Showing posts with label Independent. Show all posts
Showing posts with label Independent. Show all posts

Wednesday, September 10, 2008

L'altra faccia della medaglia

"L’Italia ha una snervante capacita’ di passare in un lampo dall’essere un paese gentile e riconoscente, all’essere un paese cattivo e capace della piu’ spietata violenza".

Con queste parole Peter Popham apre un suo articolo che compare sul sito dell’Independent di oggi. Ed a me sembra che queste parole riassumano un po’ il significato del mio post di ieri. Due pesi e due misure, due modi di essere degli italiani, due facce della stessa medaglia. L’argomento trattato da Popham pero’ non riguarda le affermazioni di la Russa o di Alemanno. Riguarda la vicenda dal Molin. Nei giorni scorsi, sui siti dei giornali italiani, avevo intravisto notizie e filmati riguardanti l’ennesima carica della polizia ai manifestanti, ma non conoscevo bene i retroscena. Non so quindi quanto e come i media italiani abbiano trattato questo argomento. E, qualora non l’avessero fatto, non mi stupirebbe venirne a conoscenza da un giornale inglese. In pratica, quello che e’ successo e’ che esponenti del movimento No dal Molin hanno chiesto ed ottenuto il permesso di costruire una torre vicino al sito di costruzione, recintatissimo, del nuovo aeroporto, per vedere in che modo questo viene costruito. Hanno ricevuto tutti i nulla osta del caso ed hanno cominciato a costruire questa torre fatta di tubi innocenti in quella che viene definita un’atmosfera di ‘giovialita’’ con le forze dell’ordine. Finita la costruzione pero’, le sorridenti face delle suddette forze dell’ordine hanno subíto la solita trasformazione. Sono spuntati scudi e caschi, manganelli e pugni di ferro. La torre e’ stata abbattuta e venti manifestanti sono finiti in ospedale.

Mentre tutto questo accadeva, in Abruzzo si decideva di erigere una statua alla Madonna. Ma non una di quelle che normalmente in Italia piangono sangue. Alla cantante, i cui genitori sono originari di questa regione.

Ora io non mi interrogo tanto sul fatto che un giornalista inglese possa rimanere basito di fronte ad un accostamento del genere. Mi interrogo sul perche’ non rimangano basiti gli italiani.

Tuesday, January 29, 2008

Italia ---> FAQ

Chiunque si sia mai trovato a dover comprare o sottoscrivere un servizio online, quale che sia, sarà familiare con il concetto di ‘Frequently Asked Questions’. Le FAQ sono una raccolta delle domande che vengono poste più di frequente dai fruitori del servizio riguardo il servizio stesso (come si usa, come si installa, ecc.), correlate delle appropriate risposte da parte del fornitore di servizi. È quello che ha tentato di fare Peter Popham sull’Independet di oggi. Tale e tanta deve essere stata la sua disperazione di fronte alla difficoltà del dover spiegare ai suoi connazionali il nostro paese. Me lo immagino, seduto di fronte alla severa ‘keyboard’ del suo computer, la sigaretta al lato della bocca (si fa per dire...non so se sia un fumatore, ma anche lo fosse dubito gli verrebbe concesso di fumare in ufficio), la testa fra le mani, nel tentativo disperato di spiegare agli inglesi cos’è esattamente un ‘Mastella’, una legge Gasparri, un Vespa. Come spiegare agli inglesi che gli italiani potrebbero nuovamente votare per l’uomo più ricco d’Italia nonostante il conflitto d’interessi, le condanne, la vicinanza ad ambienti mafiosi sua e dei suoi più stretti collaboratori, le inquisizioni, i processi in corso e, soprattutto, i cinque anni appena trascorsi del suo ultimo governo? Roba da togliere il sonno. E così Popham si inventa le FAQ, forse solo dopo aver scartato l’eventualità di pubblicare qualche disegnino esplicativo. E lo fa non senza condividere la preoccupazione che il nostranissimo Silvio possa essere rieletto, chè lui, pur essendo inglese, le cose d’Italia le conosce bene. Apparentemente molto meglio di tanti giornalisti italiani. Sicuramente, molto meglio di tanti elettori. L'articolo lo trovate qui.

Saturday, January 26, 2008

The shame of being italian

Ed è stato anche gentile, Peter Popham, dalle colonne dell'Independent...

Italy's President has started crisis talks to rescue the country from political limbo after the downfall of the country's 61st post-war government. But the opposition leader Silvio Berlusconi is pressing for snap elections, which opinion polls suggest would return him to power.The end of Romano Prodi's second term as prime minister left Italians brooding gloomily on the spectacle provided by their politicians as another period of limbo began.When the Christian Democrat Nuccio Cusumano told the house that he had decided to vote for Mr Prodi, against the party line, a colleague yelled: "Queer, cuckold, whore, toilet, piece of shit," and had to be held back from assaulting the senator. Another party member spat in his face, whereupon the defector fainted and was carried out on a stretcher.When Mr Prodi's defeat was announced, one opposition senator stuffed his mouth with mortadella, a type of fatty sausage from Bologna (and Romano Prodi's nickname); another popped a bottle of champagne, causing the speaker to call out angrily: "This is not a pub, put it away!"All part of the tapestry of Italian life, but few Italians yesterday were amused as President Giorgio Napolitano began his painstakingly democratic consultations on what to do next. Over the next three days (excepting Sunday, which is of course a holiday, even in a crisis) Mr Napolitano will meet members of all the main political groupings and see whether he can persuade them to accept his preferred idea that Mr Prodi's government should be followed by a fixed period of "technical" government designed to give Italy a new electoral system. The present system was enacted by Mr Berlusconi's government in 2005 and was widely seen at the time as a deliberate bid to sabotage a future centre-left government.If that was indeed its aim, it worked very well. In place of the largely majoritarian system in place since 1993, which produced the present situation of bipolarism, Mr Berlusconi substituted an extreme version of proportional representation, setting the bar for representation in parliament at just 2 per cent, compared to five per cent in Germany. He prevented complete immobilism by giving the winning coalition a "prize" of extra seats in the lower house – but not in the Senate. The result was that Mr Prodi's government was constantly on the verge of collapse, with a majority of just two.Mr Berlusconi and his allies yesterday continued to demand immediate elections under the present electoral system, even though the man who designed it, the senior Northern League politician Roberto Calderoli, has himself described it as a porcata, a load of rubbish.Mr Prodi, who said that he had "no regrets", rejected the idea that he might head an interim government. "If you lose in Parliament," he said, "even by a single vote, it means that this scheme has lost. I'm going off to be grandad."