Wednesday, November 15, 2006

Verde è bello!

Quanto sa essere fastidiosa la menzogna. Tanto quanto l’ignoranza, se non di più. Arroganti, petulanti, bigotti di ogni sorta che da ieri si riempiono la bocca di parole come ‘droga’ o ‘dipendenza’ senza avere la benché minima idea di quello di cui pretendono di parlare, buttando nello stesso pentolone della loro superficialità la cannabis e l’eroina o la cocaina o, peggio ancora, la nicotina. Sbandierano rischi di ‘escalation’ nell’uso giovanile delle ‘droghe’ che semplicemente non sono mai esistiti. Mostrano icone del degrado che affermano di essere partiti da uno spinello per poi giungere alla siringa, come se questo percorso fosse inevitabile, senza capire l’assurdità di un assioma del genere. O forse lo capiscono perfettamente ma preferiscono ignorarlo, per mantenere la propria immagine fascista saldamente ancorata a quegli ideali di ‘rettitudine’ morale che vorrebbero imporre al resto del mondo, salvo poi infarinarsi il naso in privato, lontano dagli indiscreti occhi dei ‘comunisti’. E allora giù a vomitar menzogne Muccioli, il Vaticano, Giovanardi, Il Giornale, Storace, Formigoni…”La cannabis è una DROGA!”; “Il ministro Turco ignora completamente la drammatica realtà di persone di ogni età che sono sotto il rischio continuo dell'utilizzo delle DROGHE!”; “Un segnale negativo per migliaia di GIOVANI!”; “rappresenta un pericoloso avviamento verso altre sostanze STUPEFACENTI!”…tutte chicche prese dall’Osservatore Romano, o da Formigoni, che è lo stesso. Oppure “Si parte dal FUMO e si arriva in comunità!” (Muccioli) e via dicendo. Vecchi tromboni stonati che ancora insistono a voler negare l’innegabile, convinti che persino l’evidenza scientifica possa essere qualcosa di sindacabile.
Crepate! La cannabis NON è una droga, o se lo è, lo è meno di quanto non lo sia la caffeina, molto meno di quanto non lo sia l’alcool ed infinitamente meno di quanto non lo sia la nicotina, tutte sostanze che non solo creano dipendenza, cosa che la marijuana NON fa, ma che ammazzano a spron battuto e che sono tranquillamente in commercio. Senza contare gli innumerevoli antidepressivi o ansiolitici benzodiazepinici che massacrano corpo e mente e che potrebbero benissimo essere sostituiti dai derivati del tetraidrocannabinolo. Senza contare gli infiniti usi terapeutici in cui queste molecole potrebbero tornare utili, come antidolorifici, come miorilassanti, e via dicendo.
Ipocriti mascalzoni! NESSUNO STUDIO ha mai dimostrato un legame di causa-effetto tra l’uso di cannabis e l’uso di sostanze da abuso più pesanti. Nemmeno quelli governativi. Nemmeno quelli commissionati da governi conservatori come quello di Nixon negli USA o quelli della Tatcher in UK! Anzi, più di uno di questi studi ha dimostrato come l’uso di cannabis possa portare ad una diminuzione nell'uso di altre droghe, come la nicotina (che per inciso, come droga è anche più potente dell’eroina). Smettere di fumare con la marijuana non è un ossimoro, è realtà.
Eppoi, maledetti ipocriti corvacci del Vaticano, se volete preoccuparvi dei giovani, preoccupatevi di quelli che i cattolicissimi USA mandano quotidianamente al fronte nei tanti conflitti con cui tentano di esportare democrazia e progresso nel resto del mondo!
Mi fate schifo!

Letture consigliate:
“La marijuana fa bene, Fini fa male” di Guido Blumir. Stampalternativa.

4 comments:

Amedeo said...

Questa volta non ho nulla da dire.
SONO IN TOTALE ACCORDO CON TE.
complimenti per l'articolo.

enrix said...

In Brasile c'è una legge che prevede, nel caso una persona abbia guai con la polizia per via della cannabis, una libertà condizionata all'impegno, da parte di una persona adulta e consenziente, di "sorvegliare e condurre alla retta via" il fumatore di canapa.

Questo impegno si concretizza nella sottoscrizione di un documento, da parte del parente o dell'amico responsabile, a fronte del magistrato.

Un mio amico, cantante di un gruppo rock in Curritiba, finì davanti al giudice per spinelli.

Si portò davanti al giudice il bassista del gruppo, perchè firmasse per la libertà vigilata.

Ma il bassista, giunto innanzi al magistrato, prima di firmare passò una canna al giudice, pretendendo che il giudice ne constatasse i reali effetti prima della sottoscrizione del documento.

Naturalmente finirono dentro tutti e due per alcuni giorni, per oltraggio alla corte.

Ma credo ne sia valsa la pena!

enrix said...

E se qualcuno volesse farsi due risate, nel vedere le facce di culo di questi miei amici ed immaginando di conseguenza quella del giudice che li aveva di fronte a sè, questo è il sito ufficiale della band:

http://www.bandablindagem.com.br/

E qui c'è una galleria fotografica:

http://www.bandablindagem.com.br/fotos.html

La penultima foto in basso della prima colonna, l'ho scattata io.

Lesandro said...

Per la serie "Quando la vecchiaia a noi ci fa un baffo!"
Li invidio.