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Friday, November 24, 2006

Google Earth

Dunque vediamo, dove sono stato oggi? Sono stato a Londra, ad Amsterdam, a Roma, a Zurigo, a Boston, a Barcellona, Milano, Monaco ecc. ecc. E non è tanto per dire, ci sono stato davvero! Mi è bastato scaricare questo incredibile Google Earth e ci sono andato...col PC!!! Google Earth è un software geografico. Contiene la mappa di TUTTO IL MONDO!!! Si parte dalla visione del pianeta in toto e si zoomma sempre di più, guidando la visuale fino nel dettaglio delle città più grandi. Sono praticamente riuscito a vedere il giardino di casa mia partendo dalla stratosfera. Foto satellitari ovviamente, ma l'effetto è meraviglioso. E' possibile appuntare su questa mappa planetaria i luoghi che si conoscono, o luoghi di interesse in generale. Dopodichè, con la funzione 'Guida Turistica', il software parte dal primo punto della lista e te li fa girare tutti, saltando da un punto all'altro. L'effetto è quello di vuoto allo stomaco che si prova sulle montagne russe o in quei sogni in cui si ha l'impressione di cadere all'indietro.
Il link giusto, ancora una volta, l'ho trovato sul blog di Beppe Grillo, e devo dire che condivido il messaggio del post in cui era riportato. Abbiamo potenzialità di questo tipo al giorno d'oggi, e non riusciamo nemmeno ad individuare per tempo le carrette del mare piene di immigranti disperati che attraccano sulle nostre coste! Con un pò di software in più potremmo realmente visualizzare sulla mappa del mondo tutti i contatti online, spostarci virtualmente su di essi, casa per casa, e parlare, studiare, interagire con chiunque. E invece ancora andiamo avanti a ricariche telefoniche. Qualunque ospedale potrebbe avere per due soldi un sistema del genere attraverso cui ricevere il segnale cardiaco di pazienti a rischio individuandoli sul territorio per tempo, quando lo scompenso insorge. E invece ancora si muore in ambulanza nel tentativo di trovare un letto in rianimazione. Guardavo quelle immagini e quegli effetti strepitosi poco fa, e mi venivano in mente le cartine geografiche che si usava appendere nelle classi delle scuole (si farà ancora?). Le potenzialità oggi sarebbero davvero enormi, ma non le sfruttiamo, in nessun campo. Energia, ambiente, università, sviluppo sostenibile, diritti umani. Siamo riscivolati all'età della pietra. E non perchè siamo caduti noi. E' il resto del mondo, quello nella figura, che è andato avanti. Lui va avanti sempre e comunque. Con o senza di noi.

Thursday, November 02, 2006

L'elettricista svalvolato


Continuo sul post precedente perchè ne vale decisamente la pena. Il 15 Luglio 2005, il Professor Carlo Rubbia, allora ancora presidente dell'ENEA, scriveva una lettera aperta al quotidiano 'La Repubblica' in cui denunciava l'ostracismo da lui subito da parte di un CdA, altamente politicizzato ed insediato nell'ente dal precedente governo Berlusconi, in materia di ricerca. Praticamente ogni suo progetto, scrive il Professore, insieme ad altri progetti già avviati, vengono bellamente cassati dal CdA, compresi quei progetti, come il famoso 'Progetto Antartide', che in qualche maniera ponevano il nostro paese all'avanguardia. La lettera è quella di un uomo frustrato che rovescia nelle righe tutta la propria amarezza, arrivando a definire il CdA "il branco" che lo osteggia. Il giorno dopo Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica nel 1984, viene letteralmente defenestrato, mentre l'ENEA viene commissariata e messa in mano ad una terna di persone: commissario, su indicazione di FI, è Luigi Paganetto, Preside della Facoltà di Economia a Tor Vergata, vice-commissario Corrado Clini (operante nel ministero dell'Ambiente e gradito ad AN e socialisti) e Claudio Regis, uomo del carroccio ed 'ingegnere'. Quest'ultimo ha per il Professor Rubbia parole di fuoco: "Nessuno mette in discussione le competenze di Rubbia sulle particelle, ma quando parla di ingegneria è un sonoro incompetente". Un ingegnere che da dell'incompetente ad un fisico! Per di più un premio Nobel!!! Che scontro di cervelli! Quale imponente confronto!!! Se non fosse che...Claudio Regis, bontà sua, non è per niente ingegnere. In uno dei sindacati per la ricerca, l'Usi/Rdb, si insospettiscono, svolgono delle indagini e scoprono che il 'Sig.' Regis non risulta in nessun albo professionale. Anzi, lui stesso afferma di "sentirsi" ingegnere, avendo frequentato l’Ecole Polytechnique di Friburgo. In realtà non è altro che un elettricista!!! Noto come 'Il Valvola' a Telebiella dove lavorava, non ha mai conseguito nessun titolo accademico! Ma si sa, i leghisti ce l'hanno duro. Peccato che a volte questo priapismo sottragga prezioso sangue ossigenato ai neuroni!!! Nel frattempo, Carlo Rubbia ha deciso, giustamente, di andarsene dall'Italia ed in Spagna, come dicevo nel post precedente, sta realizzando grandi cose. Io, per quello che sta facendo e per avere avuto il coraggio di abbandonare il paese per cui 'lavorava' (il virgolettato è d'obbligo), lo ringrazio lo stesso!!!