Il ceppalonico Mastella si dice pronto alla crisi di governo se questo decidesse di votare la legge sui PACS. Il clero inorridisce all’idea dei PACS, ma non dice niente contro quei paesi occidentali che non esitano ad usare bombe a grappolo o al fosforo bianco per stanare una manciata di presunti terroristi, a scapito di decine di civili, se non centinaia, che ci rimangono sotto. Lo stesso fa il ceppalonicus. I gay sono più pericolosi del tritolo evidentemente. Ci sono decine di guerre che macchiano il nostro pianeta al momento. Ed il pianeta stesso sta discendendo la china del riscaldamento globale e del disastro ambientale. Però i PACS sono la priorità. Il nemico da sconfiggere. Si parla solo di quelli. Qui in UK la fanno molto più semplice. Ad esempio, sull’adozione di bambini da parte delle coppie gay, il pensiero comune recita che è meglio una coppia gay di un orfanotrofio! Non sembra una linea di pensiero proprio sbagliata a dire il vero. Però da noi diventa una questione di vita o di morte anche il solo decidere se coppie non sposate possano o meno usufruire dei diritti del matrimonio, indipendentemente dal sesso. Come se non ci fosse l’Iraq, o l’Afghanistan, o la Cecenia e via dicendo. Tutti subito pronti ad impugnare lo scudo del crociato quando si mettono in dubbio quei valori che, a dire del ‘papen’, dovrebbero assicurare stabilità alla nostra struttura sociale. Certo perché la nostra struttura sociale è importante e va preservata. Poco importa se in suo nome un uomo ed una donna possano massacrare i propri vicini, o se una madre può sbudellare il figlioletto neonato. È comunque la nostra struttura sociale e va preservata. Lo dice il ‘papen’. Ed allora mi chiedo cosa sappiano le persone che si schierano con il clero, della religione in nome della quale si dichiarano pronti a tutto. Mi domando se conoscano le origini della religione cattolica. Se sappiano come il Dio della bibbia discenda dal Giove di romanica memoria. Così come Satana da Nettuno (entrambi col ‘forcone’…). Mi domando se sappiano che quello della vergine che partorisce è un mito comune anche ad altre religioni (quella induista ad esempio). Mi domando se sia lecito vivere all’insegna di leggende che da secoli condizionano l’essere umano. Salvo poi ‘dimenticare’ o ignorare volutamente quegli insegnamenti che davvero originerebbero da un contesto religioso e comprovato, ma che sonno troppo scomodi da considerare. Gli insegnamenti di Cristo. Ovvero di chi non predicava superiorità. Non predicava castigo e terrore. Non predicava odio ed asservimento. Ma predicava amore per il prossimo, chiunque esso sia. Predicava il rispetto e la fratellanza. Predicava per sostenere i più deboli ed i più poveri. Un uomo che già 2000 anni fa sapeva essere tanto rivoluzionario da dire frasi del tipo ‘beati i poveri’. Oggi verrebbe internato su due piedi dentro un ospedale psichiatrico. E chissà che non sia già successo per davvero…
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Monday, January 29, 2007
Cristo docet...nos obliviscemus
Il ceppalonico Mastella si dice pronto alla crisi di governo se questo decidesse di votare la legge sui PACS. Il clero inorridisce all’idea dei PACS, ma non dice niente contro quei paesi occidentali che non esitano ad usare bombe a grappolo o al fosforo bianco per stanare una manciata di presunti terroristi, a scapito di decine di civili, se non centinaia, che ci rimangono sotto. Lo stesso fa il ceppalonicus. I gay sono più pericolosi del tritolo evidentemente. Ci sono decine di guerre che macchiano il nostro pianeta al momento. Ed il pianeta stesso sta discendendo la china del riscaldamento globale e del disastro ambientale. Però i PACS sono la priorità. Il nemico da sconfiggere. Si parla solo di quelli. Qui in UK la fanno molto più semplice. Ad esempio, sull’adozione di bambini da parte delle coppie gay, il pensiero comune recita che è meglio una coppia gay di un orfanotrofio! Non sembra una linea di pensiero proprio sbagliata a dire il vero. Però da noi diventa una questione di vita o di morte anche il solo decidere se coppie non sposate possano o meno usufruire dei diritti del matrimonio, indipendentemente dal sesso. Come se non ci fosse l’Iraq, o l’Afghanistan, o la Cecenia e via dicendo. Tutti subito pronti ad impugnare lo scudo del crociato quando si mettono in dubbio quei valori che, a dire del ‘papen’, dovrebbero assicurare stabilità alla nostra struttura sociale. Certo perché la nostra struttura sociale è importante e va preservata. Poco importa se in suo nome un uomo ed una donna possano massacrare i propri vicini, o se una madre può sbudellare il figlioletto neonato. È comunque la nostra struttura sociale e va preservata. Lo dice il ‘papen’. Ed allora mi chiedo cosa sappiano le persone che si schierano con il clero, della religione in nome della quale si dichiarano pronti a tutto. Mi domando se conoscano le origini della religione cattolica. Se sappiano come il Dio della bibbia discenda dal Giove di romanica memoria. Così come Satana da Nettuno (entrambi col ‘forcone’…). Mi domando se sappiano che quello della vergine che partorisce è un mito comune anche ad altre religioni (quella induista ad esempio). Mi domando se sia lecito vivere all’insegna di leggende che da secoli condizionano l’essere umano. Salvo poi ‘dimenticare’ o ignorare volutamente quegli insegnamenti che davvero originerebbero da un contesto religioso e comprovato, ma che sonno troppo scomodi da considerare. Gli insegnamenti di Cristo. Ovvero di chi non predicava superiorità. Non predicava castigo e terrore. Non predicava odio ed asservimento. Ma predicava amore per il prossimo, chiunque esso sia. Predicava il rispetto e la fratellanza. Predicava per sostenere i più deboli ed i più poveri. Un uomo che già 2000 anni fa sapeva essere tanto rivoluzionario da dire frasi del tipo ‘beati i poveri’. Oggi verrebbe internato su due piedi dentro un ospedale psichiatrico. E chissà che non sia già successo per davvero…
Friday, November 10, 2006
Olanda 1 - Israele 0

Mi sono imbattuto oggi in un paio di notizie decisamente contrastanti tra di loro, che riguardano gli omosessuali ed i loro diritti. Da un lato la modifica, da parte del comitato organizzatore del gay parade israeliano, del percorso della parata, inizialmente previsto dentro Gerusalemme. Gli ebrei ortodossi, ma anche i musulmani ed i cristiani di Israele, hanno da subito mosso un’opposizione feroce a che il corteo si svolgesse attraverso la città vecchia, a tutti, chi più chi meno, sacra. Questi gay stanno proprio sulle palle a tutti sembrerebbe, quasi che il colore e l’allegria dei gay pride potessero in qualche maniera contaminare l’austerità di Gerusalemme, ormai troppo abituata a scontri e morti ammazzati. I rabbini più ortodossi, quelli della setta Eida Haredit, sono persino arrivati a minacciare una pulsa datura (frusta di fuoco in aramaico) contro tutti i partecipanti, nonché contro i poliziotti che si disporrebbero a protezione del corteo. In pratica una maledizione (che oltretutto funziona se è vero che in precedenza ne hanno lanciate anche contro Rabin e Sharon).
Dall’altra parte invece c’è il ripensamento del governo olandese sul diritto d’asilo a profughi gay provenienti da paesi in cui l’omosessualità è perseguita anche in maniera violenta. Il caso si aprì l’anno scorso quando il ministro per l’immigrazione olandese Rita Verdonk respinse le richieste d’asilo di alcuni profughi iraniani ritenendo che non sussistesse un rischio effettivo di persecuzione in Iran e che “non è totalmente impossibile per uomini e donne omosessuali agire nella società iraniana, a patto che si preoccupino di non manifestare troppo apertamente le loro tendenze”. La società civile olandese s’è letteralmente sollevata e, in cooperazione con l’Osservatorio per i Diritti Umani, ha presentato al ministro tutto il materiale necessario per fargli cambiare idea, compresa la Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo. La Verdonk si è messa a tavolino con le parti interessate, hanno parlato, hanno discusso ed hanno risolto. Il 18 ottobre scorso, il ministro Verdonk così si pronunciava in un rapporto di 115 pagine: “I profughi omosessuali iraniani non dovranno più provare di aver subito persecuzioni nel loro paese. Al contrario, i profughi la cui identità, nazionalità ed omosessualità siano state confermate, e per i quali non c’è nessuna contro-indicazione, non dovranno tornare in Iran.”
Verrebbe da pensare che ‘Olanda’ ed ‘Israele’ siano i nomi di due pianeti diversi piuttosto che di due stati dello stesso pianeta. E se lo fossero, l’Italia non sarebbe certo sul pianeta ‘Olanda’. Ma ve l’immaginate il casino che avrebbe armato una decisione del genere in Italia, dove si fanno interrogazioni parlamentari pure per decidere se sia lecito o no che un transessuale usi il bagno delle donne?
Sunday, November 05, 2006
Fondamentalismo: La deriva della ragione.

C’è una guerra in Palestina. C’è da decenni. Una guerra che oggi viene combattuta sotto i simboli di religioni diverse. Ma che nasce da altri motivi, se è vero, come è vero, che i primi insediamenti ebraici in Palestina, alla fine del 1800, non furono il risultato di una invasione e non richiesero combattimenti. Bensì furono il risultato di legittime compravendite di terreni, da ricchi possidenti palestinesi ad ancor più ricchi acquirenti ebrei (per lo più fuggiti dai pogrom russi). Gli albori dell’odierno sionismo sono questi, ben prima che Theodor Herzl lo ‘teorizzasse’ nei suoi scritti, ufficializzandolo. Questo aprì la strada ad insediamenti massicci, almeno fino al ’48 sempre tramite compravendita di terreni (dopo l’esercito israeliano iniziò a ripulire i villaggi ‘etnicamente’), con il risultato che eserciti di contadini palestinesi, povera gente che lavorava per i ricchi possidenti, venivano privati del lavoro e sfrattati dalle loro case. Erano gli antenati di quelli che oggi combattono contro l’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. È curioso che questo aspetto commerciale non venga mai ricordato da nessuno. Curioso e grave perché evidenzia come, a dispetto della veste di ‘Guerra Santa’ che il conflitto ha oggi, in realtà le sue radici sono di natura diversa. Sempre la stessa, a dire la verità, di tanti altri conflitti combattuti nella storia del pianeta. Ovvero la guerra del ricco contro il povero, e la resistenza del povero contro il ricco. Per questo oggi mi sono imbufalito ancora di più quando ho letto di questo branco di IDIOTI che, a bordo di una nave militare americana della seconda guerra mondiale, il 30 ottobre scorso hanno portato tonnellate di ‘aiuti umanitari’…in Israele…per gli israeliani, perché “siccome l’ONU ha provveduto a spedire aiuti umanitari (stavolta senza virgolette) in Libano allora perché non anche ad Israele?” Chi sono questi geni? La comunità evangelica di…Beverly Hills!!! “Amiamo ed ammiriamo Israele e stiamo con Bush” ha proferito entusiasta Don Tipton, leader della spedizione, mentre la moglie commentava i ritardi burocratici che ostacolavano lo scarico delle merci dicendo: “…almeno abbiamo avuto tempo per visitare il paese…”. Il portavoce del porto di Ashdod, dove è attraccata la ‘Spirit of Grace’, dice “Dobbiamo essere gentili con loro, sono più sionisti di tutti gli israeliani che conosco”. Sembra quasi un commento imbarazzato in verità. Tonnellate e tonnellate di medicinali, materiale ospedaliero, addirittura vestiti! Cose che avrebbero potuto risultare vitali se utilizzate dalla parte dei poveri di cui parlavo prima, buttate nel cesso dei ricchi, sacrificate sull’altare di un fondamentalismo che non conosce religioni, ma imperversa comunque nelle menti più ottuse. Da qualunque parte stiano.
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