentalizzare, rallentare e, in ultima analisi, bloccare il processo di laicizzazione dello Stato italiano. Laicità tanto sbandierata da tutti quanto assente nei fatti.
Dal canto loro, i ministri a cui la Bindi si riferisce, Fioroni (pubblica istruzione…) e Mastella (grazia e giustizia!!!), rispondono in maniera diversa. Fioroni si salva in calcio d’angolo, sostenendo che lui va per ‘ascoltare’ e per parlare con gli altri delle proprie idee e convinzioni. Diciamo che va bene…anche se viene da chiedersi come mai tutta questa curiosità ed interesse non ci siano stati anche, ad esempio, quando migliaia di persone, omosessuali e non, si sono riunite ed hanno manifestato anche loro per invocare uguali diritti. Dov’era allora Fioroni?
Mastella invece già indossa l’armatura da crociato ed erge da subito il proprio petto a scudo della morale cattolica. Lui sarà in piazza contro i Dico insieme alla moglie ed ai figli e ritiene che un’eventuale partecipazione di gruppi omosessuali alla manifestazione sarebbe “un comportamento scostumato, politicamente ed eticamente” (leggetevi quest’intervista…vi prego gay di tutto il mondo!!! ANDATE!!!). Lui ci sarà a difesa della famiglia, come ha sempre fatto nella stesura del programma dell’Unione, in campagna elettorale e adesso in Parlamento, perché la promozione di politiche per la famiglia sono “valori che rappresentano il DNA del nostro partito”!
Evidentemente il Ceppalonico ha memoria corta, e non ricorda almeno due cose fondamentali a questo riguardo. La prima è che la formulazione di nuove leggi per la regolamentazione delle coppie di fatto è una voce che è stata sempre presente nel programma dell’Unione (come anche la necessità di una nuova legge elettorale). La seconda, e questa dimenticanza è decisamente più grave della prima, è che…il DNA…non esiste. L’ha detto il papen. Ce lo siamo scordato?

3 comments:

Gery Palazzotto said...

Faccio un po' l'antipatico. Letterariamente ministro è chi si fa carico di compiere un’azione, di portare a compimento un progetto per ordine o per conto altrui. C'è in Italia un'odiosa dimenticanza nei confronti della base elettorale. Insomma noi li votiamo, loro poi decidono di fare quel che cazzo vogliono nel nome di convincimenti etici, religiosi, atavici o condominiali. C'è un solo problema: a me non me ne frega un tubo di quale sia il raptus che spinge Mastellone a fare muro contro qualcosa, l'importante è che lo faccia nell'ambito del programma di un'alleanza politica che ho votato. Perché lui sarà padrone di fare quel che crede (e di risponderne) quando non sarà più al mio servizio di cittadino elettore.

ps.
Scusa ti ho scritto un post chilometrico. Quasi quasi me lo ricopio nel mio blog e cito la fonte che me lo ha ispirato.

Lawrence d'Arabia said...

hai ragione, come sempre, su tutto (anche se su fioroni avrei qualcosa da ridire, perchè nel momento in cui sei ministro ogni tua azione ha un particolare significato e questo lui lo sa).

Però io dico basta, basta spazio a mastella. Ormai ha dimostrato tutta la sua ignoranza, grettezza, insomma, sciocchi anche noi che gli diamo tutto questo spazio quando alle elezioni prende sì e no un miserrimo 2%.

Lesandro said...

e lo so, ma è più forte di me. Deve essere una sorta di reazione allergica. Quando vedo, sento o leggo di Mastella mi si attivano una serie di curiosi e complessi riflessi neuromuscolari per cui o scendo in strada con un fucile a pompa o ne scrivo nel blog. E la cosa curiosa è che sono profondamente convinto del fatto che se fossi stato cattolico lo avrei odiato ancora di più!
Del programma che abbiamo votato, Mastella (ma anche altri devo dire) se ne infischia bellamente. In un post precedente scrissi che probabilmente, mentre lo sottoscrivevano, pensavano 'si vabbè, ma tanto poi...' il che marca la distanza esatta che c'è tra noi e loro. Il programma è per gli elettori, la politica per i politici. Tutto ciò non fa che 'grillizzarmi' ancora di più: dobbiamo mandarli tutti a casa, fare un bel 'reset' e ricominciare da capo. Mi rendo conto che suona un pò come le teorie dell'anarchico che sabotò il 'voreaux' nel Germinal di Emile Zola, ma sinceramente non vedo alternative. Forse sono depresso...