Monday, March 05, 2007

Opus Diabuli

Doveva essere una semplice lettura informativa la mia. Per cercare di capire cosa fosse esattamente questa Opus Dei, divenuta tanto famosa dopo l’uscita, nel 2003, del famoso ‘Codice da Vinci’ di Dan Brown. Ed invece, ‘Opus Dei segreta’ (Biblioteca Universale Rizzoli), di Ferruccio Pinotti (giornalista ex-CNN, ex-International Herald Tribune, attualmente scrive su ‘L’Arena’), si è rivelato essere un horror in piena regola. È un libro di interviste. Interviste fatte ad ex-numerarie ed ex-numerari dell’Opera, ovvero ex-membri ‘laici’ (il virgolettato è d’obbligo…) dell’Opus che hanno vissuto in essa all’insegna del triplice voto di castità, povertà ed obbedienza, prima di riuscire ad allontanarsene, generalmente in condizioni psicologice, fisiche ed economiche pietose.
Un horror che parla di ‘brainwashing’, lavaggio del cervello, annientamento della personalità, schiavitù psicologica e materiale, ladrocinio, truffa, adescamento di minori, cilicio e frusta, breakdown psicologico e purtroppo anche suicidio. Il peggio spetta alle donne, specialmente alle ausiliarie, schiavizzate a vita nel ruolo di domestiche per le case dell’Opera. Si descrivono nel libro, sempre per bocca di ex-membri, le procedure di reclutamento di nuovi adepti, sempre giovanissimi (14-15 anni…in barba alle leggi della Chiesa). L’uso di una finta amicizia, tanto agognata a quell’età, al solo scopo di raggiungere la quota di reclutati. L’obbligo dei numerari di intestare TUTTO quello che possiedono all’Opera, stipendio incluso. La ricerca di un progressivo allontanamento dei numerari e delle numerarie dalle proprie famiglie. La selezione dei ‘pitabili’ (ovvero le persone adatte ad entrare nell’Opera) in base alla ricchezza ed al titolo di studio. Le enormi quantità di denaro fatte pervenire all’Opera dalle migliaia di Fondazioni ad essa collegate (oltre che dai beni personali degli iscritti). I bilanci dei centri truccati o falsificati. La presenza di numerari nei posti chiave della politica e dell’informazione (il portavoce di Giovanni Paolo II Joaquin Navarro Valls, o la neoeletta deputata della Margherita PAOLA BINETTI, tanto per citarne alcuni…ma anche moltissimi altri politici in sudamerica e negli USA). Il disprezzo per i sacerdoti ed i parroci ‘normali’ (l’Opus Dei, in quanto Prelatura personale ha i propri sacerdoti…). L’obbligo alla castità imposto ad adolescenti, così come quello alla frusta (la ‘disciplina’; una volta alla settimana) ed al cilicio (due ore al giorno).
Tecniche di adescamento, di persuasione e di indottrinamento dei membri degne del miglior Stalin che vivono ed operano ai nostri giorni, nelle nostre città, in maniera del tutto anonima e di fronte ad una Chiesa che non riesce, o non vuole, porvi rimedio. Una setta vera e propria. Una chiesa nella Chiesa.
Un libro che dovrebbero leggere tutti, specialmente tutti i padri di famiglia, per proteggersi e per proteggere i propri figli da questo abominio religioso moderno, purtroppo già dotato di una capillarità territoriale sul pianeta che non sospettavo. Da visitare anche il sito dell’ODAN, il network di denuncia ed informazione gestito da ex-membri dell’Opera, da dove, tra le altre cose, è possibile scaricare la lista dei libri recensiti dall’Opera stessa, marcati con un voto da 0 a 6 per descrivere libri a cui i membri possono avere libero accesso (lo 0) e libri invece assolutamente proibiti (il 6). Bertrand Russel, Emile Zola, Cesare Pavese…persino Andrea Camilleri vengono considerati alla stregua di demoni (tutti 6). Giulio Andreotti invece lo considerano una specie di angioletto (tutti 1)…chissà come mai!
Da non perdere, anche perché rappresenta la prima testimonianza scritta di ex-membri italiani.

5 comments:

cinema and cigarettes said...

E' assurdo, ma vero. Mi fà anche ridere, perchè penso a mio fratello che si è letto tutte le avventure di Montalbano.
Comunque, a parte gli scherzi, hai ragione quando dici, che il libro dovrebbero leggerlo tutti i padri, per difendere i figli da questa follia. Ma se l'informazione in Italia passa attraverso il "tg5" o "Focus", o peggio ancora "Il Codice da Vinci", le speranze sono davvero poche. In più l'altro giorno, ho letto che l'Opus Dei sta preparando un film sul suo fondatore. Per la parte del protagonista (Josemaria Escriva, ecchìsennò) si è pensato per Robert De Niro. E allora buonanotte al secchio. Io comunque proporrei Vespa (almeno lui avrà tutti1?).

Scusami, se la butto sul ridere, ma se non metto un pò di ironia (anche stupidina)... su Peace Reporter, ho letto le ultime notizie sull'Afghanistan. Rido come un idiota, per non piangere.
Buona Giornata.

Lesandro said...

Strano ma vero, il Brunone nazionale non compare nella lista dei libri recensiti dall'OD...c'è un limite a tutto. Evidentemente anche i salaci censori di Dio si sono rifiutati di leggere i melensi ed alcoolici saggi Vesp(as)iani.
Non sapevo del film su Escrivà...spero sinceramente che non venga mai girato. O se lo sarà, spero che rappresenti il 'Padre' per quello che realmente era. Un filo-nazista che, a detta di un suo stretto ex collaboratore, ebbe a dire una volta che 'Hitler non era poi così malvagio. Non è vero che ha ucciso 6 milioni di ebrei. Al massimo ne avrà uccisi 3 o 4!'(citato nel libro di Pinotti)...
Effettivamente viene da ridere per non piangere. Ma l'ilarità passa subito, almeno a me, se penso che nonostante il lavoro d'indagine accurata svolta da questo autore, dal suo libro si capisce chiaramente che le zone d'ombra sono tutt'ora più di quelle illuminate. Lo sa Dio che cosa nasconde ancora la realtà dell'Opus Dei.

ueuè said...

Mannaggia alla disinformazione!
Credevo che l'Opus Dei fosse una marca di sigarette!

Lawrence d'Arabia said...

grazie...appena possibile mi procurerò il libro.
Nel frattempo blog aggiunto tra i preferiti.

Buonanotte!

Anonymous said...

La ringrazio per Blog intiresny