Showing posts with label Elezioni. Show all posts
Showing posts with label Elezioni. Show all posts

Sunday, March 10, 2013

The Halo Republic


Dal blog di Grillo: "Il 15 marzo entreremo nelle aule parlamentari: NON LASCIATECI SOLI. Cerchiamo persone che vogliano aiutarci a far uscire dal buio questo Paese da affiancare ai gruppi parlamentari di Camera e Senato. Persone pulite, trasparenti e oneste, competenti e volenterose".
Per la serie, siamo stati di parola, abbiamo fatto largo ai gggiovani. Adesso dateci i vecchi però, chè questi continuano a cercare il tasto start sul gamepad.

Sunday, March 04, 2012

Mosca-Civitavecchia 10-0

Putin piange.



Che paese del cazzo il nostro dove al massimo piange qualche madonna.

Saturday, March 03, 2012

Gli ultimi giorni



Vita dura per i catastrofisti, la fine si avvicina. I giornali riversano nei loro occhi prove inconfutabili del prossimo Armageddon. Asteroidi in rotta di collisione col nostro pianeta, luci misteriose che che si innalzano da antiche piramidi Maya, Angelino Alfano che mangia leader politici a colazione, Scilipoti assalito da orde di formiche tropicali (che lo assaggiano e scappano disgustate). 
Fatica sprecata. Preoccupazioni inutili. Se volete davvero preoccuparvi, le brutte notizie vanno cercate altrove.

Friday, June 03, 2011

Elettorato felino


E' inutile che pietisci dietro la porta, non entri.
Non m'importa se tutti ti dicono che sei bello, resti fuori.
Sei rimasto solo, e allora? Potevi pensarci prima.
No, ho detto di no, non puoi entrare.
No, non è colpa di Annozero, è che mi stai proprio sul culo a me, capisci?

Tuesday, May 31, 2011

Contabilità creativa

Il Barcellona batte il Manchester United per 3 a 1 e vince la Champions League...


La società inglese licenzia l'allenatore Sir Alexander Chapman Ferguson.
Nuovo allenatore sarà 'Sir' Denis Verdini.

Nessuno pareggia come lui!!!

Wednesday, March 31, 2010

Para-Lesandro

Ci sono tre anni prima delle prossime consultazioni elettorali. Tre anni. E' da ieri che non si sente dire altro a destra. Non si fa che parlare di questi tre anni durante i quali dovrebbero finalmente concretizzarsi quelle riforme di cui si parla da sedici anni invece.
Ed a me suona tanto come una minaccia. Sembra di sentire queste persone che dicono "abbiamo tre anni per fare tutte le nostre porcate senza che nessun cittadino possa dire nemmeno mezza parola".
Pensateci. Ricordatevi, voi che li avete votati, di quello che sentite dire oggi quando nel 2013, alla vigilia della nuova campagna elettorale, sentirete queste stesse persone dire che il pozzo di merda in cui è definitivamente caduto il Paese è colpa della magistratura politicizzata, piuttosto che degli extracomunitari, piuttosto che di Di Pietro o dei comunisti. E quando ve ne sarete ricordati, pensate pure che sono ormai diciannove anni che vi prendono per il culo.

Nella migliore delle ipotesi...


Tuesday, March 23, 2010

Prolusioni mannare

Ho letto la 'prolusione' (credo che sia la prima volta in vita mia che dico 'prolusione') di Bagnasco all'apertura dei lavori del Consiglio Episcopale Permanente (che suona più come una minaccia che non come un'istituzione ecclesiastica) ed i commenti del cosiddetto mondo politico a riguardo. Si è sparsa l'impressione che Bagnasco abbia voluto dare un'indicazione di voto 'contra personam', ovvero abbia voluto suggerire all'elettorato cattolico di non votare per la Bonino nel Lazio. Solo che, se si legge tutta la 'prolusione' (e due), si vede che, seppure sia vero che una dichiarazione di non-voto esplicita venga fatta solo per quanto riguarda il tema dell'aborto, tanto caro ai radicali, ciònonostante il cardinale riserva solo quest'abile stoccata a quella che potrebbe essere considerata come una problematica rappresentativa del pensiero di sinistra, mentre invece ne rifila diverse ad altri argomenti nei quali non si può non ravvisare un riferimento inequivocabile al governo ed al centro destra.
La mancanza di provvedimenti a favore di lavoratori ed imprese medie e piccole in periodo di crisi, ad esempio. Oppure il concetto di una maggiore 'responsabilità sociale' nei confronti dei lavoratori italiani, sempre più spesso sfavoriti nei confronti dei lavoratori asiatici, decisamente più economici. Ma anche, e direi soprattutto, la necessità di un approccio solidale nella gestione del problema dell'immigrazione clandestina, per il quale "l'accoglienza dei nuovi arrivati deve essere un obiettivo", e il richiamo, fatto espressamente al mondo politico, alla 'giustizia': "Ecco ciò che, dinanzi a quel che va emergendo anche dalle diverse inchieste in corso ad opera della Magistratura, e senza per questo anticiparne gli esiti finali, noi Vescovi ci sentiamo di dover chiedere a tutti, con umiltà, di uscire dagli incatenamenti prodotti dall’egoismo e dalla ricerca esasperata del tornaconto e innalzarsi sul piano della politica vera. Questa è liberazione dalle ristrettezze mentali, dai comportamenti iniqui, dalle contiguità affaristiche per riconoscere al prossimo tutto ciò di cui egli ha diritto, e innanzitutto la sua dignità di cittadino. Bisogna che, al di fuori delle vischiosità già intraviste e della morbosità per un certo accaparramento personale, si recuperi il senso di quello che è pubblico, che vuol dire di tutti e di cui nessuno deve approfittare mancando così alla giustizia e causando grave scandalo dei cittadini comuni, di chi vive del proprio stipendio o della propria pensione ed è abituato a farseli bastare, stagione dopo stagione".
Processi in corso, acaparramento personale, scandalo. Mi pare chiaro no? Si punta il dito, più o meno genericamente, contro l'aborto, contro il razzismo e contro il persegumento degli interessi privati ad opera dei politici. E non sembra esserci diversità di volume nel tono utilizzato contro le diverse parti politiche, tanto è vero che proprio oggi lo stesso Bagnasco si affretta a precisare sul Corriere, che "La Chiesa è contro l'aborto, ma non considera i valori della bioetica più importanti di quelli sociali".
Insomma, sembra proprio che ce ne sia per tutti.
Tranne uno.
Indovinate quale.

Wednesday, March 03, 2010

Tuesday, April 01, 2008

Perplessità da emigrato

Appena rientrato in UK, scendo dal taxi che mi ha riportato a casa, infilo la chiave nella toppa e… la porta non si apre. Spingo più forte e riesco ad entrare. In pratica, la porta era ostruita dalle svariate migliaia di volantini elettorali che, negli ultimi 12 giorni, il postino ha lasciato cadere attraverso la buca delle lettere. Tra questi, nascosta, sommersa, la busta del consolato contenente le schede elettorali. Li raccolgo tutti, li scarto e li leggo. Una forma di autopunizione forse. Un volersi far del male. Ed infatti, sono tutti popolati più o meno dalle stesse, solite, trite e ritrite promesse elettorali, facce sorridenti, programmi rivoluzionari e via dicendo. Solo che sono espressamente rivolti al cittadino italiano residente all’estero. Ovvero, promesse e programmi sono rivolte ad un presunto miglioramento della vita in un paese che non sia l’Italia. Miglioramento dei servizi consolari, snellimento di svariate pratiche burocratiche in cui normalmente si ingolfano gli emigrati, ecc. Sareste così gentili, voi che mi leggete e che siete rimasti in patria, da spiegare a questi signori che i cittadini italiani residenti all’estero NON hanno bisogno che il paese in cui vivono venga minimamente contaminato dalla politica italiana e che se decidono di votare dall’estero lo fanno perché sperano vivamente di vedere invece migliorate le cose nel loro paese d’origine? Ve ne sarei molto grato.