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Wednesday, January 23, 2008

Matrix Reloaded

C’è da non credere ai propri occhi a leggere gli articoli che compaiono sul sito dell’Unità da un paio di giorni a questa parte. In realtà poi si tratta di un articolo solo, scritto, riscritto, rimaneggiato e ripresentato più volte nelle ultime 48 ore e che, ovviamente, parla (pretende di parlare in verità) della prossima crisi di governo. Nonostante le molteplici riscritture, alcuni punti sono rimasti fermi attraverso tutte le diverse versioni. Spicca tra tutti il conteggio, ripetuto fino all’ossesso, dei seggi parlamentari a disposizione di Prodi con e senza l’appoggio del ceppalonico. Una sorta di esorcismo cabalistico che sembra voler rassicurare più il giornalista che non il lettore. Dei seggi al Senato non si fa parola. Non si dicono certe cose davanti a tutti che diamine! In compenso però si riportano (nell’ultima versione) i commenti diretti dall’opposizione ai senatori a vita. Riassumibili in: “siete tutti un branco di vecchiacci bavosi che non vi ha eletto nessuno e morirete presto, tranne Andreotti.” Non capisco il perché di tanta acrimonia da parte dell’opposizione. Dopotutto oggi Prodi ha ufficialmente aperto la crisi, chiedendo la fiducia del Parlamento, con l’esposizione dei risultati ottenuti dal governo fino ad oggi. Indulto, legge sull’emittenza radiotelevisiva procrastinata e procrastinabile ad libitum, italiani spremuti dalle tasse fino al midollo, aboilizione dei diritti delle coppie di fatto a colpi di cilicio, il conflitto d’interessi declassato a videogame. Se qualcuno voterà la fiducia a questo governo, dovrebbe essere l’ala destra del parlamento!

Diciamo la verità, più che un governo di sinistra questo è stato un deja vu.


Piccolo update post-prandiale:
Bossi: "O si va al voto oppure facciamo la rivoluzione. Ci mancano un po' di armi ma le troviamo"
Berlusconi: "L'Udeur di Mastella da questa sera confluirà nel centrodestra"
Bossi: "In questi momenti è meglio se Berlusconi sta zitto"

E' davvero un deja vu...a 360°!

Monday, December 10, 2007

Ululare contro!

Prodi: “Non incontrerò il Dalai Lama. Sarò via da Roma per precedenti ed inderogabili impegni”.

Lesandro: “Mi auguro che tu debba andare dove molto sentitamente ti sto mandando io adesso”.

Non c’è niente da fare. Ormai abbiamo imparato a rispondere alle tensioni internazionali calandoci le braghe e ponendoci nella giusta posizione per facilitare la penetrazione ora da parte degli americani, ora dei russi e adesso anche dei cinesi. Terribili peraltro, nonostante la statura. Sembra che i vertici del PCC, a seguito dell’inaspettata apertura da parte della sindaca di Milano, ex devastatrice del sistema scolastico/universitario, Letizia Moratti (hai guadagnato 10 punti Letì), abbiano sobbalzato indispettiti esclamando tutti in coro ‘Moltacci!’.

E così, sua Santità Tensin Gyatso, 14° Dalai Lama del Tibet, viene relegato al ruolo di Calimero. Un ruolo tutto italiano in verità, visto che i maggiori leader politici di USA (Bush), Canada (Harper), Austria (Gusenbauer) e Germania (Merkel) non hanno esitato ad aprire le porte delle rispettive residenze presidenziali per offrire al brutto anatroccolo almeno un cappuccino ed un cornetto caldi.

Bisognerebbe ULULARE al boicottaggio delle prossime olimpiadi. Dopo questo, dopo la strage di monaci in Tibet (a tutti consiglio Ama Adhe, “La voce che ricorda”), dopo e durante la strage già dimenticata di monaci buddisti in Birmania, bisognerebbe ululare al boicottaggio.

E io ululo porcozzio!

Dal sito del CONI è possibile inviare messaggi agli atleti della squadra italiana. La pubblicazione è ovviamente moderata, per cui non accetteranno mai il mio (per quanto si legge “Questo servizio ti permette di inviare un messaggio di testo che verrà poi pubblicato sul sito. Non verranno pubblicati messaggi lesivi della moralità, della dignità altrui e contrari ai principi di etica sportiva”, ed io non ho intenzione di essere né immorale né lesivo). Però io lo invio lo stesso. E chi mi ama mi segua e ululi con me!

Questo il testo.

Cari atleti della squadra italiana. Vi siete allenati per anni nel tentativo di realizzare il sogno di una medaglia olimpica e sono sicuro che portereste in alto i colori del nostro Paese. Ma partecipando ai prossimi giochi, vi renderete, e purtroppo ci renderete tutti, complici del crimine mediatico di chi vi utilizzerà per mascherare da paese moderno ed evoluto un regime sanguinario e totalitarista. Lo stesso che opprime da decenni il Tibet e la Birmania. Con tutto il mio rispetto per il vostro impegno, i vostri sacrifici e la vostra professionalità, vi chiedo di rappresentare il nostro paese in modo diverso e più alto, e di rinunciare. Grazie

Tuesday, January 16, 2007

Le palle del governo Prodi

Continua la corsa irrefrenabile del Governo Prodi alla caccia di tutto quanto possa trasformarlo in un Berlusconi-bis. Continua la corsa all’inseguimento dell’autogol, dello svergognamento, della declassazione del nostro paese. Sembra quasi che, consapevoli della debolezza numerica della maggioranza, i nostri ministri si preoccupino di smerdare l’Italia il più in fretta possibile, per non doversi poi ritrovare, in caso di elezioni anticipate, con solo metà del lavoro fatto. Adesso è il turno dell’ampliamento della base militare statunitense di Vicenza. Chi non si sarebbe aspettato una politica di favoritismi alla NATO da parte di un governo di centrosinistra dopotutto?
Mirabili le affermazioni rilasciate alla stampa dal Premier. Prima dice che il Governo italiano ha approvato l’ampliamento della base, poi afferma che, se ci sono dei problemi, questi deve risolverli l’amministrazione locale…e che dovrebbe fare il comune di Vicenza, la secessione dalla Repubblica??? Fanno fatica i ministri a rimanere dritti. Da Amato a di Pietro, da Parisi a, ovviamente, Mastella è tutto un barricarsi dietro a frasi di circostanza. “I patti internazionali vanno rispettati!!!” (Di Pietro, Mastella), anche quando a prenderli è stato il Governo precedente contro cui vi siete battuti a spada tratta in campagna elettorale? “Diventa particolarmente delicato assumere una posizione diversa” (Amato), ma in che senso ‘delicato? Che fanno poi gli americani se gli diciamo di no, esportano un po’ di democrazia anche da noi? Per il ministro dell’Attuazione del programma Giulo Santagata si tratta invece di “una buona occasione di sviluppo”, ma non è che Vicenza sia esattamente il terzo mondo!!! Ed inoltre quest’opera trasformerà la città, ed il paese, in una delle punte più avanzate del militarismo statunitense d’intervento rapido in Europa.
Dico la verità, l’aspettavo al varco di questa decisione il nostro Governo. L’aspettavo al varco perché sarebbe stato sufficiente un semplice ‘no’ per risparmiare il massacro urbanistico dell’area interessata e, soprattutto, per segnare la discontinuità del nostro paese con la dissennata politica estera statunitense. Ed invece, ancora una volta, questa discontinuità è morta prima ancora di nascere. Ancora una volta ci asserviamo ai voleri guerrafondai del paese a stelle e strisce.
Più e più volte i cittadini di Vicenza hanno fatto sentire la loro voce. Per protestare contro l’altissimo impatto sociale ed ambientale che l’allargamento della base comporterà in una città UNESCO come Vicenza. Per protestare contro un consiglio comunale che ha preso tutte le decisioni senza minimamente consultare la cittadinanza. Per protestare contro un governo che nel suo programma prometteva che “ogni azione di grande impatto sul territorio sarà sempre presa nel rispetto dell'opinone delle popolazioni locali”. Ma, come sempre accade quando è la gente a pretendere di avere voce in capitolo, non è successo niente. La barra del Governo è rimasta dritta e tutti se ne sono infischiati allegramente della volontà popolare, dei movimenti pacifisti, delle azioni di disobbedienza e delle decine e decine di migliaia di firme raccolte, che disegnano un’opinione pubblica in cui quasi il 70% è contrario all’intervento di ampliamento. Alzano la voce solamente il PRC, i Verdi ed il PdCI. Se non stessero al Governo anche loro e non avessero sottoscritto tante delle puttanate che questo ha fin’ora promosso, penserei che sono gli unici con le palle! Ma quelli erano altri tempi!!!