Friday, April 15, 2016

Fondazione e Improperio

Non avevo nessuna simpatia per Gianroberto Casaleggio. Per lo meno per come veniva presentato dai media. Mi ha sempre dato l’idea di un bambino represso che, acquisita una certa dose di potere, volesse distruggere il mondo per vendicarsi del bulletto che lo prendeva in giro, o della ragazzina che lo derideva per via degli occhiali. Tanto infantile quanto la sua fede in astruse teorie asimoviane su guerre galattiche, imperi in disfacimento e rinascita. Sospetto che il giorno del battesimo del figlio, sia stato tentato di proporre il nome di Hari Seldon. L’ho sempre cordialmente disprezzato, sia personalmente che politicamente. Però che cazzo, morire così, ancora relativamente giovane ed in forze...mi è dispiaciuto ecco.
Diciamo che la sua morte ha risvegliato in me quell’empatia tutta umana in virtù della quale anche l’antipatia personale viene messa da parte, di fronte al vuoto che lascia sempre dietro di sé la morte, con la sua natura estrema, definitiva. Insomma anche io, come credo tanti altri tipici Lesandri medi come me, mi sono ritrovato a pensare “si però…poraccio, in fondo era tanto bravo”. Persino Grillo, che normalmente appiccicherei al muro a badilate, col suo sincero dolore era riuscito a strapparmi una scintilla di solidarietà.
Poi però sono saltati fuori gli adepti, e sono riusciti a rendere il tutto infinitamente fastidioso. Come al solito loro. Hanno cominciato aggredendo Vauro per la sua vignetta sull’accaduto. Hanno caricato a testa bassa, come romanissima falange, tentando di calpestare quella che invece è un capolavoro di satira politica e di umanità che, secondo me, racchiude anche quel senso di empatia, di vicinanza che ho descritto prima. Un cieco-muto-e-sordo lo avrebbe capito. Lo avrebbe capito persino Scilipoti. Loro no. Vivono in un mondo a parte. Forse su Terminus, chi lo sa? Non sono in grado di rispondere. Non hanno l’uso della parola. Hanno l’uso dell’urlo. Viaggiano su una costante onda emotiva. Ogni volta, si ha l’impressione che siano stati tenuti sotto ghiaccio dal 2 di Giugno del ’46 e che, risvegliandosi oggi, rimangano sbalorditi di fronte alla corruzione, al malaffare, alle banche, ai politici. Di fronte a tutto, compreso Vauro.
Poi arrivano al funerale. Avanzano sottobraccio l’uno all’altro, evidentemente commossi. Si stringono tra di loro per farsi coraggio e…urlano ancora. Che sarebbe pure normale dopotutto. Ai funerali di personaggi famosi, influenti, che hanno guidato, che hanno ispirato, la folla spesso acclama, disperandosi. Nella mia memoria di ultraquarantenne vive il ricordo dei funerali di Enrico Berlinguer. Ricordo la gente in strada, le bandiere rosse, le canzoni e gli slogan urlati da persone sinceramente addolorate. “Bandiera Rossa”, “L’Internazionale”.

E loro che urlano? “Onestà!”. Perché? Che significa? Me lo sono chiesto e, molto marzullianamente, me lo sono anche risposto. Non sapevano che altro urlare. Casaleggio magari l’avrebbe saputo. Forse anche Grillo, se solo non fosse stato impegnato ad essere evidentemente troppo addolorato per la scomparsa dell’amico. Ma loro no. Qualcosa dovevano urlare, ma non sapevano cosa. Ho provato lo stesso disagio che provai quando seppi che Civati aveva chiamato il proprio movimento “Possibile”. Allora pensai che, già che c’era, poteva chiamarlo “Non proprio improbabile”. Oggi penso che, stante l’incapacità di formulazione, un sano “Renzi merda!” al funerale di Casaleggio sarebbe stato molto meno patetico. Ma vaglielo a spiegare però.

Monday, June 10, 2013

La Finale di Coppa

Tipico italiano medio, utente del servizio pubblico radiotelevisivo, davanti al notiziario. Telegiornale della RAI, quindi nazionale. I risultati delle elezioni comunali sbattuti in prima pagina. Titoloni quasi urlati, per cantare la vittoria del centrosinistra su tutti i campi. Sulle gote della giornalista si nota un vivo rossore. Due sporgenze appuntite risaltano sul vestito. Servizi interminabili che mostrano sedi di partito con gente festante, monologhi di piazza ed interviste entusiaste di neosindaci che applaudono, passeggiano nella pubblica via, ed 'alzano il pugno' (sic!). Alemanno torna a casa. Gentilini pure, a Treviso. Una voce rotta da un'euforia ipertrofica accompagna la giornalista nel suo lavoro, gli occhi lucidi. Il rumore di gocce sospette che cadono dalla sua sedia mentre analizza con un sospiro di piacere la disfatta del M5S. VENTOTTO interminabili minuti, su un telegiornale di trentaquattro, interamente dedicati al voto di un'Italia che, in ogni caso, si è espressa nel rifiuto, visto il tasso di astensionismo. Ma questo non conta oggi. Oggi si gode. Oggi si sventolano bandiere che inneggiano al centrosinistra. Lo stesso che ha foraggiato il governo Monti prima e che foraggia il centrodestra adesso, mantenendo in vita zombi degni del miglior Romero. Proprio quello. E proprio oggi. Proprio mentre a 228 km da Roma, dove Marino ha surclassato Alemanno al ballottaggio (slurp!), ad Ercolano Antonio, 60 anni, fioraio, vedovo, con due figli, disperato per i permessi lavorativi che non gli arrivano proprio dal comune, sale sul balcone del municipio, si accende come una torcia, e si lancia nel vuoto. E muore. Due minuti e trentotto secondi di servizio, in chiusura. Subito prima dei funerali del capitano dei Bersaglieri Giuseppe la Rosa, morto in Afghanistan facendo scudo col proprio corpo ai propri commilitoni, contro una bomba a mano lanciata nel veicolo dove viaggiavano. Il telegiornale è il TG3 delle 19 del 10 Giugno 2013. Quello che fu di Sandro Curzi. Il TG 'rosso'. La giornalista, nonchè direttrice della testata, è Bianca Berlinguer...la figlia di Enrico, mai abbastanza compianto segretario del PCI. L'utente sono...ero io, che mi domando come sia possibile che la mia gente, gli italiani, quelli di sinistra, quelli 'compagni', quelli rivoluzionari, siano caduti così in basso. Scusaci Antonio. Scusaci Giuseppe. Purtroppo, siete morti il giorno della finale di coppa, quando tutti diventiamo più italiani.

Saturday, March 16, 2013

Ma quanti ne ha unti il Signore?

Nel suo ultimo post, Grillo si compiace dell'affinità tra papa Francesco, san Francesco e il M5S. Poi attacca la stampa che vuole crocefiggere il nuovo papa a tutti i costi, cercando ogni sorta di peccati nel suo passato. Proprio come cercano di fare con lui e con Casaleggio.
Allertato l'oftalmologo personale del comico genovese. La congiuntivite è prevista per la settimana prossima.

Sunday, March 10, 2013

The Halo Republic


Dal blog di Grillo: "Il 15 marzo entreremo nelle aule parlamentari: NON LASCIATECI SOLI. Cerchiamo persone che vogliano aiutarci a far uscire dal buio questo Paese da affiancare ai gruppi parlamentari di Camera e Senato. Persone pulite, trasparenti e oneste, competenti e volenterose".
Per la serie, siamo stati di parola, abbiamo fatto largo ai gggiovani. Adesso dateci i vecchi però, chè questi continuano a cercare il tasto start sul gamepad.

Friday, January 11, 2013

Obiettivo mancato!

Quanto è durata la trasmissione di stasera? Un’ora e mezza? Due ore? Due ore del tanto atteso incontro/scontro tra Berlusconi e il duo Santoro/Travaglio. Anzi, tra il duo Santoro/Travaglio e Berlusconi visto che quest’ultimo giocava fuori casa per la prima volta dopo tanto tempo, dopo l’editto bulgaro e via dicendo. Un evento, specialmente visto il contesto politico in cui avviene, ovvero quello di un paese sulla soglia dell’ennesima tornata elettorale. 
Eppure, se adesso provo a farne un riassunto, a trarne delle conclusioni, mi cadono le braccia. Un fallimento totale. Non tanto per Berlusconi, lui il suo fagotto l’ha portato a casa. Ha fatto il suo teatrino e tanto gli basta per intascarsi il consenso degli elettori. Basta scorrere i commenti di un qualunque social network per rendersene conto. I fan del cavaliere sono tutti lì a sganasciarsi dalle risate perché (riporto testualmente) “Si credevano che avevano a che fare con uno senza palle come Monti o Bersani!!! Ahahahahah Berlusconi se lo mette tutti in tasca!!!”; “ahahahahahahahahah”; “Grandeeeeeee” ecc. ecc. 
Tant’è, sappiamo come sono fatti, e lo sapevano anche quelli del pubblico presente in studio stasera quando hanno risposto all’unisono alla domanda del cavaliere riguardo ai suoi 17 milioni di elettori. 
No, il fallimento è stato della squadra ospitante. E non tanto dal punto di vista politico, quanto da quello professionale. Perché Santoro e Travaglio alla fine sono due giornalisti, ovvero due persone che dovrebbero fare informazione. E io di informazione stasera ne ho vista ben poca. E non solo per la disposizione in campo dei giocatori: la Costamagna e la Innocenzi, due salme semplicemente incapaci di apportare un qualsivoglia contributo altro che non quello di una domandina a testa su cui con ogni probabilità hanno sudato per giorni. Persino Dragoni, che normalmente è impeccabile, è stato deludente, mentre un fuoriclasse come Ruotolo è stato lasciato in panchina a misurare il tempo. È stata proprio la strategia di gioco, il modulo ad essere suicida. In due ore di confronto, i picchi più alti raggiunti dalla discussione potrebbero riassumersi da un lato in ‘sei un mafioso’, ‘hai governato per otto anni e non hai fatto un cazzo di tutto quello che avevi promesso’, ‘col tuo governo l’Italia è peggiorata’ e ‘ora critichi Monti ma prima l’hai sostenuto’, e dall’altro con gli immortali ‘i magistrati sono tutti comunisti’, ‘anche voi avete le vostre condanne’ e ‘viva la fica’. Mi sfugge l’originalità delle notizie emerse in trasmissione. Pecco nell'apprezzare lo spessore dell’approfondimento giornalistico. Dov’è lo scoop? Che cosa ho capito stasera che non avessi già capito prima? 
Quale voleva essere lo scopo di questa trasmissione? Lasciare che Berlusconi illustrasse il suo programma politico? Dimostrare che è un mafioso e un criminale che ha legiferato per otto anni solo per salvarsi il culo dalle patrie galere? Dimostrare che è un vecchio porco dedito ai vasodilatatori ed allo sfruttamento della prostituzione? Tentare di convertire qualcuno di quei 17 milioni di coglioni che hanno affondato un intero paese in un mare di merda votandolo? Non me ne vengono altri in mente, ma se lo scopo di questa trasmissione era tra questi, allora non è stato raggiunto.

Thursday, October 11, 2012

De tu querida presencia compañera




Che strana razza che siete voi umani. Non fate le fusa, non vi piace rotolarvi in terra, non mangiate croccantini (assurdo). 
Eppure, adesso che finalmente riprendo a salire sul mio albero, penso a quanto è stato bello trovarvi, seguirvi, accudirvi. Provare ad insegnarvi come si comporta un gatto degno di questo nome, come si vive da gatto rivoluzionario. 
E penso a tutto quello che ho ricevuto in cambio e mi rendo conto che non potevo essere più fortunata.

Grazie per esserci stati.

Ora vado però. I miei fratelli mi aspettano sopra, nello scatolone in cima all’albero. 

Vicino alle radici.

Hasta luego!











Tamara "Tania" Bunke
San Lorenzo Nuovo, 24 Giugno 1998
Montefiascone, 11 Ottobre 2012

Wednesday, September 26, 2012

Caro presidente


L'indecenza di questo vecchio ha oltrepassato ogni limite. Si e' fatto strumento dei grandi gruppi bancari del pianeta e prima ha eletto senatore a vita, poi ha chiamato a governare l'Italia, uno come Mario Monti. Il quale avra' pure consentito al Paese di rialzare la testa di fronte ai partners europei, ma lo ha fatto massacrando i ceti basso e medio, lo stato sociale e i diritti dei lavoratori, prestando la massima attenzione a non pestare i piedi dei grandi gruppi finanziari, delle banche e, ovviamente, del vaticano. Preservando in toto tutti i diritti della casta politica a discapito della massa dei contribuenti. Non sorprende che si sia comportato cosi'. Sorprende, e fa incazzare non poco, che dopo tutto questo, il presidente della Repubblica, ormai il piu' minuscolo che il nostro Paese abbia mai avuto, che pure di tutto cio' e' stato complice se non addirittura artefice, se ne esca con queste frasi del cazzo. Dov'e' stato Napolitano negli ultimi dodici mesi? Mentre schiere di operai disperati salivano in cima a torri e ciminiere, dov'era Napolitano? Quando piccoli imprenditori alla canna del gas optavano sobriamente per il suicidio dov'era il primo cittadino del Paese? Quando si calpestava l'articolo 18 dov'era il presidente? E quand'anche fosse stato altrove, se non fisicamente mentalmente, in un suo perenne delirio senile, che credeva Napolitano quando ha reclutato Mario Monti alla guida del Paese, di aver incaricato un socialdemocratico? Un progressista? Un comunista?
Ormai il danno e' fatto, e non comporterebbe nessun beneficio per il paese, ma almeno per il nostro fegato, per la nostra rabbia, per la nostra dignita', caro presidente, facci il piacere di tenerla chiusa quella bocca del cazzo!

Monday, July 23, 2012

Dello spread come falso valore

Aeroporto El Prat de Llobregat, Barcellona, pochi giorni fa. Mi avvicino alla fila dei taxi per farmi portare in albergo, ma il primo taxi della fila è vuoto. Mi rivolgo verso i tassisti, tutti fuori dalle macchine, all'ombra della  pensilina a fumare e parlare tra loro. Li guardo puntando un dito verso il taxi vuoto e prima ancora che apra bocca, quelli saltano tutti insieme e iniziano a chiedere, quasi urlando "El primero! El Primero! Donde està el primero!". El primero è appoggiato al muro con la sigaretta in bocca. Appena realizza, scatta come un centometrista verso la macchina, tra i "Rapido!" urlati dai colleghi. Mi carica il bagaglio, monto in macchina e quando ho finito di dirgli dove devo andare siamo praticamente già fuori dell'aeroporto.
Aeroporto G.B. Pastine, Ciampino, Roma, qualche mese fa. Mi avvicino alla fila...al groviglio dei taxi per farmi portare a casa. Non capisco chi sia il primo. C'è un tassista che parla al cellulare, appoggiato alla sua macchina con lo sportello aperto. Gli chiedo chi sia il primo. Si volta dall'altra parte.
Io odio volare, e sebbene l'essere atterrato vivo un pò mi risollevi, anche dopo l'atterraggio rimango sempre un tantino nervoso.
Io: "SCUSI!? Chi è il primo?"
Tassista "Aò famm'annà va, che qui c'è uno. Se se, cià cià. (rivolto a me) 'Ndò devi annà?"
Io: "San Paolo"
Lui (urlando agli altri tassisti): "AOOO! CHE C'è QUARCUNO CHE VA A SAMPAOLO?"
Altri tassisti in ordine sparso: "A PINOOO! CHE è ROBBA TUA SAMPAOLO?", "CHI è CHE VA A SAMPAOLO?", "AOO, CHIAMA QUER MORTO DE SONNO CHE SAMPAOLO è ROBBA SUA", "MA CHE CE VAI AFFA' A SAMPAOLO? MA NUN è MEJO A NOMENTANA?", "VIEQQUA' VIE', CHE TE PORTO IO A TERMINI"
Io: "Ma quale Termini? io devo andare a San Paolo"
Lui: "EEEVABBE' MA POI A TERMINI PII L'AUTOBUS!"
Apro il portabagagli di uno dei taxi più avanzati nella fila/groviglio, ci butto dentro il bagaglio, poi apro lo sportello e mi infilo in macchina. Arriva il proprietario, entra anche lui e mi chiede "Allora? 'Ndo devi annà?"
"A SAN PAOLO!" Rispondo forse ringhiando.
Oggi lo spread tra buoni del tesoro spagnoli e quelli tedeschi è arrivato oltre i 620 punti. Quello italiano invece non supera i 530. Conforta sapere che lo spread non abbia poi niente a che fare col grado di civiltà reale dei paesi che divide.

Tuesday, May 29, 2012

Dei geni del giornalismo italiano

Non so se mi fa più incazzare il sismologo di turno che accetta di rispondere "non possiamo escluderlo" o la giornalista che decide di chiedergli se "dobbiamo aspettarci nuove scosse?"
E' da quando esiste la sismologia che c'è qualche buontempone che decide di fare una domanda del genere al sismologo di turno, ed è da quando esiste il giornalismo che il sismologo di turno ribadisce che non è possibile prevederlo. Mi fa una rabbia che non riesco a spiegare. Come quando il genio del giornalismo si avvicina all'uomo o alla donna che ha appena perso il figlio, o la figlia, e gli chiede "come si sente?". 
Il giorno che uno qualunque di questi intervistati capirà che l'unica risposta possibile a domande del genere è il malmenare rabbiosamente l'intervistatore, stapperò una bottiglia. 

Monday, May 14, 2012

Con le mani in tasca

Dico la verità, sarei per non dare la sufficienza al nuovo programma di Fazio. Anzi, una insufficienza profonda. Per quasi tre ore ad ora, sembra sia passato sullo schermo il peggio della Fazio-televisione. Brutto. E' questa la parola che avrei portato io. La disgrazia eretta a sterile icona da venerare. La ricerca ossessiva di lacrime e singhiozzi ipertrofici tra il pubblico, anche a casa, utilizzando tutto quello che passa tra il massacro di innocenti bambini e le donne ammazzate dai mariti. La corruzione rivelata da sotto un granello di sabbia: è sempre stata lì, ma quando appare nello studio, tutti a guardarsi con tanto di occhi e a farsi cenni con la testa. Persino Travaglio è sembrato finto. La Littizzetto penosa, imbarazzante, è saltata dall'elogio di mutande, tette e coglioni alla donna oggetto uccisa dall'uomo possessivo. Una spolverata anche alle morti bianche, ai raccoglitori di pomodori caporalati, un passaggio a volo radente di un Paolo Rossi che ride più lui delle sue battute che non il pubblico. Pierfrancesco Favino che spunta ogni tanto non si capisce bene a che titolo per fare citazioni illustri. Un connubio improponibile tra Piero Pelù e Fabrizio de Andrè. Mi sono perso l'intervento di Landini, lo riconosco. Ma sarei comunque per assegnare, da spettatore, un sonoro 4 in pagella, anche adesso che ho visto il finale penoso dei tre, Fazio, Saviano e Littizzetto, che ripropongono la stessa formula di vieni via con me, alternandosi a dire frasi perfettamente in linea con tutto il resto della trasmissione, con tanto di elogio funebre finale.

Se non lo faccio, è solo per quell'omino lì, che con le mani in tasca è venuto dentro casa mia a parlare del ponte di Mostar, usando parole vere, con significati veri, vissuti e, cristo di un dio, belli.

Brechin nius

La nota giornalista Facci rivela, durante l'ultima puntata di 'Agorà', di essere stata sotto protezione da parte della questura a causa di un gruppo eversivo riconducibile al Movimento 5 stelle. Una task force dei servizi di intelligence, guidata dal commissario Basettoni, si è subito attivata per fare piena luce sull'attivismo di questi nuovi gruppi di estremo grillo. "I risultati dell'indagine parlano chiaro", afferma il vicequestore Filo Sganga, "queste frange ultras dell'antipolitica non esitano a mischiarsi con la criminalità organizzata pur di conseguire il proprio disegno eversivo. Abbiamo intercettazioni ambientali che dimostrano il loro coinvolgimento nel traffico di droga, sotto l'egida di Topolino, e di quello del traffico d'armi, in combutta con il clan di Pippo. Sembra inoltre che durante una notte brava a suon di alcool e anfetamine, abbiano abusato di una suora minorenne insieme a Eta Beta, noto pedofilo già attenzionato presso questa questura. Non sorprende che una giornalista così bionda ed attenta ai fatti di Topolinia come Facci, sia finita nel mirino di questa gente."


Saturday, May 12, 2012

Ambiguità ministeriali

I ministri Cancellieri e Severino commentano il clima di ostilità che si è creato nei confronti di Equitalia, ovvero gli spezzapollici del ventunesimo secolo, nonchè gli atti intimidatori commessi contro di essa (una molotov e un paio di petardi in realtà) dicendo che "Chi colpisce Equitalia, colpisce lo Stato".
Non capisco se vogliono condannare quanto è accaduto oppure promuovere nuove aggressioni...

Thursday, May 03, 2012

Citazioni demagogiche

"Trascorsi una sera intera a discutere con lui l'ingiunzione di amare il prossimo come se stessi; essa è troppo contraria alla natura umana per essere sinceramente seguita dalle persone volgari, le quali non ameranno mai altri che loro stesse, e non si addice al saggio, il quale non ama particolarmente neppure se stesso"

Quando poi il saggio, o tecnico, ti governa la vita, allora son dolori. Specialmente se il saggio si ammanta proprio di quella stessa morale cattolica che predica, tra l'altro, la beatitudine dei poveri ed il primato degli ultimi. Anche perchè

"Siamo abbastanza religiosi per odiare e perseguitare, ma non abbastanza per amare e soccorrere"

Mi si dirà, questi saggi non li abbiamo scelti noi, ce li hanno imposti dall'alto. Dall'estero addirittura. Risponderò, tutti quelli che ci siamo scelti negli ultimi vent'anni, hanno seguito esattamente gli stessi insegnamenti, indipendentemente dal colore politico. E ciò non ostante, abbiamo continuato a votarli ad oltranza. Ora ci lamentiamo del dispotismo dei saggi, ma

"Il dispotismo dei partiti politici non deve temersi meno di quello di un uomo solo. Quando la massa dei cittadini non vuole occuparsi che d'affari privati, i partiti meno numerosi non debbono disperare di poter divenire padroni dello stato...Non è caso raro allora, vedere sulla scena del mondo, così come sui nostri teatri, una moltitudine rappresentata da pochi uomini. Costoro soli parlano in nome di una folla assente o distratta; soli agiscono in mezzo all'immobilità generale; soli dispongono, capricciosamente, di tutte le cose; cambiano le leggi e tiranneggiano a loro arbitrio i costumi; e ci si meraviglia vedendo come un grande popolo può cadere schiavo di un pugno di uomini deboli e indegni"

Chi individua per primo la paternità dei corsivi vince una mia foto di quando avevo tutti i capelli. In realtà non li ho mai avuti, tutti i capelli. Sono nato calvo. Quindi questo concorso è una truffa. Ma tanto voi userete google, quindi...

Saturday, March 31, 2012

Dormi Gigante



Con un diploma di scuola superiore trovavi un lavoro in un batter d'occhio, e con quello stipendio, e nient'altro, ci compravi una casa degna di questo nome e ci mantenevi una famiglia. Scuola, sanità, trasporti, pensioni, semplicemente non erano in discussione. E chi non era d'accordo, chi obiettava, chi contrastava quelli che pure erano i mali di quell'epoca, le contraddizioni di quello stato di cose, scendeva in strada con il coraggio (giusto o sbagliato che fosse, ma sempre con coraggio) della lotta armata. 
Son passati quarant'anni. Con un diploma di scuola superiore sei considerato appena sopra la soglia dell'analfabetismo, per avere un lavoro garantito non esistono titoli di studio abbastanza avanzati, e quand'anche lo trovi, prima di poter pensare di comprare un monolocale devi impegnarti gli organi interni tuoi, dei tuoi genitori e dei tuoi discendenti fino alla terza generazione. La scuola pubblica, la sanità, i trasporti, sono diventati un intralcio lungo il cammino di arricchimento di grandi gruppi privati (e spesso confessionali), mentre le pensioni ormai sono niente altro che un grande salvadanaio da cui attingere di volta in volta per coprire le necessità di una classe dirigente, pubblica o privata che sia, che ci considera alla stregua di bestiame da macello. E se qualcuno non è d'accordo, si mandano legioni di poliziotti contro persone il cui coraggio si misura in base al numero di manganellate che riesce a beccare o, al massimo, di vetrine di McDonalds infrante.
Oggi i veri responsabili di questo sfacelo escono allo scoperto, si tolgono la maschera da statisti, da politici, da intellettuali e mostrano il proprio volto di grassi banchieri, pescecani della cosiddetta alta finanza, che altro non è se non la più bassa usura.
Sarebbe ancora niente. Teoricamente, contro un sistema del genere la volontà popolare potrebbe ancora farsi valere. E invece, questi sciacalli si contendono la carcassa del paese contando sul supporto di italiani ed italiane che, indirettamente, attraverso il voto espresso a questo o quel partito, li sostengono.
Non eletti, prima hanno provato ad imporre il pensiero unico attraverso le televisioni, adesso hanno scoperto che non è più necessario, basta dire, sobriamente, che le cose stanno così e basta. Smontano pezzo per pezzo ogni briciolo di diritto che la classe lavoratrice ha faticosamente conquistato attraverso il secolo scorso (e non mi riferisco certo alla buffonata dell'articolo 18, che viene ignorato da anni ormai, senza che nè la Camusso nè Bersani abbiano mai avuto niente da obiettare in proposito), al solo scopo di rendere il lavoratore un oggetto produttivo, eventualmente rimpiazzabile, quale che sia il motivo (una gravidanza, un'obiezione ad un superiore, un mancato inchino), come un qualsiasi macchinario difettoso. Per finire, viaggiano attraverso il globo per tentare di svendere le nostre esistenze ad un paese come la Cina. Eppure c'è gente in Italia che continuerà a sostenerli col proprio voto. Perchè? Perchè hanno paura del comunismo!!! O magari perchè pensano che sia giusto perseguire una 'corretta' e 'costruttiva' opposizione, all'insegna di una sana dialettica parlamentare e, per carità, sempre della non violenza.
Le banche ringraziano, siamo andati decisamente oltre quelle che erano le loro aspettative. Non hanno più bisogno nemmeno di spingere per mettercelo in culo. Siamo noi che gentilmente spingiamo indietro le natiche per facilitargli il compito.
Gigante, non ci pensare più. Tanto nemmeno tu puoi farci niente ormai.

Wednesday, March 28, 2012

Tuesday, March 27, 2012

Lugano addio


Titoli come questo di prima mattina sono meglio del caffè. Ora si tratta solo di stabilire cosa sia più divertente, se l'immagine di Emilio Fuffi che viene accompagnato recalcitrante alla porta dell'istituto di credito, sbraitando "leinonsachisonoio", "maioladenuncio", sputando a destra e a manca, tenendo la valigetta col denaro con una mano e il catetere con l'altra, o l'idea di un istituto di credito svizzero che rifiuta un deposito di due milioni e mezzo perchè 'di provenienza sospetta'.

Monday, March 26, 2012

Volere è godere

Mario Monti "rifiuta" l'idea stessa di una crisi di governo sulla riforma del lavoro perchè lui è stato "chiamato" per svolgere un compito, e non ha intenzione di "tirare a campare". 
Quanto vorrei che in Parlamento sedesse ancora una sinistra degna di questo nome. Me la godrei allora la vista di Monti che, dopo che il suo governo è caduto, "rifiuta" di cadere, con la Fornero che piagnucola che anche lei è stata "chiamata", mentre il resto del paese gli urla in faccia che se c'è qualcuno che "tira a campare", di certo non per vocazione, siamo noi, e non loro, cialtroni che tagliano le pensioni e distruggono i diritti dei lavoratori avendo già in tasca pensioni milionarie e decine di contratti a vita, per loro e per i loro figli.

Bersà, e falla 'sta pazzia. Facce godè!

Thursday, March 22, 2012

Degli strani feticci del Pakistan

Cellulare in mano, compongo il numero del servizio di assistenza della British Telecom. Vocine automatiche, tasti da premere, pubblicità, ecc. Alla fine risponde una voce maschile. Saluta, si presenta, ha un nome strano, forse pachistano. E' l'addetto del call center. Cerco di spiegargli il problema. Il telefono non funziona, la linea è disturbatissima. Inoltre, ogni volta che squilla il telefono, crolla la banda larga. Che crolla pure ogni volta che piove. Pago miliardi di canoni e bollette, vorrei almeno non essere costretto a consultare il meteo ogni volta che voglio spedire una mail. Il ragazzo mi dice che secondo lui il problema è il filtro ADSL che non funziona e va sostituito. Tra il mio inglese maccheronico ed il suo inglese persianeggiante, inizio a sudare quasi subito. E anche lui. Però rimango calmo e invece di rispondergli come vorrei, gli faccio presente che non sono esattamente uno sprovveduto, e che il filtro ADSL è stata la prima cosa che ho cambiato, ma che il problema è rimasto. 
Lui però insiste: "tu deve cambiare filtro ADSL. Tu no bisogno di ingegnere per risolvere tuo problema".
Io: "IO GIA' CAMBIATO FILTRO ADSL!!! E HO PURE PAGATO DI TASCA MIA (mortacci vostra)!!! PER FAVORE TU DARE ME APPUNTAMENTO CON INGEGNERE JA?".
Ma niente. la discussione si protrae per altri dieci minuti buoni, tutti a spese mie, che sto chiamando dal cellulare, dato che il fisso è andato. Alla fine, esausto, lo saluto, proprio mentre mi ripete che il problema, secondo lui è il filtro ADSL, chiedendomi se l'ho cambiato.
Mi demoralizzo per un pò e accetto di andare avanti con questa connessione barocca che va e viene, e senza telefono. Questo succedeva circa quattro mesi fa.
Due mesi fa, dopo aver pagato il canone, rispolvero un pò d'incazzatura, vado sul sito della BT, e vedo che hanno aggiunto un servizio di assistenza su chat. Penso che con una chat sarà tutto meno faticoso. Mi collego al volo. Mi risponde Meheli. Per curiosità, gli chiedo da dove viene. E' pachistano anche lui.
Vavè, saluti, presentazioni, richieste di informazioni. Poi arriviamo al sodo. Fornisco la descrizione del problema e specifico immediatamente che il cazzo di filtro ADSL l'ho già cambiato 7 volte, sperando che il numero 7 abbia una qualche valenza mistica per un pachistano. Lui ci pensa un pò. Per un pò, di fianco al suo nome, nella finestra di chat, si vedono comparire e scomparire dei puntini di sospensione. Poi riappare chiedendomi di aprire la mascherina della presa a muro e di collegare il filtro ADSL alla presa interna (c'è una presa interna dietro la presa del telefono). Originale, ma avevo già provato anche questa. Glielo faccio notare e gli dico anche "DEAR Meheli, oltretutto, se facessi questa operazione, convieni con me che smetteremmo di chattare, dal momento che scollegherei la banda larga". Puntini di sospensione che appaiono e scompaiono. Poi "Mi sa che hai ragione". Grazie Meheli. Mi chiede un numero di telefono alternativo, gli do il cellulare, e mi dice che il servizio tecnico mi chiamerà per parlare con me. Gli chiedo di farmi chiamare dopo le 6 pm, chè prima sono a lavoro e non sono sicuro di poter rispondere (alla fine non mi chiameranno mai). Comunque lo ringrazio, speranzoso, sul momento, in una soluzione rapida. Lui mi saluta gentilissimo e, prima di riattaccare, mi suggerisce di cambiare il filtro ADSL...
Passano altri due mesi. I tanti cazzi della vita aiutano a dimenticare certi problemi. Poi stasera mi arriva a casa la ricevuta del canone pagato per i prossimi sei mesi. Mi sale il sangue al cervello, mi ributto sulla chat alla caccia di qualcuno che mi risolva il problema.
Mi ha risposto Sadip...

Wednesday, March 14, 2012

La cura del maleppeggio

Si dice che un disegno vale più di mille parole. Io aggiungo che certe espressioni, usate in determinati contesti, valgono più di un'enciclopedia.
Una 'paccata' di miliardi. Con quel tono di voce poi. Quello di chi chiude la fabbvichétta pev andave a fave il bvunch sul bavchino del Dodi.
Me la immagino davanti a qualche minatore del Sulcis che dice "Io non butto lì una paccata di miliardi". E mi immagino il minatore, serio, quasi compunto, che la fissa annuendo con la testa mentre estrae lentamente il maleppeggio dal gancio della tuta da lavoro.
Che idea può avere della disoccupazione una che dice "una paccata di miliardi"? Come immagina il concetto di frigo vuoto il quindici del mese una che concepisce i milardi a 'paccate'? Miliardi che, oltre ad appartenere a-, dovrebbero rappresentare la speranza di- milioni di persone che magari si sono fatte un mazzo tanto per tutta la vita e oggi si ritrovano col mazzo di cui sopra per terra, e che vedono il proprio destino nelle mani di qualcuno che distrattamente butta 'paccate' di miliardi su un tavolino.
E le motivazioni poi, che pure esistono, si nascondono dietro una frase tanto incauta, e appaiono chiaramente anche peggiori della frase stessa. Io metto 'paccate' di miliardi (forse è proprio quel 'Io' che dà fastidio, come se fossero soldi suoi) ma voi sindacati dovete prima accettare le proposte del governo. Sennò io non la butto lì una 'paccata' di miliardi. I soldi devono necessariamente comportare l'assenso automatico.
Viene definito un governo di tecnici questo qui. Mi domando se per 'tecnici' in questo caso non si intendano quelli che aggiustano le lavatrici. Senza offesa per chi aggiusta le lavatrici ovviamente.
Tristezza, pessimismo e fastidio. Sarà che secoli fa, quando il blogger era giovincello, per 'paccata' si intendeva ben altro.

Sunday, March 11, 2012

Confederazione Generale Portoghese del Lavoro

Adesso anche la Camusso si dice favorevole alla TAV Torino Lione. Dice che c'è bisogno di occupazione. Non si capisce bene se questa parola ormai venga utilizzata per indicare la necessità di creare nuovi posti di lavoro per riavviare un pò l'economia, o se bisogna intenderla nel senso che bisogna tenere occupata la gente per non farla pensare allo stato penoso in cui è precipitato il nostro paese in termini politici e soprattutto sociali.
Giorni fa, tentavo di spiegare ad un collega scozzese cosa stava succedendo in val di Susa. Gli parlavo del progetto nuovo e di quello vecchio, degli scavi tossici nel fianco del monte, e via dicendo. Ed anche dell'apparente ottusità con cui i governi italiani hanno sempre 'tirato diritto' a suon di manganellate di fronte alle rimostranze degli italiani e dei valsusini in particolare. Lui ha ascoltato il tutto in silenzio e poi mi ha detto: "Qualche anno fa me ne sono andato in vacanza in Portogallo con la mia famiglia. Mentre eravamo sul taxi che ci portava dall'aeroporto al mare, ci siamo ritrovati a passare per un tratto di campagna bellissima. Un paesaggio fatto di tante colline verdi, non altissime, ma vicine tra loro. Mentre ci avvicinavamo al mare però, il paesaggio è cambiato all'improvviso. Alcune colline erano state semplicemente spianate. Su altre invece, la maggior parte, erano stati costruiti dei ponti. Ponti che univano le colline tra di loro. Era surreale, sembrava un labirinto di ponti. Anche due o tre per ogni collina. Allora ho chiesto al tassista come mai fossero stati costruiti tutti quei ponti. Dopotutto andare da una collina all'altra sembrava cosa facile usando le strade che vedevo. Il tassista mi ha risposto che i ponti non servivano per andare da una collina all'altra. In realtà non servivano a niente, dal momento che i ponti erano stati fatti, ma le strade no, non c'erano strade che li attraversassero. Iniziavano e finivano nei prati, e non ci si poteva passare con la macchina. Erano stati costruiti solo 'per creare nuova occupazione'. Capisci?" mi ha detto il collega, "hanno devastato un paesaggio bello come quello solo per poter tenere la gente occupata". 
"Capisco capisco, eccome se capisco" gli ho risposto.