Showing posts with label Fini. Show all posts
Showing posts with label Fini. Show all posts

Wednesday, September 29, 2010

Andatevi a nascondere

Vergognatevi non una ma mille volte.
Avete dimostrato di saper esprimere il peggio di qualsiasi repubblica abbia calcato le scene di questo paese, prima, seconda o terza che sia.
Avete tenuto il piede in due staffe, pensando di imbambolare gli italiani coi vostri discorsi sulla legalità, salvo poi togliervi la maschera nel momento decisivo. Chissà, forse per assicurarvi di avere il tempo per strutturare uno straccio di partito prima delle elezioni anticipate. Che verranno eseguite, grazie a voi, nuovamente con quell'ignobile legge elettorale che vi consentirà di rendere la vostra posizione di potere ancora una volta autoreferenziale.
Si vada a nascondere Presidente Fini, invece di straparlare di legalità e di nascondersi dietro il dito del rispetto del programma elettorale.
Si vada a nascondere Onorevole Bocchino, lei e chi con lei consentirà a questo governo di continuare a fare del nostro paese il buco del culo del mondo, dove si tiene nel più alto disprezzo ogni singolo diritto del cittadino, dalla scuola alla sanità all'informazione al lavoro. Persino alla Bandiera.
Andatevi a nascondere perchè da oggi voi non siete più distinguibili da un Salvatore Cuffaro qualunque, o da un Calogero Mannino, o da un Marcello dell'Utri. Anche loro a chiacchiere sono tutti puliti, innocenti e senza macchia, mentre invece nei fatti sono tutto il contrario, proprio come voi del FLI.
Per cosa dovrebbe stare quella F ? Ve lo dico io, per 'FINZIONE'.
Questo avete dimostrato oggi di essere sempre stati.
Vergognatevi, non una ma mille volte.

Wednesday, May 05, 2010

Contrordine compagno


Tra un po' verra' fuori che e' pure interista...

Friday, June 06, 2008

Twilight zone


Berlusconi magistrato, Fede docente universitario, la Binetti pornostar, Luca Volontè transessuale, Borghezio rasta man, Calderoli mussulmano, la Carfagna vergine, la Mussolini black bloc, Pannella proibizionista, la Bonino suora, il papa abortista e Veltroni comunista.

Se Fini cita Calamandrei, allora tutto è possibile!

Don’t touch my Breil porcozzio!!!

Tuesday, May 06, 2008

Caro Camerata ti scrivo

Caro presidente della Camera dei Deputati, lei ha avuto parole di fuoco per il manipolo di sciagurati che ha ucciso Nicola Tommasoli. Personalmente non mi disturberebbe l’ordine di severità che lei ha tentato di stabilire tra chi uccide e chi brucia una bandiera. La troverei semplicemente un’uscita meschina, peraltro superata abbondantemente da altri commenti che le sono succeduti sia da destra che da sinistra. Il suo collega Schifani, ad esempio, parla di “giovani che non stanno bene, che non hanno equilibrio…”, ed io mi domando quante volte abbia provato la stessa misericordiosa considerazione per il rumeno di turno finito in carcere per stupro, e come mai non l’abbia esternata allo stesso modo. A lei, almeno, riconosco la coerenza di aver bollato queste persone come assassini che “non meritano nessuna solidarietà”. Quello che però mi fa incazzare, ed annienta il mio condizionale, è il suo tentativo, tutt’altro che casuale a mio avviso, di voler derubricare questo omicidio ad ‘atto non politico’, basando il suo paragone con i ragazzi dei centri sociali proprio su questa differenza. Lei sa benissimo che non è così.

Lei ha salutato come un evento storico la vittoria del suo camerata Alemanno al comune di Roma. Altri hanno fatto altrettanto ‘alzando il braccio’ sotto il Campidoglio romano in quello che i più accorti ancora riconoscono come il saluto fascista, mentre i più ingenui chiamano ‘saluto romano’. Lasci dunque che le faccia una piccola precisazione storica. Giulio Cesare era solito salutare le sue cohorti con quel saluto, come anche i suoi vicini di casa presumibilmente. E mai e poi mai avrebbe urlato alcunché nel farlo. Ed il motivo è che, per Giulio Cesare, quello era appunto un saluto. Un ‘ciao’ di altri tempi che noi, nonostante il fascismo, abbiamo ereditato ed impariamo ad usare fin da bambini, alzando la manina per fare appunto ‘ciao’. Qualcosa che non si vede molto di frequente in altri paesi. Sebbene siamo stati bravi ad esportare questo gesto, in altri paesi, specialmente quelli anglosassoni che meno hanno risentito del dominio romano, ci si saluta con un cenno del capo e tenendo le mani in tasca. Una differenza che pochi notano. Il saluto fascista differisce da tutto questo in quanto porta un messaggio di violenza, non di cordialità. Ed è questo che lei finge di non capire.

L’omicidio di Nicola Tommasoli È un omicidio a sfondo politico perché i criminali che l’hanno perpetrato hanno agito sulla base della sottocultura violenta che rappresenta il credo fascista in Italia. Credo che, oggi come allora, si estrinseca attraverso il branco. O la squadra. Ed il branco esiste solamente in quanto violento. La squadra esiste solamente in quanto picchiatrice. Lei deve necessariamente derubricare questo omicidio a mero atto di teppismo adesso. Deve farlo perché è anche grazie al voto di queste persone che lei è stato eletto, e lo sa benissimo. Deve farlo perché non può condannare la radice fascista di questo omicidio, essendo lei stesso fascista. Di quelli moderni ovviamente. Di quelli ‘liberal’ o liberisti o come preferisce lei. Bè, io nel mio piccolo non glielo permetto. Io rivendico la matrice fascista di questo omicidio a pieni polmoni. Io rivendico la differenza politica che passa tra l’ingenuità di chi pensa di poter cambiare le cose bruciando una bandiera e la brutalità di chi pensa di potersi imporre, di poter dominare, uccidendo un uomo a calci in testa. Perché è esattamente questa differenza, pur scaturita oggi da due situazioni aberranti come quelle che lei ha voluto mettere a confronto, che mi indica con chiarezza da che parte stare e mi consente ancora oggi di poterla definire, caro Presidente della Camera dei Deputati, un volgare fascista di merda!

Distinti saluti