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Tuesday, April 13, 2010

Breaking news

Dopo Gino Strada bombarolo, adesso le lepri islamico-comuniste. Viva preoccupazione e' stata espressa dal ministro con la riga Franco Frattini. "Molto meglio la carne di maiale" avrebbe detto il ministro semplificato Calderoli, prima di autoelidersi dal massimo comun divisore della pubblica idiozia, ma suscitando le ire dell'Islam italiano, mentre una cosa a forma di Cicchitto rammentava dagli schermi del tiggiuno che l'esubero di lepri anarco-insurrezionaliste "e' un problema che l'Italia ha ereditato dal precedente governo di centrosinistra". Nonostante un vistoso prolasso linguale da usura, il direttore Minzolini si e' comunque scagliato, in un duro editoriale, contro quella parte politicizzata e comunista della magistratura italiana che preferisce il buglione allo scottadito. Degno di nota anche l'intervento della neoeletta presidente della regione Lazio Renata "Arfio" Polverini, che ha commentato l'evolversi della strategia del terrore dal 9/11 ad oggi con un secco "nun me ne frega 'n cazzo, tanto ho vinto io".
Consigli per gli acquisti. A seguire Porta a Porta con il plastico della lepre jihadista.

Tuesday, July 22, 2008

Italiani brava gente

"Col boia in cella, Serbia più europea". Così titola il tiggì uno per introdurre la notizia dell’arresto di Karadzic e la notizia del ministro Frattini che chiede all’Unione di aprire le porte dell’Europa anche alla Serbia. Presente in studio per commentare con la Maria Luisa Busi questa notizia, una scrittrice serba da tempo residente in Italia, orfana di una delle tante vittime del massacro di Srebreniča, Elvira Mujcic.

Parla in un italiano perfetto la scrittrice, leggermente nordico negli accenti. Sottolinea come questo arresto rappresenti in realtà solo un piccolo passo in avanti, dal momento che i responsabili diretti del massacro (come il generale Ratko Mladic) rimangono ancora a piede libero. E punta il dito contro il precedente governo serbo, antieuropeista, che avrebbe protetto il ricercato Karadzic. Anche Frattini, il nostro ministro degli Esteri, parla di rilevante atto ‘politico’ del governo serbo e sostiene che “l’europa ha il dovere di dare una risposta positiva ed immediata”, alludendo all’attivazione di un primo accordo commerciale tra UE e Serbia.

La Busi saluta la scrittrice con un enfatico “Lei ora vive in Italia, è serena, è giovane, buon futuro a lei e speriamo che venga fatta ancora giustizia (con l’arresto di Mladic)”.

È serena Elvira Mujcic nel nostro paese?

Dopo che nel nostro paese è cominciata la schedatura dei Rom? Dopo che la stampa internazionale (e solo quella a quanto mi è dato sapere) riprende nei suoi titoli il ribrezzo dell’immagine di questo post, rubata dal sito dell’Independent, in cui si vedono tranquilli bagnanti italiani prendere il sole vicino ai corpi di due ragazzine zingare affogate, pietosamente coperti da due asciugamani, come se niente fosse? Dopo che oggi il Senato ha dato il via libera al lodo Alfano che diventa finalmente legge dello Stato e praticamente legalizza qualsiasi crimine non comporti una pena superiore ai 10 anni di reclusione? Dopo che il governo ha annunciato tagli cannibali alla ricerca scientifica (già da terzo mondo) ed alla sicurezza, quella stessa che avrebbe dovuto rilanciare la famosa tolleranza zero, che a questo punto va intesa come tolleranza zero nei confronti dei cittadini onesti?

E come cazzo fa Elvira Mujcic ad essere serena nel nostro paese se girano i coglioni a me che nel mio paese manco ci abito più???

Speriamo davvero che venga fatta presto giustizia, cara Busi. E speriamo davvero che l’Europa dia una risposta immediata. Positiva senz’altro nei confronti della Serbia, attivando tutti gli accordi commerciali che vuoi, caro Frattini. Ma anche nei nostri confronti, magari sbattendoci fuori a calci nel culo come il paese di merda che siamo diventati.