
Lo so, penserete che sono monotono a parlare sempre delle stesse cose. Oltretutto non mancano gli argomenti. Mediaset si compra Endemol, gli operai continuano a morire lavorando, i nostri soldati in Afghanistan sono sempre più bersagli e sempre meno ‘costruttori di pace’ (virgolette beppegrilliane). Ma determinate cose bisogna saperle. E dovrebbero saperle soprattutto quelle centinaia di migliaia di persone che, forti della propria numerosa prole, hanno partecipato al Family Day. Devono saperle quelle persone che il 12 maggio scorso innalzavano cori e danze a Dio con affettato fervore e fastidioso autocompiacimento della propria cattolicità. Devono saperle quelle persone che si proclamano ‘fiere’ di baciare l’anello papale. Devono saperle quelle persone che sono inorridite davanti alla vignetta di Vauro che riporto in apertura del post. Devono saperle tutti.
Crimen Sollicitationis
Un documento segreto, emanato dalla chiesa nel 1962. In questo documento si dettano le linee guida che devono regolare il comportamento dei vescovi quando questi vengano a conoscenza di casi di pedofilia che coinvolgano preti della propria diocesi. Coprire, nascondere, negare. Pagare il silenzio delle vittime se necessario (7 milioni di dollari di budget stanziati nel 1996 solo per la diocesi del Minnesota!!! Ed il prete che ha denunciato tutto questo è stato allontanato dalla chiesa), minacciare le vittime per imporgli il silenzio. Punire con la scomunica chiunque mostri anche solo interesse per l’accaduto.
Per 20 anni, questo documento osceno, questa infamia, è stata IMPOSTA dal Cardinale Joseph Ratzinger! Lo stesso che oggi si spende, da papen, a favore della famiglia. Ma quale famiglia perdio!!! Quella mafiosa della chiesa forse. Ma guai a chiamarla così. Il presidente del National Review Board (Comitato Nazionale del Riesame), incaricato di investigare sui crimini di pedofilia della chiesa negli USA, accostò l’omertà e la segretezza della chiesa a quelle di Cosa Nostra, e lo hanno costretto a dimettersi.
Ma non basta. Nel 2001, sempre l’allora Cardinale Joseph Ratzinger, emana la direttiva che estende e completa la Crimen Sollicitationes, aggiungendo che tutti i casi di pedofilia che avvengano dentro la chiesa, devono essere considerati di competenza esclusiva della chiesa stessa. Ad oggi, il Vaticano ha offerto ASILO e protezione a non meno di 7 preti pedofili recidivi, negando assistenza ai legali che si occupavano di uno di essi (il Cardinale Sodano arrivò a rimandare indietro una richiesta di documenti avanzata dagli avvocati di una delle innumerevoli vittime di pedofilia 'ecclesiastica' degli Stati Uniti senza nemmeno aprirla).
Mai, in nessuna parte né della
Crimen Sollicitationis, né della sua estensione, si legge una riga, una parola che sia di aiuto alle vittime. E tutto questo è avvenuto, ed avviene, su ordini di un uomo che oggi quelle persone che hanno partecipato al Family Day, chiamano ‘papa’ e venerano come il rappresentante di Cristo in Terra. Il Diavolo non avrebbe saputo fare di meglio.
Il
filmato di cui vi fornisco il link è raccapricciante. Ci vuole stomaco per vederselo tutto. Me lo ha segnalato la mia amica
Silvia. A lei, ma soprattutto a
Colm O'Gorman, autore del video, ex vittima di abusi sessuali da parte di un prete, oggi leader politico e fondatore di
One in Four, associazione per il sostegno alle vittime di abusi sessuali, va il mio ringraziamento.
Lo so, non bisogna generalizzare, esistono anche preti buoni. Ma sarebbe ora che si facessero sentire allora!!!
Vedetelo...prima che lo (mi) oscurino.