Wednesday, February 22, 2012
Lavoro da neutrini
"La velocità della luce non è comunque un tabù" si affretta a precisare il ministro Fornero. "Con o senza neutrini andremo avanti nelle riforne".
Furibonda, l'ex-ministro Gelmini pretende che vengano restituiti i soldi per la costruzione del tunnel.
Tuesday, December 20, 2011
Tuesday, March 08, 2011
Malignità

Friday, October 15, 2010
Piccole soddisfazioni
Era una vita che desideravo farlo.
Saturday, March 27, 2010
Concorso a premi
TG1.........................22.2% del tempo
TG2.........................21.8% del tempo
TG3.........................16.6% del tempo
TG4.........................56.8% del tempo
TG5.........................28% del tempo
Studio Aperto.........81% del tempo
Fonte: www.radicali.it
Il primo che indovina il nome della persona recipiente dei suddetti spazi televisivi, vince l'ultimo libro di poesie di Bondi con foto autografata dell'autore in perizoma e reggicalze.
Sunday, February 14, 2010
Twist and shout
Thursday, January 28, 2010
Wednesday, January 20, 2010
Voce del verbo 'essere basiti'
"SCUSATE! Ma Padre Pio può essere ripescato col televoto????"
ecco io non...io non...io davvero non...
...
Thursday, January 14, 2010
Yuppies del XXI secolo
Thursday, December 17, 2009
Cordialmente vostro, Lesandro
E fin qui, tutto normale.
Thursday, October 08, 2009
Speranze
Chi ti rimane?
Pure Bossi ha ricominciato a fomentare il popolo. C'avrà il cervello devastato (ma non dall'ictus. E' proprio devastato lui), ma che il federalismo con te se lo può anche scordare ormai l'ha capito pure lui. E quindi è molto meglio rischierarsi subito con i padani. Meglio buttare tutto sotto il tappeto della secessione e della rivolta a SUV armato. Hai visto mai si rendono conto della cazzata che ha fatto a fidarsi di te e gli buttano addosso qualche colpa. Dopotutto sarebbe la seconda volta che ci casca. Meglio pararsi il culo e risvegliare quello zoccolo duro che s'era addormentato durante i deliri finanziari di Tremonti e davanti al faccino perfettamente ariano e pulito di Roberto Cota. Per sopravvivere in Parlamento.
Voglio essere ottimista però. Darci, cioè, darti una speranza. Perciò ti dico di non preoccuparti. C'è una bella villa confortevole che ti aspetta ad Hammamet. Ha già ospitato un illustre Presidente del Consiglio in passato. Un grande statista. Tu saresti il secondo. Certo, magari dovrai dare una rinfrescata, sostituire l'arredamento che s'è rovinato con la sabbia del deserto. Cambiare le puttane che ci ha lasciato il tuo amico, chè ormai sono invecchiate di brutto e gli vola via la dentiera mentre fanno la danza del ventre. Stai pure attento alla coca e al viagra che ormai saranno scaduti.
Per tutti i grandi statisti.

PS
Nel (di)partire, cortesemente non lasciare indietro Bondi, Cicchitto, Bonaiuti e Gasparri. Abbi pazienza, ma già abbiamo seri problemi a smaltire la nostra di spazzatura.
Thursday, September 10, 2009
Ma chi è che fa i titoli?
Mike Bongiorno muore d'infarto e l'Arena.it titola:

meno male che non gli stava sui coglioni...
Thursday, July 30, 2009
Luglio col bene che ti voglio...

Problema: Analizzare la stagione 2008-2009
Soluzione: vado in ferie, e qui mi fermo, non sapendo quanti cattolici mi leggeranno.
Friday, July 10, 2009
Confusione mentale
Si è concluso il G8 de L'Aquila. Tutti i partecipanti, incluso Giorgino, hanno fatto i complimenti a Berlusconi per l'organizzazione. L'ho sentito al TG1. O forse era il Grande Fratello? Si, mi sembra di si...Ma non era uno dei 'cattivi' Gheddafi? O forse era Michael Jackson. Non saprei, non ricordo. Però c'era la tenda con le guardiesse del corpo. Anche Gheddafi era senza moglie. Come Berlusconi. Che infatti s'è fatto accompagnare dalla Carfagna per stringere le mani dei grandi della terra. E forse anche altro. Sai com'è, nella confusione. Mi pare...
Berlusconi ha già detto che il prossimo G8 sarà contro i terremoti, le inondazioni e l'alopecia.
Quello dopo ancora sarà contro l'Inter.
Mi manca tanto la mia catozzina.
Monday, June 08, 2009
A cura del Ministero della Salute...mentale
Hai due possibilità:
a) togli la sicura e finisci sui giornali.
b) Accendi il divvùddì, prendi una birra, accendi una sigaretta e...
...e anche oggi c'è una notizia in meno in cronaca nera. Caro Monicelli, che Dio te ne renda merito.
Sunday, August 31, 2008
Piccole soddisfazioni da residente
Ci sono ancora turisti a Cambridge. A dire il vero, arrivano a vagonate ogni giorno. E tanti sono italiani. Quella parte d’Italia che, per vocazione o per forza, decide di andare in ferie a settembre. Li senti commentare compiaciuti la città. E se poi scoprono che sei italiano, è tutto un complimentarsi con te per il fatto che abiti in un posto tanto carino, con i college marmorei, le costruzioni del centro, coi loro mattoncini, lo stile a piccionaia, le porte e le finestre storte tipo la Diagon Alley di erri potte. Oggi ho ‘biscottato’ il lavoro ripetendomi l’assurda scusa che di domenica non si lavora, e me ne sono andato un po’ in giro per il centro. Di questi turisti me ne saranno capitati 5 gruppi ed a tutti ho rivolto i consueti sorrisi e frasi di circostanza, chè di stare ad ascoltare elogi del genere davvero non avevo voglia. Verso l’ora di pranzo mi imbatto in un ristorante italiano nuovo, di fronte alla ‘Lion Yard’, la galleria commerciale del centro città. Avendoli provati tutti i ristoranti italiani di Cambridge, ed essendone stato sempre pesantemente deluso, decido di provare anche questo, sperando in un colpo di fortuna. Mi siedo ed immediatamente arriva il cameriere…pachistano. Subito dopo di me, ed al tavolo accanto al mio, si siede una piccola comitiva di turisti romani precedentemente incontrata. Mi vedono, mi riconoscono e mi risalutano. “Nostalgia della cucina di casa èh?”, “èh si!”, e via con la testa affondata nel menù per evitare altre amenità del genere. Ordino una porzione di gnocchi al pesto per primo e, udite udite, una di saltimbocca alla romana per secondo. I turisti ordinano subito dopo. Mangio in fretta sia il primo (sciapo ovviamente, chè il sale fa male alle arterie) che il secondo (cubista, sia nella forma che nel sapore), mentre i turisti procedono adagio prima con l’antipasto, poi con il primo.
Siamo all’aperto. Nei rimanenti tavoli, 7 o 8, sostano esclusivamente singoli, coppie o piccole comitive di inglesi. Li si riconosce da due cose: la prima, da quello che hanno sul tavolo. Cappuccini, infusi, birra o, al meglio, fish and chips. All’una e mezza di pomeriggio ovviamente. La seconda, dal fatto che guardano costantemente disgustati verso il tavolo dei turisti italiani (e presumibilmente anche verso il mio). Dai commenti si capisce che ciò che li disturba è l’enorme (per loro) quantità di cibo che ‘gli italiani’ riescono a mangiare quando mettono i piedi sotto a un tavolino. Io, a tutto ciò, ho fatto il callo e probabilmente non li avrei neanche notati, se non fosse per il fatto che i turisti, invece, li hanno notati subito, hanno evidentemente capito i commenti scambiati a mezza bocca, e si sono incazzati non poco. “Cazzo guardano?”, “m’anvedi questi”, “e sarà mejo quello che magni tu invece”, alcuni dei commenti più frequenti.
Ordino il caffè, mi accendo una sigaretta e appizzo l’orecchio. Verso fine pranzo, anche la cucina li ha delusi. Piatti sciapi, niente pane, primo e secondo serviti insieme nello stesso piatto (bisogna specificarlo prima se li vuoi separati), sapori irriconoscibili ("nun zà de gnente!") e via dicendo. Il caffè non arriva, chiamo il pachistano e gli chiedo se hanno grappe. Ne hanno una, la Nardini. La ordino e me la portano con il caffè. I turisti stanno gustando un’improbabile insalata (sciapa) con verdure varie accompagnate da mais, avocado, zenzero e via dicendo. Mentre finisco la mia grappa inizia a piovere. La classica pioggerellina inglese, del tipo che Camilleri ha descritto come ‘assuppaviddrani’ (inzuppa villani, cioè contadini). Cioè leggera leggera, quasi impercettibile, ma che ti infradicia fino nei vestiti. Mi faccio portare il conto e mentre pago i turisti cominciano a bestemmiare per l’acqua. Mi alzo, mi avvicino e chiedo “Nostalgia della cucina di casa èh?”, seguono commenti irripetibili. “Vabbè però almeno in buona compagnia, tra bella gente” seguono commenti irripetibili. “Consolatevi, almeno potrete dire di aver sperimentato il bel tempo inglese”, seguono commenti irripetibili. Pausa durante la quale ho squadrato tutti i componenti del gruppo con sguardo ostile. “Allora! Da uno a dieci, quanto valgono adesso i maledetti college marmorei, le costruzioni del centro, coi loro mattoncini di merda, lo stile a pollaio, e le porte e le finestre storte tipo la Diagon Alley di quello stronzo di erri potte?” segue risata.
Liberatoria, a mio avviso.
Monday, February 11, 2008
Demoniache presenze
Nell’ordine:
Cazzo e quando sarà arrivato in Sicilia che dirà? “Più figa e meno terremoti”?
Santanchè: “Io candidata premier”
Mi sembra giusto che anche una donna si unisca all’allegra compagnia di teste di cazzo. Io avrei preferito Moira Orfei però. Giusto per non dover mettere il bollino rosso per i bambini su palazzo Chigi.
“All’Olimpiade non criticate la Cina”. Impegno scritto per gli atleti inglesi; il CONI: “Scelta sbagliata, noi non censuriamo i nostri atleti”
Giusto. Noi censuriamo i cittadini. L’appello che ho rivolto agli atleti a non partecipare alle olimpiadi non lo avete mai pubblicato.
Carla Bruni canterà per
E ‘sticazzi?
Cambio di sesso gratis per i dirigenti della Goldman-Sachs
E alle ferrovie non c’hanno manco uno straccio di dopolavoro
Perugia, Amanda canta senza sosta Let it be in cella.
Si, in latino, parlando all’incontrario, mentre vomita e con la testa girata dall’altra parte…
Sunday, January 06, 2008
Io penso positivo...giuro!
Thursday, December 13, 2007
Vero?
L’ho fatto di nuovo. Me ne pento ogni volta, ma stasera ci sono ricascato. Me lo chiedono sempre di uscire con loro e mi ero imposto di non farlo. Però lei è così carina con quegli occhioni scuri…e io mi rompo a stare sempre in casa. Eppoi c’era il ‘party natalizio’. Solo che poi finisce sempre che ti ritrovi in qualche club alla moda, circondato da ragazze strepitose la più vecchia delle quali potrebbe quasi chiamarti ‘nonno’. E tu che ormai hai bevuto tutto il bevibile, finisci a chiacchierare con un meccanico di Land Rover di una decina d’anni più vecchio di te (l’unico nel raggio di un paio di anni luce). Ti guardi intorno, vedi tutto quel ben di dio, vedi la tipa con gli occhioni scuri che balla con uno che ha la metà dei tuoi anni e il doppio dei tuoi capelli…e ti senti il coglione per antonomasia. Vabbè…credo che tutti abbiano avuto le loro crisi di mezza età. Poi passa. Vero?
Friday, December 07, 2007
La soluzione ultima
Esiste, non v’è dubbio, una relazione precisa tra l’attività della sfera intellettiva ed il bagno turco, o la sauna, seguite da doccia gelata. Le brusche variazioni di temperatura causate prima dal vapore bollente e poi dall’acqua della doccia, comportano, in caso di sopravvivenza, un aumento significativo dell’attività cardiaca, finalizzata al mantenimento omeostatico della temperatura corporea, che finisce col risvegliare attività neurali sopite, quando non stroncate da una giornata di lavoro. Il tutto, concentrato nei tre decimi di secondo che seguono il primo impatto dell’acqua ghiacciata sulla pelle e precedono le prime irripetibili bestemmie verso l’Altissimo. Vagonate di ossigeno vengono così riversate nel cervellino dell’incauto praticante che raggiunge in breve tempo una condizione a metà tra la sincope e l’illuminazione. Si arriva così a sperimentare quella rara condizione in cui le sfere dell’esistenza appaiono tutte perfettamente allineate, ed ogni cosa è chiara. Che geni erano gli antichi padri romani! E che stolti noi oggi, che abbiamo trascurato questa panacea rinvigorente, relegandola in poche palestrine di periferia dove al calore della pietra rovente non si fa mai seguire il gelo liquido dell’acqua. È stato proprio al termine di un’esperienza simile che oggi ho avuto l’idea per la soluzione ultima, quella che risolverà tutti i mali del nostro paese. Introdurre la sauna, impropriamente detta finlandese, obbligatoria per tutti i parlamentari. Tutti i giorni, prima di legiferare, dovranno sottoporsi a questa pratica eccelsa alle sei del mattino. Ma non per portarli a sperimentare quel senso di beatitudine cognitiva che coglie il tipico praticante medio, e che senz’altro consentirebbe una più degna amministrazione del paese. Bensì perché tra età, coca, mignotte, processi, discoteche e ristoranti, vuoi che un buon 95% non ce lo togliamo definitivamente dalle palle?





