Tuesday, September 11, 2007

Il minimo indispensabile


Essere dei complottisti nati, come me, ha i suoi vantaggi. Non ci si stupisce più di tanto di fronte a filmati come questo, il cui link ho rubato dal blog di Gery Palazzotto. Filmato peraltro simile a mille altri, che dicono più o meno le stesse cose, che da tempo girano in rete. L’aereo del pentagono scomparso, le torri che implodono, l’acciaio ‘inspiegabilmente’ fuso. E la gente che ancora aspetta che Bush vada in televisione a dire ‘si, è vero. Siamo stati noi a combinare tutto questo. Ci serviva un casus belli per toglierci dai coglioni mezzo medio oriente”. La gente che ancora aspetta di poter fare domande ai responsabili della sicurezza nazionale statunitense. Anche dopo che questi illustri personaggi hanno affermato come l’organizzazione di attentati contro gli Stati Uniti, da parte degli Stati Uniti stessi, rappresenti uno 'scenario plausibile' per poter attaccare altri paesi, nello specifico l’Iran di Ahmadinejad. Le leggi della fisica sono leggi naturali, si sente in questo filmato, e non possono essere cambiate. È vero. Però possono essere ignorate. Fintanto che non ci toccano da vicino. Fintanto che sono altri quelli che vanno in televisione a gridare il proprio bisogno di verità. Fintanto che conserviamo un minimo di benessere, siamo ben disposti a continuare a credere che negli Stati Uniti, così come in Italia, quelle leggi non esistano. Siamo disposti a credere nella veridicità dei risultati elettorali, nella buona fede dei nostri governanti, nella loro onestà anche quando usano i nostri soldi per andare a puttane o per pagarsi la coca. Saremmo disposti a credere anche a Babbo Natale e la Befana, pur di non doverci fare carico della verità. Pur di non dover rinunciare al campionato di calcio, alle ferie pagate o al televisore LCD. Possono sbattercela in faccia milioni di volte la verità. Quella

sull’11 settmbre 2001 come quella sul colpo di stato in Cile che portò Pinochet al potere dittatoriale. Quella del cosiddetto allunaggio come quella dei milioni di morti e ‘desaparecidos’ del Nicaragua, del Guatemala, dell’Argentina e via dicendo. Sarà sufficiente spostare il ditino sul tasto giusto e tutto questo verrà oscurato dalla più rassicurante maria defilippi che balla il merengue con un ballerino iperpalestrato e di 86 anni più giovane di lei. Ci prendono per il culo? E allora? È dal dopoguerra che ci prendono per il culo e ciononostante non abbiamo mai dovuto saltare un pasto. Che facciano pure.

Le vittime dell’ultimo conflitto tra occidente e medio oriente, da una parte come dall’altra, saranno anche senza colore, carne comunque bruciata sotto macerie comunque opprimenti. Ma i responsabili no. Ce l’hanno eccome un colore. Sarebbe ora che pagassero per i propri crimini, anche se questo, con ogni probabilità, non avverrà mai. Cercare di non diventarne complici attraverso l’indifferenza, attraverso una superficialità ed una ottusità tanto deleterie quanto volute, attraverso il rifiuto della ragione, è davvero il minimo che si possa fare.

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