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Wednesday, February 22, 2012

Lavoro da neutrini


"La velocità della luce non è comunque un tabù" si affretta a precisare il ministro Fornero. "Con o senza neutrini andremo avanti nelle riforne".
Furibonda, l'ex-ministro Gelmini pretende che vengano restituiti i soldi per la costruzione del tunnel.

Tuesday, December 20, 2011

Còrea matto!


E era solo un fan...chissà che faranno quando morirà il Little Tony vero...

Tuesday, March 08, 2011

Malignità

Berlusconi ricoverato per un complesso intervento di chirurgia maxillofacciale, atto a restaurare la funzionalità masticatoria compromessa dal vile attentato duomesco messo in atto dall'anarco-insurrezionalista Josif Vissarionovic Tartaglia il 13 Dicembre 2009. Sembra che il Premier abbia 'masticato male' per più di un anno. Nonostante la pericolosità dell'intervento e la serietà del quadro clinico dell'illustre paziente, voci ignominiose e vigliaccamente anonime sostengono che l'operazione serva a mascherare un ipotetico intervento di chirurgia estetica.

Si schiera compatto a fianco del suo Leader tutto il centrodestra. Secondo Cicchitto "La ricostruzione di molari frantumati è un grave disagio sociale che abbiamo ereditato dai precedenti governi di sinistra. Siamo di fronte all'ennesimo tenativo eversivo di certa parte della medicina politicizzata di delegittimare un governo democraticamente eletto dal popolo e che ancora gode del più ampio consenso da parte di tutti gli italiani".

Duro anche il commento di Capezzone: "Questo genere di attacchi sono indegni di un paese civile e democratico. Laddove ce ne fosse bisogno, è l'ennesima, chiara dimostrazione che le intercettazioni sono uno strumento del Demonio. E la Sinistra è il Demonio. E comunque, quello che ha succhiato la Minetti, io l'ho succhiato prima di lei".

Non è da meno Bossi, che esclama "MBUEEERGH BRUUUP BLBLBLBRRRRRRederalismo".

Secondo la Santanchè invece "Santoro è uno stronzo!".

A sgombrare il campo da voci oscure e gossip maligni, ci pensa proprio lui, Silvio Berlusconi, che all'uscita dalla clinica 'Jayne Mansfield' di Riccione, non perde l'occasione per farsi incontro ai cronisti che lo attendevano in strada. "Questo genere di attacchi mi danno lo stimolo per andare avanti con sempre maggiore decisione" ha affermato il Premier aggiustandosi una ciocca di capelli ricci sulla fronte.

A scanso di equivoci, Bruno Vespa ha già pronto un plastico dell'Augusta Mandibola.


Nella foto il Premier all'uscita dalla clinica

Friday, October 15, 2010

Piccole soddisfazioni

Dopo aver ascoltato "visiting scientists" esporre le proprie teorie per un paio d'ore, visto il pessimo umore che mi inseguiva da ieri, oggi ho deciso che era il caso di fare un pranzo un pò più sostanzioso del solito, triste panino che mi porto dietro normalmente, e mi sono diretto verso il pub dove indugio ogni tanto quando mi trovo a passare per il centro. Non amo particolarmente i pub ad essere sincero. Non più almeno. Ma hanno di buono che forse sono l'unico posto in UK dove si può mangiare decentemente senza spendere milioni, e senza dover vedere camerieri attillati che ti depositano sotto il naso piatti enormi contenenti poche briciole, ma con sofisticatissimi nomi francesi. Si mangia carne ovviamente. Hamburger, bistecche e via dicendo. Ed è carne buona. Cioè, non il tipo di carne (ammesso che sia carne) che si mangia nei fast food. In particolare, in questo pub, chiedo sempre un hamburger particolare, con bacon e blue cheese, ovvero un formaggio riconoscibile, oltre che dal sapore molto forte, anche da delle striature effettivamente blu al suo interno, sulla cui natura non mi sono mai voluto interrogare, un pò per paura, un pò per non guastare il fatto che effettivamente, mi piace non poco con la carne. Come si dice, occhio non vede...
Nel locale, dopo sette anni che ci vado, mi conoscono e ormai non devo nemmeno più ordinare. Si presenta direttamente uno dei ragazzi che ci lavorano con il piatto da una parte e la pinta dall'altra. Piatto unico ovviamente. Patatine fritte in un angolo, ciotolina con 'cabbage' in salsa in un altro, ed al centro lui, il panino. Grande, pieno e succoso. Il tutto equivale ad un pranzo di medie dimensioni per un inglese.
Penso per lo più ai fatti miei mentre mangio, nel senso che rispondere ai camerieri o al proprietario, che ogni tanto si presentano per scambiare due battute, non mi manda in visibilio. Oggi in particolare, rispondevo a monosillabi. Ad un tratto il proprietario (o il 'manager', o quel che è), mi si avvicina, forse avendo notato le nuvolette nere che mi ronzano ancora sulla testa, e mi chiede "Are you hungry today?". Domanda insolita se rivolta ad uno che sta mangiando. E difatti sulle prime non capisco. Faccio mente locale e mi domando se non abbia detto 'angry' (incazzato) invece di 'hungry' (affamato), che avrebbe già più senso. Nel dubbio, rispondo con un generico 'abbastanza'. Appena ho risposto, lui sparisce dietro al bancone, poi torna tenendo un piatto con sopra una portata identica a quella che stavo già mangiando e mi domanda "That hungry?". In altre parole, il cuoco aveva preparato un hamburger di troppo, con tanto di contorno. E piuttosto che buttarlo, il proprietario (o il 'manager' ecc.) me lo aveva offerto ma con questa aria di sfida come a dire "scommetto che non riesci a mangiartene due di seguito". Aria di sfida simulata ovviamente, chè il suo voleva essere solo un gesto gentile alla fine.
Io faccio spazio sul tavolo, pensando a quei pranzi e cene di feste comandate, matrimoni, ferragosti italiani in cui ti siedi al tavolino per restarci ore ed ore, e mi viene da sorridere.
I due hamburger vengono seppelliti con l'onore delle armi, sotto lo sguardo stralunato di questo tipo che alla fine, sparecchiando il tavolo, mi dice "Hats off" (giù il cappello). Non credeva che l'avrei finito.
Poi mi chiede se desideravo altro. Ed io non ho resistito.




Era una vita che desideravo farlo.

Saturday, March 27, 2010

Concorso a premi

Periodo: 21 - 24 Marzo

TG1.........................22.2% del tempo
TG2.........................21.8% del tempo
TG3.........................16.6% del tempo
TG4.........................56.8% del tempo
TG5.........................28% del tempo
Studio Aperto.........81% del tempo

Fonte: www.radicali.it

Il primo che indovina il nome della persona recipiente dei suddetti spazi televisivi, vince l'ultimo libro di poesie di Bondi con foto autografata dell'autore in perizoma e reggicalze.

Sunday, February 14, 2010

Twist and shout

Avete mai notato quanto sanno essere divertenti le foto scattate da bordo campo?
Al San Paolo di Napoli ad esempio, oggi non si è giocato a pallone. Si è ballato il twist...

Thursday, January 28, 2010

Rimembranze


...

sigh


una mattinaaaa, mi son svegliatoooo, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciaoooo


sigh

Wednesday, January 20, 2010

Voce del verbo 'essere basiti'

Può capitare, sintonizzandosi su RAI DUE il mercoledì verso le dieci e mezza di sera, di ascoltare Mara Venier dire frasi del tipo:
"SCUSATE! Ma Padre Pio può essere ripescato col televoto????"

ecco io non...io non...io davvero non...

...

Thursday, January 14, 2010

Yuppies del XXI secolo


Fernando Alonso, appena indossata la nuova fiammante divisa Ferrari, afferma che secondo lui "[sul podio] il secondo è il primo degli stupidi!"

Forse inizio a tifare Brawn

Thursday, December 17, 2009

Cordialmente vostro, Lesandro

21 Dicembre 2012. Il mondo finisce.
E fin qui, tutto normale.
A Hollywood però non hanno la pazienza di aspettare altri tre anni e lo fanno finire in anticipo. E allora la più grande tempesta solare della storia del sistema solare genera un fascio di neutrini talmente denso che anche la massa pressochè inesistente di queste particelle si fa girare i coglioni, e inizia a riscaldare l'interno del pianeta attraversandolo. Come dire, anche le formiche nel loro piccolo...
E quindi che succede? Succede che le placche terrestri iniziano a fluttuare sugli strati sottostanti sempre più fluidi, con conseguenti terremoti catastrofici che sconvolgono la superficie del pianeta. Praticamente una giornata normale insieme ad un ispettore veterinario del Ministero degli Interni Inglese.
L'Uomo però, che è stato creato paraculo dal padreterno (e a sua immagine e somiglianza), che fa? Costruisce delle Arche che siano in grado di resistere agli immani tsunami che stanno per sommergere ogni terra emersa. Solo che ci vogliono i soldi (vaglielo a spiegare ai fornitori che c'è la fine del mondo). E allora tutti i capi di Stato del pianeta prima si assicurano un biglietto di sola andata, poi iniziano a vendere biglietti agli uomini e alle donne più facoltosi, al prezzo di un miliardo di euro l'uno (ai miei tempi sarebbero stati dollari, ma c'è la crisi anche nel 2012) per finanziare il tutto.
E quindi arriva il momento dell'imbarco. Tutti i potenti si recano sull'Himalaya, dove sono ancorate le Arche. Tranne due. Il presidente stars and stripes, opportunamente nero, che ovviamente non abbandona la madrepatria e muore stoicamente tra i pompieri che cercano di rattoppare la capitale. E, indovinate un pò? il Primo Ministro italiano!!! Che, a detta di una Angela Merkel di celluloide, decisamente più bonazza e telegenica di quella vera, confida in Dio e preferisce affidarsi alla preghiera, finendo cattolicamente smarmellato sotto alla cupola di San Pietro che cade portandosi dietro svariati papi e cardinali.
Ora due sono le cose che fanno riflettere di questo film (a non voler considerare il fatto che fa cagare come tutti i polpettoni catastrofisti girati dal 1999 ad oggi):
Primo: il Presidente del Consiglio italiano viene rappresentato da un attore calvo e decisamente alto che muore tra le colonne di San Pietro, e non colpito a morte dalle guglie del Duomo di Milano, e lo fa abbracciando la moglie ed i figli. Quindi i Maya devono aver anche previsto la caduta prematura del governo Berlusconi, la vittoria del PD alle elezioni, l'elezione di Bersani a Premier e la sua improvvisa conversione religiosa!
Secondo: Sulle Arche si mettono in salvo uomini di ogni provenienza geografica, culturale e religiosa, oltre che, ovviamente, al maggior numero possibile di specie animali terrestri. Ma mancano gli italiani. Noi non ci saremo, come cantavano i Nomadi.
O che gli abbiamo mai rotto i coglioni noi ai Maya?
Solo un pensiero mi ha confortato guardando questo film. E cioè che il 21 Dicembre 2012 è venerdì. Il che significa che mentre il mondo verrà squassato da terremoti e tsunami, io me ne starò Scomodamente seduto su un sedile della Ryanair in volo tra quel che resterà di Londra e quel che resterà di Roma, rientrando per le mie vacanze di Natale.
Quindi cazzi vostri.

Thursday, October 08, 2009

Speranze

"[I processi che mi scaglieranno addosso da Milano sono delle autentiche farse.] Io sottrarrò qualche ora alla cura della cosa pubblica per andare là e sbugiardarli tutti. Queste cose qua A ME MI caricano. Agli Italiani GLI caricano. VIVA L'ITALIA, VIVA BERLUSCONI".

Ovvero, a parte gli strafalcioni sintattici ed il finale autoerotico (nemmeno Fidel Castro ha mai detto 'Viva Fidel'), praticamente quello che prova a fare da 15 anni a questa parte a suon di lodi e decreti legge.
Solo che ormai non ci crede più nessuno. Solo che stavolta sei un tantino a chiappe scoperte tesorino caro. Fini flirta col nuovo think-tank di Montezemolo, e strizza un occhietto miope ad una confindustria imbarazzata ed alla canna del gas, sperando in qualche novello Gesù Cristo che possa cavalcare un secondo miracolo italiano. L'altro occhietto poi lo strizza addirittura al PD. I cattolici te li sei fumati definitivamente e al massimo potrai contare su una Binetti col cilicio scarico o su un Mastella imbalsamato.
Chi ti rimane?
Pure Bossi ha ricominciato a fomentare il popolo. C'avrà il cervello devastato (ma non dall'ictus. E' proprio devastato lui), ma che il federalismo con te se lo può anche scordare ormai l'ha capito pure lui. E quindi è molto meglio rischierarsi subito con i padani. Meglio buttare tutto sotto il tappeto della secessione e della rivolta a SUV armato. Hai visto mai si rendono conto della cazzata che ha fatto a fidarsi di te e gli buttano addosso qualche colpa. Dopotutto sarebbe la seconda volta che ci casca. Meglio pararsi il culo e risvegliare quello zoccolo duro che s'era addormentato durante i deliri finanziari di Tremonti e davanti al faccino perfettamente ariano e pulito di Roberto Cota. Per sopravvivere in Parlamento.
Voglio essere ottimista però. Darci, cioè, darti una speranza. Perciò ti dico di non preoccuparti. C'è una bella villa confortevole che ti aspetta ad Hammamet. Ha già ospitato un illustre Presidente del Consiglio in passato. Un grande statista. Tu saresti il secondo. Certo, magari dovrai dare una rinfrescata, sostituire l'arredamento che s'è rovinato con la sabbia del deserto. Cambiare le puttane che ci ha lasciato il tuo amico, chè ormai sono invecchiate di brutto e gli vola via la dentiera mentre fanno la danza del ventre. Stai pure attento alla coca e al viagra che ormai saranno scaduti.
Ma questi sono problemini da poco. Tempo una decina d'anni, vedrai che qualche coglione che decide di dedicarti un vicolo o una piazzetta, prima o poi salta fuori.
Succede sempre.
Per tutti i grandi statisti.


PS
Nel (di)partire, cortesemente non lasciare indietro Bondi, Cicchitto, Bonaiuti e Gasparri. Abbi pazienza, ma già abbiamo seri problemi a smaltire la nostra di spazzatura.

Thursday, September 10, 2009

Ma chi è che fa i titoli?

Spettacolare segnalazione del solito Gianfalco su Veronablog.

Mike Bongiorno muore d'infarto e l'Arena.it titola:


meno male che non gli stava sui coglioni...

Thursday, July 30, 2009

Luglio col bene che ti voglio...



Problema: Analizzare la stagione 2008-2009

Svolgimento: ha piovuto sempre, ho lavorato come un somaro, la sfiga s'è accanita, Berlusconi è sempre al governo, qualche aereo è caduto, qualche treno è esploso, Bonaiuti è sempre al governo, svariati matrimoni, svariati divorzi, Calderoli è sempre al governo, svariate guerre, nessuna pace, alcuni virus, un terremoto, Schifani nun se schioda, il papa non ne parliamo, Michael Jackson è morto ma la Binetti no e chissà come mai, i precari sono sempre più precari, i raccomandati sempre più raccomandati, la Carfagna si lagna, la Gelmini ama i bambini, il campionato è iniziato, il campionato è finito, Moggi è il più inamovibile di tutti, alcuni stuprano, altri pippano, il Vaticano non vuole la pillola e l'eutanasia ma se il papa si catafotte dalle scale allora si mobilitano schiere di dottori, qualcuno vince medaglie, altri muoiono sul lavoro, più i secondi dei primi, i contorni protestano ma nessuno li sente, il PD è alla frutta, la sinistra al caffè, la grappa è finita, se l'è bevuta tutta Napolitano, ma soprattutto, su tutto e su tutti impera il neorealismo italiano, che avevamo colpevolmente dimenticato e che invece rimane nostra luce, che ci guida e ci conduce.
Dove, non si sa. Ma dovunque sia, sarà un bel posto.

Soluzione: vado in ferie, e qui mi fermo, non sapendo quanti cattolici mi leggeranno.

State bene tutti. Nei limiti del possibile ed anche oltre.

Friday, July 10, 2009

Confusione mentale

Si è concluso il G8 de L'Aquila. Tutti i partecipanti, incluso Giorgino, hanno fatto i complimenti a Berlusconi per l'organizzazione. L'ho sentito al TG1. O forse era il Grande Fratello? Si, mi sembra di si...
Tutti i partecipanti, incluso Giorgino, hanno visitato le macerie della città come fossero un Safari Park. Anche questo l'ho visto al TG1. Però forse era Il Festival di Sanremo...non ci giurerei...la Busi presentava o leggeva il telegiornale? Mah...
Anche le mogli dei partecipanti hanno visitato le macerie e stretto mani di vigili del fuoco e di Alessandro Gaeta, che si trovava lì per caso a testimoniare la commozione dei terremotati di fronte alle mise delle first ladies.
La moglie di Giorgino però non s'è vista.
In compenso è spuntata fuori quella di Alemanno, Isabella Rauti, figlia del fondatore di Ordine Nuovo, che ha regalato una borsa a Michelle Obama con su scritto 'sporca negra' cancellato e rimpiazzato da 'Le donne affrontano le sfide', che non si capisce che cazzo significhi, ma è più politically correct. O forse non era una borsa. Aspè, forse era una giacca di pelle...
Tutti i partecipanti hanno apprezzato la presenza di Gheddafi. Che in realtà non era Gheddafi. Gheddafi è morto qualche giorno fa. Era Michael Jackson travestito. Oppure hanno lo stesso chirurgo plastico, non so, non saprei...
Ma non era uno dei 'cattivi' Gheddafi? O forse era Michael Jackson. Non saprei, non ricordo. Però c'era la tenda con le guardiesse del corpo. Anche Gheddafi era senza moglie. Come Berlusconi. Che infatti s'è fatto accompagnare dalla Carfagna per stringere le mani dei grandi della terra. E forse anche altro. Sai com'è, nella confusione. Mi pare...
E' finito il G8 che era cominciato con un cuoco tedesco che cucina una carbonara in Campidoglio a Roma. Eppure gli acidi lisergici mi sono sconosciuti...per ora.
E' finito e si è deciso che bisogna combattere l'inquinamento, la crisi economica e la proliferazione delle armi nucleari.
Praticamente un G8 degli anni 70.
Berlusconi ha già detto che il prossimo G8 sarà contro i terremoti, le inondazioni e l'alopecia.
Quello dopo ancora sarà contro l'Inter.

Mi manca tanto la mia catozzina.

Monday, June 08, 2009

A cura del Ministero della Salute...mentale

E 'un si pole, 'un c'è nulla daffare.
Hai cenato poco e male? La destra ha vinto le elezioni? Odi la corsica e il trentino? Fa freddo e stai coi riscaldamenti accesi a giugno? Insomma, ti girano i coglioni e sei lì, coll'ormai proverbiale fucile a pompa pronto in mano?

Hai due possibilità:

a) togli la sicura e finisci sui giornali.

b) Accendi il divvùddì, prendi una birra, accendi una sigaretta e...

...e anche oggi c'è una notizia in meno in cronaca nera. Caro Monicelli, che Dio te ne renda merito.

Sunday, August 31, 2008

Piccole soddisfazioni da residente

Ci sono ancora turisti a Cambridge. A dire il vero, arrivano a vagonate ogni giorno. E tanti sono italiani. Quella parte d’Italia che, per vocazione o per forza, decide di andare in ferie a settembre. Li senti commentare compiaciuti la città. E se poi scoprono che sei italiano, è tutto un complimentarsi con te per il fatto che abiti in un posto tanto carino, con i college marmorei, le costruzioni del centro, coi loro mattoncini, lo stile a piccionaia, le porte e le finestre storte tipo la Diagon Alley di erri potte.

Oggi ho ‘biscottato’ il lavoro ripetendomi l’assurda scusa che di domenica non si lavora, e me ne sono andato un po’ in giro per il centro. Di questi turisti me ne saranno capitati 5 gruppi ed a tutti ho rivolto i consueti sorrisi e frasi di circostanza, chè di stare ad ascoltare elogi del genere davvero non avevo voglia. Verso l’ora di pranzo mi imbatto in un ristorante italiano nuovo, di fronte alla ‘Lion Yard’, la galleria commerciale del centro città. Avendoli provati tutti i ristoranti italiani di Cambridge, ed essendone stato sempre pesantemente deluso, decido di provare anche questo, sperando in un colpo di fortuna. Mi siedo ed immediatamente arriva il cameriere…pachistano. Subito dopo di me, ed al tavolo accanto al mio, si siede una piccola comitiva di turisti romani precedentemente incontrata. Mi vedono, mi riconoscono e mi risalutano. “Nostalgia della cucina di casa èh?”, “èh si!”, e via con la testa affondata nel menù per evitare altre amenità del genere. Ordino una porzione di gnocchi al pesto per primo e, udite udite, una di saltimbocca alla romana per secondo. I turisti ordinano subito dopo. Mangio in fretta sia il primo (sciapo ovviamente, chè il sale fa male alle arterie) che il secondo (cubista, sia nella forma che nel sapore), mentre i turisti procedono adagio prima con l’antipasto, poi con il primo.

Siamo all’aperto. Nei rimanenti tavoli, 7 o 8, sostano esclusivamente singoli, coppie o piccole comitive di inglesi. Li si riconosce da due cose: la prima, da quello che hanno sul tavolo. Cappuccini, infusi, birra o, al meglio, fish and chips. All’una e mezza di pomeriggio ovviamente. La seconda, dal fatto che guardano costantemente disgustati verso il tavolo dei turisti italiani (e presumibilmente anche verso il mio). Dai commenti si capisce che ciò che li disturba è l’enorme (per loro) quantità di cibo che ‘gli italiani’ riescono a mangiare quando mettono i piedi sotto a un tavolino. Io, a tutto ciò, ho fatto il callo e probabilmente non li avrei neanche notati, se non fosse per il fatto che i turisti, invece, li hanno notati subito, hanno evidentemente capito i commenti scambiati a mezza bocca, e si sono incazzati non poco. “Cazzo guardano?”, “m’anvedi questi”, “e sarà mejo quello che magni tu invece”, alcuni dei commenti più frequenti.

Ordino il caffè, mi accendo una sigaretta e appizzo l’orecchio. Verso fine pranzo, anche la cucina li ha delusi. Piatti sciapi, niente pane, primo e secondo serviti insieme nello stesso piatto (bisogna specificarlo prima se li vuoi separati), sapori irriconoscibili ("nun zà de gnente!") e via dicendo. Il caffè non arriva, chiamo il pachistano e gli chiedo se hanno grappe. Ne hanno una, la Nardini. La ordino e me la portano con il caffè. I turisti stanno gustando un’improbabile insalata (sciapa) con verdure varie accompagnate da mais, avocado, zenzero e via dicendo. Mentre finisco la mia grappa inizia a piovere. La classica pioggerellina inglese, del tipo che Camilleri ha descritto come ‘assuppaviddrani’ (inzuppa villani, cioè contadini). Cioè leggera leggera, quasi impercettibile, ma che ti infradicia fino nei vestiti. Mi faccio portare il conto e mentre pago i turisti cominciano a bestemmiare per l’acqua. Mi alzo, mi avvicino e chiedo “Nostalgia della cucina di casa èh?”, seguono commenti irripetibili. “Vabbè però almeno in buona compagnia, tra bella gente” seguono commenti irripetibili. “Consolatevi, almeno potrete dire di aver sperimentato il bel tempo inglese”, seguono commenti irripetibili. Pausa durante la quale ho squadrato tutti i componenti del gruppo con sguardo ostile. “Allora! Da uno a dieci, quanto valgono adesso i maledetti college marmorei, le costruzioni del centro, coi loro mattoncini di merda, lo stile a pollaio, e le porte e le finestre storte tipo la Diagon Alley di quello stronzo di erri potte?” segue risata.

Liberatoria, a mio avviso.

Monday, February 11, 2008

Demoniache presenze

Capita, alle volte, di sentire il bisogno irrinunciabile di commentare i titoli di alcuni giornali. Perché troppo esagerati, per il tipo di notizie assurde che ci si trovano, o per l’ottusità del giornalista che ritiene degna di commenti chilometrici la proverbiale notizia del postino che morde il cane. Ogni giorno, più o meno su tutti i giornali, si presenta una situazione del genere. Però, a navigare sul sito del Corriere della Sera adesso, una e un quarto del mattino dell’11 febbraio, c’è da pensare che il caporedattore, il responsabile del sito nonché l’editore tutti assieme, abbiano mischiato droghe illecite in un cocktail micidiale.

Nell’ordine:

“Giù le tasse, su i salari”, Veltroni parte dall’Umbria.
Cazzo e quando sarà arrivato in Sicilia che dirà? “Più figa e meno terremoti”?

Santanchè: “Io candidata premier”
Mi sembra giusto che anche una donna si unisca all’allegra compagnia di teste di cazzo. Io avrei preferito Moira Orfei però. Giusto per non dover mettere il bollino rosso per i bambini su palazzo Chigi.

“All’Olimpiade non criticate la Cina”. Impegno scritto per gli atleti inglesi; il CONI: “Scelta sbagliata, noi non censuriamo i nostri atleti”
Giusto. Noi censuriamo i cittadini. L’appello che ho rivolto agli atleti a non partecipare alle olimpiadi non lo avete mai pubblicato.

Carla Bruni canterà per la regina Elisabetta
E ‘sticazzi?

Cambio di sesso gratis per i dirigenti della Goldman-Sachs
E alle ferrovie non c’hanno manco uno straccio di dopolavoro

Perugia, Amanda canta senza sosta Let it be in cella.
Si, in latino, parlando all’incontrario, mentre vomita e con la testa girata dall’altra parte…


666 a tutti

Sunday, January 06, 2008

Io penso positivo...giuro!

Diciamo che non sarebbe male se il 2008 fosse la metà di merda che è stato il 2007. Anche se, appena iniziato, a me son finite le ferie. Non è un bel segno...èh?

Thursday, December 13, 2007

Vero?

L’ho fatto di nuovo. Me ne pento ogni volta, ma stasera ci sono ricascato. Me lo chiedono sempre di uscire con loro e mi ero imposto di non farlo. Però lei è così carina con quegli occhioni scuri…e io mi rompo a stare sempre in casa. Eppoi c’era il ‘party natalizio’. Solo che poi finisce sempre che ti ritrovi in qualche club alla moda, circondato da ragazze strepitose la più vecchia delle quali potrebbe quasi chiamarti ‘nonno’. E tu che ormai hai bevuto tutto il bevibile, finisci a chiacchierare con un meccanico di Land Rover di una decina d’anni più vecchio di te (l’unico nel raggio di un paio di anni luce). Ti guardi intorno, vedi tutto quel ben di dio, vedi la tipa con gli occhioni scuri che balla con uno che ha la metà dei tuoi anni e il doppio dei tuoi capelli…e ti senti il coglione per antonomasia. Vabbè…credo che tutti abbiano avuto le loro crisi di mezza età. Poi passa. Vero?

Friday, December 07, 2007

La soluzione ultima

Esiste, non v’è dubbio, una relazione precisa tra l’attività della sfera intellettiva ed il bagno turco, o la sauna, seguite da doccia gelata. Le brusche variazioni di temperatura causate prima dal vapore bollente e poi dall’acqua della doccia, comportano, in caso di sopravvivenza, un aumento significativo dell’attività cardiaca, finalizzata al mantenimento omeostatico della temperatura corporea, che finisce col risvegliare attività neurali sopite, quando non stroncate da una giornata di lavoro. Il tutto, concentrato nei tre decimi di secondo che seguono il primo impatto dell’acqua ghiacciata sulla pelle e precedono le prime irripetibili bestemmie verso l’Altissimo. Vagonate di ossigeno vengono così riversate nel cervellino dell’incauto praticante che raggiunge in breve tempo una condizione a metà tra la sincope e l’illuminazione. Si arriva così a sperimentare quella rara condizione in cui le sfere dell’esistenza appaiono tutte perfettamente allineate, ed ogni cosa è chiara. Che geni erano gli antichi padri romani! E che stolti noi oggi, che abbiamo trascurato questa panacea rinvigorente, relegandola in poche palestrine di periferia dove al calore della pietra rovente non si fa mai seguire il gelo liquido dell’acqua. È stato proprio al termine di un’esperienza simile che oggi ho avuto l’idea per la soluzione ultima, quella che risolverà tutti i mali del nostro paese. Introdurre la sauna, impropriamente detta finlandese, obbligatoria per tutti i parlamentari. Tutti i giorni, prima di legiferare, dovranno sottoporsi a questa pratica eccelsa alle sei del mattino. Ma non per portarli a sperimentare quel senso di beatitudine cognitiva che coglie il tipico praticante medio, e che senz’altro consentirebbe una più degna amministrazione del paese. Bensì perché tra età, coca, mignotte, processi, discoteche e ristoranti, vuoi che un buon 95% non ce lo togliamo definitivamente dalle palle?