Sunday, November 05, 2006

Preemptive Risiko


Me ne stavo stamattina bello bello davanti al pc a leggermi l'Unità online quando sono incappato in un articoletto di Roberto Rezzo, inviato a New York, dal titolo "Guerra, i neocon scaricano Bush". "Non sarà vero!" mi sono detto, ed ho iniziato a leggere. E invece è proprio vero! Quattro nomi: Richard Perle, Michael Ledeen, Kenneth Adelman ed Eliot Cohen. Quattro dei più grandi teorici del neo-conservatorismo americano di oggi, a più riprese impegnati in diversi uffici istituzionali, quasi sempre riportabili al Ministero della Difesa. Quattro sostenitori irriducibili della 'preemptive war', gente che nel 2002 affermava "Sarà una passeggiata demolire il potere militare di Saddam Hussein e liberare l'Iraq", oggi si riscoprono profandemente critici nei confronti dell'amministrazione Bush e delle scelte da questa fatte in medio oriente, come se loro non avessero avuto nessuna voce in capitolo a quel riguardo! Ma chi vogliono prendere in giro? Che vorrebbero farci credere, che dopo aver predicato a destra ed a manca i valori dell'americanismo cattolico a mano armata, dopo aver veicolato le scelte presidenziali verso l'esportazione della democrazia a suon di B52, dopo essersi infiltrati capillarmente sia nel Pentagono che nella Casa Bianca, fossero all'oscuro delle strategie militari degli USA in Iraq o in Afghanistan? Pare proprio di si. La colpa non è loro, ma di Condi Rice, Laura Bush, Harriet Miers e Karen Hughes, i principali consiglieri di Bush che sono tutte donne e "tutte innamorate di Bush" (Michael Ledeen). "Io ero a favore di rovesciare Saddam" tuona Perle, "ma nessuno mi ha chiesto di progettare una campagna per questo. Non è colpa mia!". "Rumsfeld diceva che non avremmo mai potuto perdere" piagnucola Adelman, "invece adesso stiamo perdendo...sono profondamente deluso!". Ma il meglio spetta a Cohen: "Non sarei affatto sorpreso se questa faccenda andasse a finire con una progressiva ritirata, di cui prima o poi si dovranno decidere i tempi, lasciando l'Iraq nel caos. Il risultato sarà di aver rafforzato il fronte dei fondamentalisti islamici - sia Sciiti che Sunniti, e destabilizzato l'intera regione", come a dire 'mi butto avanti per non cadere indietro'.
Ma che credevano, di stare giocando a Risiko???

2 comments:

Fallagirare.Staff said...

Forse pensavano di giocare a Monopoli ;)

enrix said...

I teorici della politica negli USA sono diversi dai nostri.
Noi consideriamo un cambio di indirizzo radicale in un politico, come una "sbandata", un indice di poca serietà.
Gli americani invece sono cinicamente e schifosamente pragmatici, e considerano solo quelle che loro chiamano "le priorità".
Oggi finanziano Bin Laden. Domani mettono una taglia sulla sua testa.
Per loro è normale, nulla di scandaloso.
E' il gioco delle priorità.