Saturday, August 02, 2008

Esercizi di semantica politica italiana

“Il governo è impegnato ad affiancare al tavolo tecnico che dovrà corrispondere alle legittime richieste dei parenti delle vittime, un tavolo politico istituzionale che intende corrispondere esattamente a questa aspettativa” Gianfranco Rotondi, Ministro per l’attuazione del programma.

Traduzione: “non ho capito un cazzo di quello che ho appena detto e non vedo perché avrei dovuto visto che la frase me l’ha scritta il generatore automatico di parole inutili. Però una cosa è certa, unendo i due tavoli, come minimo ci scappa il torneo di ping-pong”

“Non venga dimenticato quel terribile giorno. E nessuno ignori la verità storica come quella giudiziaria, lontano dai tentativi troppe volte strumentalizzati di mettere in discussione quello che è stato sancito dal lavoro faticoso e sempre attento dei magistrati” Sergio Cofferati, sindaco di Bologna.

Traduzione: “Ho letto una volta su Novella 2000 che i magistrati hanno ingabbiato due fascisti, quindi hanno ragione! Non vado oltre sennò poi Veltroni s’incazza”

“Le immagini di quel crimine così barbaro e vile, che scosse e scuote tuttora nel profondo la coscienza degli italiani, rimangono impresse in modo indelebile nella memoria dell'intero Paese” Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica.

Traduzione: “Marònna mia che bruciori di stomaco che tengo. Bisogna che mi faccio uno bello checkup”

“Occorre coltivare un dovere della memoria che si traduca in una rinnovata ampia assunzione di responsabilità per la difesa dei valori di democrazia, libertà e giustizia come fondamento del nostro patto costituzionale e garanzia irrinunciabile di crescita politica, culturale e sociale anche per le nuove generazioni” Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica.

Traduzione: “Saranno state le pere cotte che ho mangiato ieri sera prima di andare a letto…”

“Il governo tiene alta la guardia contro il riemergere di vecchie minacce e contro l'aggressivitá delle nuove” Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio.

Traduzione: “quindi brutti stronzi comunisti del cazzo smettetela di fischiare che sono cambiati solo gli strumenti. Allora usavamo le bombe. Oggi se non la piantate di protestare vi sguinzaglio Maroni e i suoi celerini mannari”

“La commemorazione rappresenta un’occasione indispensabile, perché tutti, ma le nuove generazioni in particolare, continuino la lotta contro l’oblio e contro il terrorismo” Renato Schifani, Presidente del Senato.

Traduzione: “Basta che ci mandate quel coglione di Rotondi a commemorare, chè io con questo caldo non tollero cerimonie dove non sia inclusa anche la pina colada”

“È necessario che dopo tanti anni si dissolvano le zone d'ombra che hanno suscitato perplessità crescenti nell'opinione pubblica intorno all'accertamento della verità sulla strage. Sarebbe un servizio prezioso reso alla democrazia del nostro Paese” Gianfranco Fini, Presidente della Camera.

Traduzione: “Vabbè, stavolta tocca a me. Però pure voi, Gianfranco, Sergio, Giorgio, Silvio, Renato ecc. ecc… va bene sottacere, negare, far finta di non aver capito un cazzo. Però la strategia della tensione, gli esponenti dei nuclei armati rivoluzionari [alcuni dei quali futuri fondatori di Forza Nuova, siedono oggi in Parlamento ndb] indagati, quelli arrestati, i depistaggi del SISMI, quelli del SISDE, quelli di Licio Gelli, quelli di Cossiga ed anche il fatto che ancora oggi, a distanza di 28 anni ancora non abbiamo detto chi sono stati i veri mandanti di quella strage…tutte queste cose, purtroppo, la gente se le ricorda. Pure voi, fate uno sforzo che diamine! Tanto è il 2 agosto, metà degli italiani stanno già arrostendo in fila sull’autostrada. Chi volete che si ricordi di quello che dite? A parte i soliti ovviamente…”




Wednesday, July 30, 2008

intermezzo leonino

Raramente mi trovo ad invidiare qualcuno. Anche i più ricchi ed i più appagati difficilmente suscitano in me questo sentimento meschino.

Ma in questo caso non riesco proprio a farne a meno


Tuesday, July 29, 2008

Riflessioni di un nottambulo disgustato


E' fine Luglio, tra pochi giorni si parte per le vacanze. E, ovviamente, è tutto un accumularsi di rogne lavorative. Lavori arretrati che si ripresentano come un primo indigesto, burocrati in menopausa che cercano realizzazioni personali sulla pelle altrui, incompetenti e fannulloni vari che fanno il possibile per scaricare su di te il proprio lavoro. E via dicendo. Per cui, da alcuni giorni a questa parte, mi ritrovo sempre verso le tre del mattino, seduto davanti al laptop, cercando di risolverne qualcuna di queste rogne, con l'ora della nanna che si allontana progressivamente e quella della sveglia che progressivamente si avvicina. La nota positiva (per modo di dire) è che negli ultimi giorni in UK si è scatenata una condizione metereologica che gli inglesi amano definire 'glorious'. Ovvero caldo bestia ed umido a livelli insopportabili. Onde evitare di sgocciolare sudore sulla tastiera quindi, mi ritrovo spesso sulla porta di casa a fumare. In questo modo, si evita anche che umidità e sigarette si accordino per asfaltare il tappeto ed i muri, e l'opera di lastricamento rimane confinata in ambito polmonare.
Me ne stavo dunque sulla soglia, non dico in mutande ma quasi (belle immagini), e mi sono ricordato improvvisamente di quando ero studente all'università. Da studente, specialmente d'estate, mi era praticamente impossibile studiare di giorno. Non avevo un computer allora, salvo gli ultimi anni, ed in questi orari a metà tra il troppo tardi ed il prestissimo, sedevo al tavolo della sala con davanti pile di libri, appunti e dispense. E mi piaceva. Mi piaceva il silenzio. Mi piacevano le tortore che iniziavano a tubare invariabilmente alla stessa ora ogni giorno, verso le 4 e mezza del mattino. Mi piaceva sentire Roma svegliarsi piano piano, prima con gli autobus, poi con i camion della nettezza urbana, poi con le sveglie del condominio ed infine, quando io andavo a letto, con le automobili di romani già sudati. Me ne andavo in balcone per sigarette, ahimè, molto più rare e gustose di adesso, era fresco e i palazzi sembravano davvero avere occhi. Occhi chiusi ovviamente. Alle volte, quando quella lezione di fisiologia II sulla visione proprio non mi entrava in testa o quando mi sorprendevo ad interrogarmi ossessivamente sul perchè un fermentatore dovesse avere una 'camicia', scendevo direttamente in strada e iniziavo a camminare. Alle volte arrivavo fino al Tevere. Camminavo fino a quando non apriva il bar della piazza. Allora cappuccino, cornetto caldo con crema e poi tornavo a casa, con in tasca idee chiarissime e solide riguardo ai campi on-off della retina e verità inconfutabili sui meccanismi per la dispersione del calore nei processi fermentativi industriali.
A questo pensavo cinque minuti fa, mentre tiravo la cicca nel giardino dei vicini (così impari a non tagliare quella cazzo di siepe che mi invade casa, tiè!) e mi domandavo, come mai allora mi piacevano tanto queste cose e adesso invece ne farei volentieri a meno? Sarà che allora, da studente avevo forse meno responsabilità; sarà che qui cappuccini e cornetti caldi con la crema sono rari come gli unicorni; o magari, sarà il panorama...

Thursday, July 24, 2008

Geni del web

Vi prego, seguite questo link!

Tuesday, July 22, 2008

Italiani brava gente

"Col boia in cella, Serbia più europea". Così titola il tiggì uno per introdurre la notizia dell’arresto di Karadzic e la notizia del ministro Frattini che chiede all’Unione di aprire le porte dell’Europa anche alla Serbia. Presente in studio per commentare con la Maria Luisa Busi questa notizia, una scrittrice serba da tempo residente in Italia, orfana di una delle tante vittime del massacro di Srebreniča, Elvira Mujcic.

Parla in un italiano perfetto la scrittrice, leggermente nordico negli accenti. Sottolinea come questo arresto rappresenti in realtà solo un piccolo passo in avanti, dal momento che i responsabili diretti del massacro (come il generale Ratko Mladic) rimangono ancora a piede libero. E punta il dito contro il precedente governo serbo, antieuropeista, che avrebbe protetto il ricercato Karadzic. Anche Frattini, il nostro ministro degli Esteri, parla di rilevante atto ‘politico’ del governo serbo e sostiene che “l’europa ha il dovere di dare una risposta positiva ed immediata”, alludendo all’attivazione di un primo accordo commerciale tra UE e Serbia.

La Busi saluta la scrittrice con un enfatico “Lei ora vive in Italia, è serena, è giovane, buon futuro a lei e speriamo che venga fatta ancora giustizia (con l’arresto di Mladic)”.

È serena Elvira Mujcic nel nostro paese?

Dopo che nel nostro paese è cominciata la schedatura dei Rom? Dopo che la stampa internazionale (e solo quella a quanto mi è dato sapere) riprende nei suoi titoli il ribrezzo dell’immagine di questo post, rubata dal sito dell’Independent, in cui si vedono tranquilli bagnanti italiani prendere il sole vicino ai corpi di due ragazzine zingare affogate, pietosamente coperti da due asciugamani, come se niente fosse? Dopo che oggi il Senato ha dato il via libera al lodo Alfano che diventa finalmente legge dello Stato e praticamente legalizza qualsiasi crimine non comporti una pena superiore ai 10 anni di reclusione? Dopo che il governo ha annunciato tagli cannibali alla ricerca scientifica (già da terzo mondo) ed alla sicurezza, quella stessa che avrebbe dovuto rilanciare la famosa tolleranza zero, che a questo punto va intesa come tolleranza zero nei confronti dei cittadini onesti?

E come cazzo fa Elvira Mujcic ad essere serena nel nostro paese se girano i coglioni a me che nel mio paese manco ci abito più???

Speriamo davvero che venga fatta presto giustizia, cara Busi. E speriamo davvero che l’Europa dia una risposta immediata. Positiva senz’altro nei confronti della Serbia, attivando tutti gli accordi commerciali che vuoi, caro Frattini. Ma anche nei nostri confronti, magari sbattendoci fuori a calci nel culo come il paese di merda che siamo diventati.

Paolo Ravasin, il testamento biologico ed una richiesta ai blogger

E' facile obiettare sul diritto di un uomo o di una donna di porre fine alla propria sofferenza. E' facile farlo fintanto che quel dolore non ci appartiene, ci risulta distante e solo superficialmente intacca la nostra coscienza. Ammesso che la si abbia una coscienza, e non si pontifichi solo in nome di meri e meschini tornaconti ideologico/propagandistici. E' altrettanto facile sostenerlo quel diritto, per gli stessi motivi. E' facile provare pieta', ed accondiscendere alla volonta' del malato che implora la pace quando quel malato ci e' estraneo, quando la sua sofferenza quotidiana e' da noi appena percepita. Pochi, fortunatamente, hanno la possibilita' di sperimentare direttamente cosa significano malattie come la sclerosi laterale amiotrofica o la sclerosi multipla, tanto per citarne due. Sia come pazienti che come persone che di essi si prendono cura quotidianamente.
Alcuni, pur non rientrando, presumibilmente, in questa cerchia di persone, hanno pero' deciso di fare propria questa sofferenza. Mi riferisco all'Associazione Luca Coscioni, dalla quale, proprio oggi, ho ricevuto un e-mail con 'preghiera di affissione' nel mio blog. Inutile dire che arrivo con qualche giorni di ritardo rispetto al solito Metilparaben.
Paolo Ravasin presiede la sezione Coscioni di treviso ed e' malato di sclerosi laterale amiotrofica. Paolo Ravasin ha deciso di mettere le mani avanti e di affermare in maniera inequivocabile che ama i propri congiunti. Che vuole vivere il piu' possibile. Che ama la propria vita. E proprio per questo, che non vuole essere costretto a non vivere, qualora questa eventualita' dovesse presentarsi. Chiede pertanto che, quando non sara' piu' in grado di nutrirsi normalmente, non ci si accanisca su di lui per costringerlo a qualcosa che vita non e' piu'.
Sofferenza. E' questa la parola da tenere a mente mentre si vede questo filmato. Sofferenza che passa attraverso lo schermo ed arriva diretta al cervello. Che toglie il fiato e costringe a respiri automatici, quasi che il respiratore in gola ce lo avesse chi guarda. Dovrei forse sconsigliare le persone impressionabili dal guardarlo, ma non voglio farlo. Vi chiedo solo, quando lo avrete visto, di ripensare a quell'esercito di ciarlatani (alcuni esempi, tanto per rinfrescarvi la memoria, qui, qui, qui e qui) che, ormai quasi quotidianamente, si scaglia contro queste persone, contro la loro dignita' e contro la loro forza, esibendo amore e fratellanza come un maniaco sessuale esibirebbe l'uccello.
Un saluto ed un ringraziamento ad Alessandro Capriccioli ed a Rocco Berardo dell'Associazione Luca Coscioni. A Paolo Ravasin, un enorme in bocca al lupo.

Saturday, July 19, 2008

Noi biologi duri


A noi Rambo ce spiccia casa!

Wednesday, July 16, 2008

Pericolo! Avatar incazzosi!


Cominciamo col dire una cosa. Ginevra è un posto pessimo. Un puttanaio di spacciatori, scippatori e mignotte, tutti invariabilmente di origine medio-orientale nordafricana ovviamente, e di banchieri ingessati in doppiopetto, tutti di origine nordoccidentale-ariana ovviamente. Per lo meno in quella parte a nord del fiume-lago intorno a cui si svolge la città ed in cui si trova la stazione ferroviaria, dove praticamente tutti i partecipanti del congresso hanno pensato bene di prenotare una stanza d'albergo, incluso il sottoscritto. La parte a sud, conserva dei tratti un filo più caratteristici, nonchè alberghi decenti e buoni ristoranti. In tale contesto, si è svolto l'ultimo congresso FENS (Forum of the European Neuroscience Societies) a cui ho partecipato col mio poster.
Non vi annoio coi particolari del congresso che comunque è stato abbastanza deludente quest'anno (e non solo per la 'venue'), salvo rarissime eccezioni. Mi limito a dire che è valso la pena andarci se non altro per l'escursione che mi sono organizzato l'ultimo giorno sulle alpi svizzere.
Per cui do a tutti il bentrovato con un inedito Lesandro in carne ed ossa, ripreso da abile fotografa-dottoranda in un momento di profonda riflessione a 2600 metri di altezza.



Il primo che fa battute sulla pettinatura se la vede col mio avatar!

Friday, July 11, 2008

Fate i bravi

Bimbi belli, zio Lesandro vi saluta per qualche giorno causa congresso in terra svizzera. Odo già frizzanti venti alpestri carezzar le fronde di secolari pini eccetera.
Mi raccomando, mentre sono via:
Non fate festini in casa a meno che non sia invitato anche qualche parlamentare UDC.
Non accettate caramelle da presidenti del consiglio sconosciuti.
Nè da preti, vescovi, cardinali e affini.
Non molestate carfagne a meno che non vi avanzi qualche ministero.
Non vi drogate.
O almeno aspettatemi.
Non firmate petizioni per far liberare la Betancourt che l'hanno già liberata.
Firmatele per farla risequestrare che tanto tifava per Zidane.
Chiudete acqua, luce e gas se uscite.
Se rientrate, riapriteli.
Non intercettate.
Non processate.
Non fate manifestazioni di piazza in cui la Guzzanti parli di neoministre che succhiano uccelli.

Ci leggiamo settimana prossima.
Sempre se l'aereo decolla e riatterra normalmente, s'intende.
E tutte e due le volte.

Abbientù

Tuesday, July 08, 2008

Monday, July 07, 2008

Lo spirito dei Giochi

In Cina, il numero 8 è considerato un auspicio di buona sorte. I matrimoni si celebrano in genere l’8 del mese, le transazioni economiche riguardano generalmente cifre che terminano con un 8, indipendentemente dal numero di zeri, e via dicendo. Non sorprende pertanto che la Cina si sia sbattuta tanto per poter ospitare i Giochi Olimpici di quest’anno. Raggruppare tanti ‘8’ tutti insieme (la cerimonia di apertura è prevista per l’8 Agosto), lascia sperare in fortuna e prosperità. Per vedersi concedere il benestare ad ospitare questi giochi però, la Cina ha dovuto confrontarsi con un problema non da poco. Ovvero, la libertà d’informazione. Migliaia di cronisti e giornalisti arriveranno in Cina per questi giochi, e non avrebbero certo avuto vita facile in un paese in cui le restrizioni all’informazione sono, notoriamente, pesantissime. Così come anche le conseguenze per chi cerca di aggirarle. Però, lo 08/08/08, tira troppo e quindi il governo cinese ha accompagnato la propria candidatura ad ospitare i giochi con un pacchetto di leggi ‘temporanee’ (sic!), fatto su misura per consentire ai cronisti stranieri di intervistare ‘chiunque, in qualsiasi parte del paese ed a qualsiasi proposito durante tutta la durate dei giochi olimpici’. Questo pacchetto di leggi è entrato in vigore il primo gennaio del 2007 e rimarrà valido fino ad ottobre del 2008.

Se ci si sforza di ignorare due piccoli dettagli, e cioè che emettere leggi, seppur temporanee, che estendono la libertà d’informazione, rappresenta indirettamente un’ammissione della mancanza di tale libertà e che tali leggi sono state bellamente ignorate dal 2007 ad oggi (vedi tutte le restrizioni imposte e gli abusi e minacce subìti da cronisti internazionali durante le recenti agitazioni popolari in Tibet), allora sembrerebbe che i nostri Varriale e Galeazzi possano stare tranquilli.

Sembrerebbe però. Il condizionale, in questo caso, ce lo suggerisce Human Rights Watch. HRW ha reso disponibile sul proprio sito una Guida dell’inviato per spiegare ai reporter di tutto il mondo come comportarsi durante le prossime Olimpiadi in caso di problemi con il governo cinese e per metterli in guardia contro le stesse leggi che dovrebbero proteggerli, oltre che per spronarli ad eccedere il loro mandato per denunciare violazioni dei diritti umani e per menzionare quei casi specifici di persecuzione contro i giornalisti avvenute in Cina che altrimenti, come al solito, passerebbero tranquillamente sotto il più totale silenzio.

Il documento è illuminante e spiega come queste leggi temporanee siano state scritte in termini talmente generici da consentire praticamente al governo cinese di intervenire senza problemi e legittimamente in qualsiasi momento. Si sofferma soprattutto sul fatto che queste leggi sono state fatte espressamente per i cronisti stranieri, ma non sono da considerarsi valide per quelli cinesi. Quanti cronisti occidentali o sudamericani o africani parlano il cinese? Quanti di essi necessiteranno di interpreti, contatti, autisti, tecnici ecc. nati in Cina? Tutte queste persone sono e restano soggette a minacce, persecuzione, incarceramento e persino tortura qualora col loro operato dovessero contribuire alla divulgazione di notizie scomode o proibite. Lo stesso dicasi, ovviamente, per le persone che vengono intervistate. Ammesso chiaramente che tali notizie riescano a passare le maglie della censura governativa che, indipendentemente da qualsiasi legge, rimangono strettissime. Persino agli atleti vengono imposti ‘suggerimenti’ su come utilizzare il proprio blog durante i giochi, qualora ne abbiano uno.

HRW si preoccupa di questo ed altro ed infila in questa guida tutto quello che passa tra il consigliare di portare sempre con sé il passaporto e l’indicare i siti dai quali scaricare quei software che consentono di nascondere il proprio IP ai cyber poliziotti cinesi, o di ingarbugliare il suo tracciamento rimbalzandolo per tutto il mondo.

Per conto mio, io continuo ad ululare...

Friday, July 04, 2008

Intercettazioni orali

Il Ministro Mara "Boccadirosa" Carfagna sulle intercettazioni telefoniche:

"Non mi occupo di intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero, e quindi non me ne occupo"

Vero. Nel suo ministero ci si occupa notoriamente di altro

By kind permission of Bleek

Thursday, July 03, 2008

Opposanza e maggiorizione

«Il Governo ha lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi di attività. Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni) che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal Governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni, deviando l'attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell'azione di Governo»

Questo e' quanto si legge sul sito del Corriere della sera. A leggere queste righe, inizialmente, si vorrebbe maledire chi derubrica il diritto d'informazione a puro e semplice 'gossip'. A leggere queste righe, inizialmente, si vorrebbe maledire chi ancora una volta rifiuta di presentarsi in televisione per tentare, per lo meno, di spiegare agli italiani di che morte debbano morire la loro giustizia ed il loro diritto all'informazione. A leggere queste righe, inizialmente, partirebbero un sacco di maledizioni verso l'attuale presidente del Consiglio.

Poi si prosegue nella lettura e per fortuna viene fuori Uolter che con un secco «Leggo che il presidente del Consiglio ha deciso di non partecipare a Matrix per non cedere il passo al gossip e ad elementi negativi che inquinano il dibattito - afferma il segretario del Pd -. Non lo discuto. Io invece ci andrò ma potete stare sicuri che non parlerò di queste cose...» catalizza su di se tutti gli anatemi rimasti a mezz'aria!

Wednesday, July 02, 2008

Che cos'e' che ti fa paura?


Questo l’appello di Paolo Flores d’Arcais, lanciato al massimo esponente del piddi’ per invitarlo alla manifestazione che si terra’ l’8 luglio prossimo a Roma, contro le leggi canaglia che, da subito, hanno caratterizzato l’attuale governo. Una richiesta di unita’ sentita fino al midollo da parte di chi, in quanto giornalista, si vede tappare occhi, orecchie e bocca da proposte di legge inequivocabilmente mirate ad abbattere definitivamente ogni residuo di diritto d’informazione di cui possano usufruire i cittadini italiani. Non sono magistrati questi. Non sono obbligati a rimanere passivi di fronte all’attivita’ legiferativa del governo. Sono giornalisti e leggere, capire, informarsi ed informare sono le loro missioni. Un motivo. Uno solo, per cui si possa immaginare che non sia giusto prendere parte ad una manifestazione del genere.
Ma non arriva nessuna risposta, solo un paio di affermazioni senza senso, se non addirittura offensive. “Il PD non manifesta ‘gratis’”, specialmente “coi soliti noti”. Niente di tutto questo, ovviamente, ha ottenuto la risonanza mediatica che meritava. Ragion per cui, lo stesso Flores d’Arcais, decide di agire tramite rete. E su internet, decide di rispondere alle pseudo-risposte di Uolter.



Tutto questo, mentre Napolitano approva la presentazione al parlamento del lodo Alfano. E non e’ chiaro. Non e’ chiaro perche’ la stessa legge, precedentemente cassata da un diverso Presidente, debba diventare improvvisamente lecita con questo Presidente. “Vengono rispettati i rilievi precedentemente fatti dal CSM”, si legge sui giornali. Ma i rilievi del CSM riguardavano l’incostituzionalita’ di una legge che si leggeva come “NON tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge”. Come e’ stato possible cancellare quel ‘NON’, garantendo al tempo stesso la non processabilita’ delle cinque cariche istituzionali piu’ alte? E’ la risposta a queste domande che spaventa chi decide di imbavagliare l’informazione.

Gabbiani ipotetici

Dietro soffiata di Bleek, rubo questo filmato dal blog degli alberi.
Certi gabbiani, anche se ipotetici, dovrebbero continuare a volare. Se non altro per tentare di insegnarci come si fa.

Monday, June 30, 2008

Tra fiori e mandarini

Vecchio mio, oggi avresti festeggiato il tuo compleanno. Vecchio per modo di dire ovviamente, che' avresti fatto 34 anni! Ma cosa conta poi alla fine l'eta'? Non s'era sempre detto che eravamo diciottenni dentro? Magari con qualche decennio d'esperienza (almeno io...), ma sempre diciottenni. Non stupisce quindi che altri ragazzi (giovani sul serio pero' stavolta) abbiano voluto salutarti lasciando queste righe sotto la tua foto, tra fiori e mandarini. Ne' che altri, chiaramente a te cari, si ricordino, e mi ricordino, del tuo compleanno, e mi chiedano di pubblicarle su questo blog. Cosa che faccio piu' che volentieri.

"Tutto e' cominciato otto mesi fa, quando ti chiedemmo un parere sulle modifiche al motorino e tu ci risposi che di modifiche non ne capivi un granche'... e da li' ogni sera ai giardini, sulla palestra di legno, ci intrattenevi con i tuoi video su Youtube e le foto delle auto che avresti voluto provare. Tra mille discorsi, per noi incomprensibili, e divertenti serate, l'estate e' passata in un baleno sulle note della tua musica. Si, la musica, la tua passione, il tuo lavoro. Quando le dita sfioravano quei dischi in vinile, gli occhi ti si illuminavano. In fondo, per un DJ, la musica e' tutta la sua vita...
A Dicembre, le innumerevoli tombolate erano accompagnate dagli spuntini di mezzanotte e da un buon bicchiere di birra. Pian piano ci hai svelato molte sfaccettature della tua vita e illustrato i tuoi stupendi quadri, ognuno dei quali conteneva un pezzo della tua esistenza, anche l'ultimo, che proprio tra un mese avresti dovuto terminare e che adesso rimarra' solo un'opera incompleta...
Giunti a Capodanno, non ti sei smentito e quando e' sorto un problema, te eri li' a risolverlo, anche dopo una lunga serata di lavoro sei comunque riuscito a farci divertire suonando per tutta la notte. Nei giorni che seguirono le feste ci riunivamo a casa tua per vedere i film che piu' ti piacevano e per fare quattro chiacchiere insieme.
Oggi di te non ci rimane che qualche fotografia scattata insieme in quei momenti di divertimento e spensieratezza, mentre ognuno di noi non riuscira' a dimenticare la tua voce, un po' timida all'apparenza, ma piena di coraggio, che continua a risuonare incancellabile nelle nostre teste.
Era ormai una settimana che avevi un'aria diversa dal solito, ma agli occhi di un diciottenne poteva sembrare solo un momento di sconforto o, come si dice in gergo comune, 'una settimana no'. Ma purtroppo ci sbagliavamo e quel contegno adesso lo avremmo capito.
Sabato 23 Febbraio, un sabato che non scorderemo piu', lo stesso pomeriggio ci siamo incontrati, e le tue parole riecheggiano incontrollabili: "Come state raga'? Ci si vede in settimana allora...poi adesso arrivano le belle giornate e si ritorna al lago a divertirsi eh? Prossimamente faremo un'altra festa...ci vediamo...ciao." e ti incamminasti a testa bassa verso la curva, con il tuo inseparabile zainetto nero, chissa', forse per scorgere ancora una volta il tramonto. Poi, poco piu' tardi, la spiacevole notizia. E i ricordi dei momenti passati insieme riaffiorarono velocemente, uno dopo l'altro, e te ne sei andato in un lampo, come un fulmine, proprio come ti facevi chiamare dagli altri.
Anche se poteva sembrare strano agli occhi della gente, tra noi si era instaurato un rapporto di amicizia, un'amicizia che restera' per sempre come te nei nostri cuori.
Addio Leonardo, grande scultore, musicista e scrittore, oltre ad essere un uomo semplice, intelligente ed un amico speciale ed altruista.

Gli amici del '90-'91-'92"

E anche qualcuno un po' piu'...stagionato

Saturday, June 28, 2008

Apocalypse now. Magari!


Ghiacci polari che si sciolgono. Orsi polari che arrancano su cubetti di ghiaccio e scompaiono inghiottiti dal mare. Gli oceani si innalzano e sommergono la terra. Un cataclisma. La corrente del golfo si spegne. Mezzo pianeta congela e l'altro mezzo arrostisce. Milioni di morti. Miliardi forse.
E adesso cambiamo pagina. Sono sempre di più gli italiani che mangiano il gelato.

Questa, in sisntesi, l'enfasi data alla notizia dal tiggìuno delle 20.30 del 27 giugno.

Se Armageddon sarà, avrà i suoi lati positivi!

Wednesday, June 25, 2008

Folletti Divini


"Aprite le porte a Cristo!" dice Ràzzinghe. Facevo il mio solito contrappello pre-nanna sul blogroll (tutti presenti) e mi imbatto in un post del solito Metilparaben. Parla di un articolo (assurdo e contraddittorio in verità) apparso su un giornale online: Cultura Cattolica. Vero è che certi giornali solo Capriccioli ha lo stomaco di leggerli. Stavolta però sono andato a leggere anche io e ci trovo, tra le altre cose, l'esclamazione di cui sopra sulle porte. Ci trovo però anche un altro articolo, a firma di tal Mazzucchelli Don Pinuccio (signorina Margherittaaaaaaaaa?), che in qualche modo è riuscito a strapparmi una risatina terapeutica, utile per lo meno a dormire bene. Ve lo riporto di seguito.

"“Mi scusi ma non posso confessarla perché devo accompagnare mia moglie a fare la spesa”. Incubo. Mi sveglio.
Tra il dormiveglia ho sentito il grande interesse che la stampa dedica all’ipotesi discussa dell’ordinazione sacerdotale di uomini sposati. Ho avuto i brividi. Forse perché conosco la vita di molte famiglie e l’eroicità chiesta per vivere questa vocazione nei nostri tempi. Poveri preti se oltre a tutto ciò che sono chiamati a fare ogni giorno, devono portare la responsabilità di moglie e figli. Ma la notizia forse svela uno scopo diverso. Vogliono che i preti si sposino. Deve essere eliminata una diversità, una anomalia insopportabile: che si possa vivere totalmente per Cristo e dunque totalmente per la Chiesa.
La Chiesa deve diventare una agenzia morale, non il segno di contraddizione per il mondo che estromette Dio. Per cui la Rinascente può decidere di non vendere i presepi per non urtare i non credenti (cioè per un gruzzolo ben maggiore dei trenta denari), ma i preti si devono sposare, così tutti stiamo tranquilli che la fede cristiana è un’opinione tra le tante. Il segno di uomini e donne che accolgono totalmente Cristo, il Vivente, non può essere spento. Perché è il segno che esiste l’unica Verità che compie la vita: Gesù Cristo. E comunque… anche economicamente, quanto costerebbe alla chiesa mantenere preti con famiglie e figli annessi? La Verità (c'è la maiuscola, quindi deduco si tratti sempre della "Verità che compie la vita: Gesù Cristo". ndb) è anche economica!"

E cazzo!!! Evviva la sincerità!!! Aprite le porte a Cristo! E' venuto a vendere aspirapolveri!

Antieuropeismo felino

Monday, June 23, 2008

Buonanotte!

Serata di merda. Sommerso di scartoffie ministeriali faccio appena a tempo a mangiare per rendermi conto di quanto ho sonno. Solo che le dieci e mezza per andare a letto sembra un po’ presto. Provo a girare un po’ su siti di giornali italiani ed esteri, ma come vedo che la vita coniugale di Carla Bruni sembra essere la notizia del giorno, mi passa la voglia. Trovo sul sito di Repubblica un video di una band italiana a me sconosciuta. Fanno un bel crossover e se la spassano in California. I Linea 77. Non basta. Mi ci vorrebbe adesso l’Earls Court ed un bel concerto come cristo comanda. Tipo i System of a Down, o i Red Hot Chilli Pepper. Ed invece mi cade l’occhio su un link sempre di Repubblica che…che…

Bè, giudicate voi e ditemi se c’è un modo più stronzo per andare a dormire.



Angus...dì qualcosa! Parla...

Sunday, June 22, 2008

Friday, June 20, 2008

Cos'è il genio?



"È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione", avrebbe detto il Perozzi. E' un foglio, una penna ed una sigaretta, aggiungo io. Dal sito di Micromega, un Camilleri inedito e necessario. Necessario nei contenuti, ed inedito nel recitare davanti ad una telecamera meglio di quanto non abbiano mai fatto gli attori che hanno impersonato i suoi personaggi.

Tuesday, June 17, 2008

The importance of being Daniele

Pessimo rientro. Decollo sotto la pioggia e già questo mette tristezza. In aereo mi siedo sempre nel posto vicino al corridoio centrale. Così si fa prima a scendere, si è più liberi di alzarsi e si esercita un certo grado di selettività sui compagni di viaggio. Cose tipo distogliere lo sguardo quando ti accorgi che qualche irsuto irlandese o grasso italiano cerca il tuo per chiederti se i posti sono liberi. Salvo poi ammiccare spudoratamente quando l'inglesina di turno arranca lungo il corridoio trascinandosi dietro il trolley. Ma stavolta è andata male. Due carampane inglesi con tanto di cappellino che appena preso posto hanno cominciato a tirar fuori cuscini gonfiabili e mascherine per gli occhi. Due ore di viaggio dormendo loro e provando inutilmente a dormire io, con la più canuta delle due che ogni tanto mi piombava con la testa (e la dentiera) sulla spalla! In fase d'atterraggio, quando l'aereo smette di vibrare per un istante prima che i carrelli tocchino terra, invece del solito, rassicurante sobbalzo che celebra nuovamente l'unione con Madre Terra, abbiamo sentito i motori tornare a manetta e la vista dell'aeroporto fuori dai finestrini è tornata obliqua all'improvviso. Un veicolo lento in mezzo alla pista. Questo ha detto il pilota, quando in cabina già aleggiavano pesanti odori di digestione accelerata. Anche il secondo atterraggio è stato sotto la pioggia comunque. Ancora più triste. Fila interminabile al controllo passaporti, con la curiosa sensazione di essere circondati da persone assurdamente vecchie. Nemmeno un ragazzino a pagarlo oro. Tutte mummie. Le stesse che hanno deciso di affollare il treno in partenza dall'aeroporto. Un'ora di treno in piedi a guardare fuori dal finestrino tutto un susseguirsi di varie tonalità di grigio inglese e bagnato.

E per tutto il tempo, non riuscire a non pensare che solo stamattina ero seduto nell'assolata piazza del paese, al tavolo del bar centrale, cappuccino, cornetto e giornale. Il maxischermo pronto per la partita con la Francia. E che, mentre me ne andavo col mio solito groppo in gola, dietro di me sentivo qualcuno dire "...se stasera mette De Rossi è fatta!"
Sigh...

Thursday, June 12, 2008

L'ultima spiaggia...o la prima?

E' tutto pronto. Sei li che aspetti solo di partire per tornartene a casa e rilassarti qualche giorno in Italia. Valigie pronte, biglietto in mano, gia' pregusti gli svariati metri quadri di pizza ed i diversi ettolitri di vino. Vai a lavoro giusto per chiudere due o tre cosette e chi ti si presenta? L'ispettore del ministero degli interni fermamente intenzionato a romperti il cazzo tanto per far vedere che non ruba lo stipendio. E vuole vedere tutto! Diari di laboratorio, records, documenti vari vecchi anche di cinque anni, al solo scopo di vedere dove ti sei sbagliato e con l'unico intento di gustarsi la scena di te che, onde evitare di finire dietro le sbarre, cerchi di spiegargli come mai in quella riga hai saltato una casella o perche' quella tal cosa che hai fatto il 26 di ottobre del 2006 e' stata registrata il 27.
Ed e' in questi momenti che uno si immagina abbronzato, con una larga camicia bianca ed un paio di bermuda, in piedi dietro al bancone di un chiosco da spiaggia a Fuerteventura a vendere pina colada a splendide sirene in topless...

Sunday, June 08, 2008

Insalate indigeste

Lo diceva Metilparaben in un suo post di qualche tempo fa. Sul sito del Corriere hanno l’abitudine di intervenire sui titoli degli articoli più ‘scomodi’, associandoli a sottotitoli di articoli diversi, per nulla correlati con il contenuto dell’articolo principale e che in qualche maniera condizionano la visione del lettore, sviando l’attenzione dal titolo principale o contaminandone il contenuto emotivo. Oggi, tra i titoli del corriere, leggo la notizia dell’ennesimo abominio clericale dei giorni nostri:

“Anche embrione o in coma, l’uomo resta uomo” affermava il papen qualche tempo fa. Verrebbe da chiedersi, a questo punto, cosa intenda la chiesa per ‘uomo’. Probabilmente, stallone da monta, portatore sano di spermatozoi. Che non è più tale nel momento in cui non c’è più verso di fare uscire i simpatici animaletti simil-protozoi dagli ‘appositi contenitori’. E non parliamo della donna, ovviamente, chè il cattolicissimo ‘non lo fo per piacer mio ma per dare un figlio a Dio’ sembra essere ancora attualissimo in Vaticano. Ovviamente, sia la Curia che il vescovo Lorenzo Chiarinelli, si affrettano a condire il tutto con vagonate di "amore cristiano","solidarietà affettuosa" e "verità che renderà liberi" quanto mai fuori posto. E fastidiosi di quella ipocrisia tipica di questo genere di corvacci, sempre inclini a chiudere un occhio di fronte al minorenne di turno inchiappettato da questo o quel porporato, ma assolutamente intransigenti quando il campo d’azione è quello degli altrui (legittimi) talami.

Ma messe da parte queste riflessioni, immediate per chiunque conservi a pieno diritto il titolo di ‘essere umano’, rimane il fastidio per i mezzucci meschini con cui il Corriere tenta di camuffare l’enormità dell’accaduto. Un uomo accoltellato a Milano dopo una lite. Un incidente di rally in cui muore la moglie di un pilota. Eppoi l’immancabile Maddaleno Cristiano Allamio che, come sua abitudine, prova a convincerci che ‘noi’ siamo meglio di ‘loro’. Tre notizie che non c’entrano niente col titolo principale e fanno spostare lo sguardo e l’attenzione del lettore verso altro, associando alla notizia principale altre notizie, di impatto emotivo diverso e più semplice e diretto per il consumatore medio di grandi fratelli e mariedefilippi.

Friday, June 06, 2008

Twilight zone


Berlusconi magistrato, Fede docente universitario, la Binetti pornostar, Luca Volontè transessuale, Borghezio rasta man, Calderoli mussulmano, la Carfagna vergine, la Mussolini black bloc, Pannella proibizionista, la Bonino suora, il papa abortista e Veltroni comunista.

Se Fini cita Calamandrei, allora tutto è possibile!

Don’t touch my Breil porcozzio!!!

Thursday, June 05, 2008

Siamo troppo avanti!

Apre con una notizia ‘bomba’ la prima pagina dell’Independent di oggi. Notizia che peraltro e’ stata bellamente ignorata dai giornali italiani, se si eccettuano due righe in un sottotitolo del sito del Corriere. Gli Stati Uniti avrebbero in mente di imporre al governo iracheno la firma di un trattato (tenuto opportunamente segreto) che perpetuerebbe la presenza militare in Iraq a tempo indeterminato. Questo ha scatenato non poche reazioni di protesta nel mondo arabo ed in quello occidentale che sottolineano senza mezzi termini come la firma di questo trattato comporterebbe la definitive schiavizzazione (occhio alle parole) del popolo iracheno da parte degli Stati Uniti. Cosa vorrebbe imporre questo trattato? Il mantenimento permanente di 50 basi militari in territorio iracheno, l’immunita’ verso le leggi irachene per tutti i soldati americani di stanza in queste basi, il diritto al controllo su tutto quanto transiti nello spazio aereo iracheno sotto i 29.000 piedi, piccioni inclusi, ed anche il diritto a proseguire la propria democratica lotta al terrorismo unilateralmente, senza preavviso ed in qualsiasi momento.

Non e’ piu’ o meno quello che accade in Italia dalla fine della seconda Guerra Mondiale?

Tuesday, June 03, 2008

Extreme neurology


Propongo uno studio simile. Prendiamo due gruppi di persone. Un gruppo non beve mai caffè e l'altro ne prende 5 al giorno. E mandiamoli avanti così 365 giorni l'anno per dieci anni. Poi vediamo se a qualcuno dei sopravvissuti s'è ristretto il cervello.

Monday, June 02, 2008

Blog antifascista...


...leggere attentamente le avvertenze.

Sunday, June 01, 2008

Barbie quotidiani

È successo di nuovo. Sono sensibile agli occhioni dolci, non è colpa mia. Te ne stai a casetta tua, immerso in tutt’altri pensieri, e arriva la telefonata. “Ciao, c’è un barbie (barbecue) da D., perché non vieni? Cosi finalmente ti presento il mio ragazzo”. “Che bello (snort!) certo che vengo, a che ora?”. Ma vabbè, è andata pure bene che i presenti coprissero uno striscio di età che andava dai due ai sessant’anni, e non fossi, come al solito, l’oggetto misterioso in mezzo ai ventenni.

Me ne stavo, dicevo, a casa. Ero davanti al piccì ed ascoltavo, in non ricordo quale telegiornale, le parole di una cantante, autrice di un pezzo su Pasolini. La ascoltavo esaltare l’attualità del messaggio di quest’uomo. Sarà possibile, mi son chiesto, racchiudere Pasolini in una canzone? E con questo pensiero in testa sono uscito, ho comprato una bottiglia di vino pensando a quanto ci sarebbe bisogno in Italia di riconsiderare l’opera di Pasolini e per tutto il tragitto verso il ‘barbie’ ho cercato di immaginare se fosse possibile o meno ripresentare oggi le sue idee, senza necessariamente averle digerite prima nei nostri stanchi succhi gastrici di consumisti geneticamente modificati. Avrei voluto parlarne con qualcuno, ma con chi? Che ne sanno ‘sti qua di Pasolini? Arrivo a destinazione e mi sento arrabbiato e ricco al tempo stesso. Arrabbiato perché la vedo dura. Mi viene sonno solo a pensare alla fascia oraria in cui verrebbe trasmesso uno ‘special’ su Pasolini al giorno d’oggi. E ricco, perché quel messaggio da me è arrivato, ed ha sfondato le porte già aperte dei magazzini del mio sapere e delle mie convinzioni personali, correggendone alcune (come succede dopo ogni libro) e rafforzandone altre.

Mi siedo. Inglesi, scozzesi, irlandesi, australiani, sudafricani, cinesi. C’è di tutto, compresi due coniglietti che zampettano in giardino. Stappo la bottiglia e agguanto una coscia di pollo appena tolta dalla brace. Accanto a me, un australiano con indosso una maglietta della ‘Vespa’. Mi guarda e subito, forse pensando di risultar simpatico, mi chiede “ma se l’è preso poi Mourinho l’Inter?”…


Non dico l’individuo, il fenomeno

dell’ardore sensuale e sentimentale…

Altri vizi esso ha, altro è il nome


e la fatalità del suo peccare…

Ma in esso impastati quali comuni,

prenatali vizi, e quale


oggettivo peccato! Non sono immuni

gli interni e esterni atti, che lo fanno

incarnato alla vita, da nessuna


delle religioni che nella vita stanno,

ipoteca di morte, istituite

a ingannare la luce, a dar luce all’inganno.


Destinate a esser seppellite

le sue spoglie al Verano, è cattolica

la sua lotta con esse: gesuitiche


le manie con cui dispone il cuore;

e ancor più dentro: ha bibliche astuzie

la sua coscienza… e ironico ardore


liberale… e rozza luce, tra i disgusti

di dandy provinciale, di provinciale

salute… fino alle infime minuzie


in cui sfumano, nel fondo animale,

Autorità e Anarchia… ben protetto

dall’impura virtù e dall’ebbro peccare,


difendendo una ingenuità di ossesso

e con quale coscienza!, vive l’io: io

vivo, eludendo la vita, con nel petto


il senso di una vita che sia oblio accorante, violento…



…”non lo so e non me ne frega un cazzo. Assaggia il pollo, è ottimo.”

Friday, May 30, 2008

O come...


Uno come il Grande Razzìngher non avrebbe potuto sperare in niente di meglio. O forse anche uno come Uòlter, o come Gentiloni, o come Polito, o come la Binetti, o come...

By kind permission of Bleek

Wednesday, May 28, 2008

Noooo non è la BBC...

Ad eccezione dei telegiornali, sempre molto esaustivi, la televisione inglese è mediamente peggiore di quella italiana. Se da noi imperversano grandi fratelli, marie defilippi e clerici, qui in UK stanno anche peggio. Ragion per cui, quando mi sistemai nel mio nuovo appartamento, decisi di non comprare una televisione. I film, volendo, si affittano o si scaricano (con buona pace di tutti) ed i telegiornali, sia italiani che inglesi, sono tranquillamente visibili in streaming sul piccì, a patto di avere una buona connessione. Eppoi c’è anche la radio, sempre ascoltabile in streaming. Chiaramente un sistema del genere ha dei limiti. Ad esempio, a causa di oscuri accordi di copyright tra televisione pubblica italiana, squadre di calcio, emittenti private ecc., non è possibile sentire il mitico ‘tutto il calcio minuto per minuto’. Succede quindi che, se vi sintonizzate su radio 1 via computer dall’estero, pochi secondi prima che inizi la gloriosa trasmissione, lo streaming si interrompe. Poco male (anche se durante i mondiali ho dovuto seguire le partite in un pessimo streaming video commentato in cinese!!!). Ci sono innumerevoli piccole emittenti radiofoniche che normalmente seguono questa o quella squadra (io vado sul sito della mitica ‘Nuova Spazio Radio’. Ezio Luzzi in studio e tre cronisti sciroccati che seguono Roma e Lazio. E stavolta con buona pace di Merdoch) ed il problema è risolto. Le cose per il sottoscritto vanno anche meglio dalla fine di Marzo, ovvero da quando ho sfanculato la Virginmedia (veri e propri criminali) e mi sono finalmente allacciato alla rete della British Telecom. Riuscivo a vedere le dirette di Annozero meglio che in televisione ed i telegiornali erano tutti miei.

Poi ci sono state le elezioni.

Da due settimane a questa parte, le registrazioni dei telegiornali vengono linkate con non meno di due giorni di ritardo sul sito della Rai. I link di Tg1 e Tg3 sono inattivi e pure l’ultima diretta di Annozero era assente. Stasera, dopo innumerevoli vasche in piscina alla faccia delle mie belle protrusioni discali, torno a casa, mi faccio la cena e vado sul sito della Rai sperando di trovare almeno un Tg attivo ed aggiornato. Trovo quello del secondo canale, l’ultima edizione. Lo clicco, partono i titoli: Emergenza rifiuti, svariate persone indagate, trivellazioni nella cava di Chiaiano, scontri all’Università di Roma, il processo di Meredith e via dicendo. Compare la Ammendola e inizia a leggere le notizie. Mangio tranquillo. Passa il primo blocco sull’emergenza rifiuti. Tutto liscio. Poi parte il servizio sugli scontri di Roma. Si vede un corteo di autonomi che sfilano urlando “Fuori i fascisti dall’Università” e poi…crolla lo streaming e si annerisce tutto. Non riescono nemmeno a finire lo slogan. Sobbalzo. Mi verso un bicchiere di Marques de Grinon (ottimo vino rosso spagnolo; 7 sterline a bottiglia), smadonno, torno indietro e ricomincio a vedere da capo. Bertolaso, Chiaiano, le trivelle, “Fuori i fascisti dall’Universit…”…

Mi preoccupo?

Tuesday, May 27, 2008

Civiltà occidentali...

Certe coincidenze alle volte sono davvero sorprendenti. Proprio nel post precedente, si discuteva di sfottò tra paesi diversi, in seguito alla trasmissione degli spot tedeschi sull'italiano 'paffi neri, mancia pizza e mantolino'. Oggi, trovo sul sito del Corriere questo filmato e mi domando: "chi sta peggio, noi o gli inglesi?"...

Monday, May 26, 2008

Oltraggio teutonico

Una catena di negozi di elettrodomestici tedesca ha realizzato una serie di spot pubblicitari per promuovere una serie di offerte promozionali su impianti televisivi in occasione dei prossimi europei. Protagonista degli spot è una specie di italiano stereotipato (nella foto) che ha mandato su tutte le furie le svariate comunità italiane residenti in Germania. Sul sito del Corriere, così vengono riassunti gli spot:

Nel primo spot il maschio italico si lamenta di non trovare nessun commesso del suo stesso sesso, perché "solo gli uomini se ne intendono di calcio e tecnologia". Quando però gli si para davanti una prosperosa commessa bionda, il pregiudizio atavico va immediatamente in frantumi: si sa, per l'italiano l'unica cosa che conta in una donna è l'avvenenza... Nella seconda avventura Toni si presenta cellulare alla mano. Si rivolge a un addetto alle vendite per girargli la domanda del suo interlocutore: "Chiede il mio amico quanto costa l'ultimo modello?". "Settecento euro ", risponde pronto il commesso. All'amico in linea però Toni tarocca il prezzo: "Dice soltanto mille euro". Italiani brava gente, e soprattutto sempre pronti a fare la cresta... Terzo capitolo. In un orrido giubbotto di pelle azzurro con maniche arrotolate, Toni se ne sta in mezzo al via vai di clienti che gli sfrecciano accanto carichi di scatoloni. "I tedeschi vanno proprio pazzi per gli Europei — dice —: tutti che comprano televisori, frigoriferi, computer... gli italiani, invece, comprano gli arbitri"

Hanno fatto bene i nostri connazionali residenti in Germania a scandalizzarsi. E' una vergogna. Nessun italiano porterebbe mai quei baffetti ridicoli!!!

Sunday, May 25, 2008

Dio e il suo compare



Voglia di Spagna...


PS
In questo caso, Dio è quello col riporto!
Chi mi dice il nome del compare vince la mia stima

Thursday, May 22, 2008

Il nuovo avanza, il vecchio pure. Solo il PD rimane fermo.

Non è tanto l’inserimento di un emendamento, mirato a parare il culo a Rete 4, nel decreto cosiddetto ‘salva infrazioni’che mi da fastidio. Quello me lo aspettavo. Per quale motivo avrei dovuto pensare che Berlusconi, questa volta, avrebbe deciso di seguire una linea ‘aziendale’ diversa da quella che aveva seguito nel suo precedente governo? Quello che mi fa incazzare è che adesso il piddì sbraita ed invoca il rispetto della sentenza della Corte Europea di Giustizia. A modo suo ovviamente. Gentilarri, (o Gaspaloni, non ricordo bene) ad esempio afferma inferocito: “Non vorrei che ci fosse un limite invalicabile oltre il quale non valgono tutti i discorsi sul confronto, quel 'se po' fà' di Berlusconi. E che quel limite invalicabile fosse segnato dal cartello 'proprietà privata'. Mi auguro che non sia così”. ‘Non vorrei’…’mi auguro’… come sempre un’opposizione intransigente e decisa!

Dove cazzo siete stati negli ultimi due anni? Chi c’era al governo durante gli ultimi due anni? C’eravate voi, e proprio voi non avete fatto niente per impedire che questa condizione di illegalità si perpetuasse fino ad oggi. Anzi, siete arrivati persino a difendere la legge Gaspaloni (o Gentilarri, non ricordo bene) di fronte alla Giustizia Europea. Chi volete prendere in giro?

Il tutto, ovviamente, con buona pace di Francesco di Stefano, al quale offro ben volentieri un tetto ed un letto in terra inglese, chè tanto se spera di vedere riconosciuti i propri diritti in Italia sta fresco!

Ma non voglio ancora una volta indossare i panni del complottista e vedere per forza l’inciucione dietro a tutto ciò. Voglio sforzarmi di pensare che voi tutti, cari piddini, siate veramente tanto idioti da non rendervi conto di cosa sta succedendo in Italia. E allora permettetemi di rinfrescarvi la memoria.

Nel caso non ve ne foste accorti, sappiate che questo governo, seppur ancora in fasce, non solo ha dimostrato di essere perfettamente in linea con il precedente, come evidenzia questo decreto legge, ma è anche andato oltre. La clandestinità innalzata a reato punibile con il carcere, (cosa che ovviamente riempirà le carceri italiane a livelli inverosimili. Una genialata questa, non esattamente in linea con quell’indulto che voi e loro avete firmato due anni fa. Ma forse è davvero un colpo di genio, che vi permetterà di giustificare, magari tra qualche anno, un nuovo indulto con cui far uscire nuovamente tutti, clandestini e colletti bianchi); la caccia allo zingaro (tutt’altro che malvista secondo me dai vertici del governo stesso, neri o verdi che siano); il presidente della Camera che si schiera senza vergogna con la maggioranza; ministri e sottosegretari rimossi e rimpiazzati da veline e altri burattini i cui fili sono in mani ben riconoscibili; nuovi e vecchi fascisti che finalmente siedono in Parlamento.

Che altro vi serve per aprire gli occhi e comprendere lo sfacelo che, pacatamente, avete riportato in Italia? Che Berlusconi si presenti in Parlamento in fez e camicia nera?

Sunday, May 18, 2008

Il fascismo non c'è più...



...l'hanno rapito gli zingari...speriamo...

Evviva la famiglia italiana da difendere!!!

Friday, May 16, 2008

Bocca di rosa

E andiamo a conoscerlo dunque questo zuccherino di Ministro per i quali i tedeschi sembrano aver perso la testa. Si presenta con una intervista su la Stampa a firma di Amedeo la Mattina e risponde alle domande del giornalista rivelando finalmente il suo ego politico. Si rende conto di quanto importante sia il ruolo che le è stato assegnato, ed è preoccupata. Spera di esserne all’altezza. Chi non lo sarebbe? Ministro a 34 anni, non è da tutti. Anche se, a mio avviso, il suo sottosegretario è già da un po’ che strizza l’occhietto al Prozac. È un po’ pentita del suo passato da showgirl e, adesso, col senno di poi, si rimprovera di non aver intrapreso prima la carriera politica. In effetti non sarebbe stato un primato da poco diventare ministro prima e prendere la patente di guida poi. Ma non disperiamo. Se è vero che il suo ‘talent-scout’, il suo ‘Lele Mora’ di Montecitorio è stato Bondi, allora molto presto potremmo ritrovarci qualche sedicenne in tailleur e perizoma in bellavista in giro per il Transatlantico. È un po’ pentita di quelle foto famose che hanno cominciato a fare il giro sul web subito dopo la sua nomina anche perché, ora che siede in un ministero, le è sorto un dubbio che la tiene sveglia la notte. Ma non sarà che, per molte giovani e giovanissime, fare televisione, comparire sulla copertina di qualche giornale, infilarsi in questa benedetta casa del grande fratello, sia la massima aspirazione di vita? Lei è categorica a questo riguardo: “non è soltanto aspirando a fare la conduttrice, la cantante o la velina che si può raggiungere la massima soddisfazione nella vita. Ho rispetto per le aspirazioni di chiunque, ma ho paura che molto spesso si trasmette il messaggio che fare televisione e cinema sia la cosa che più si possa desiderare dalla vita”. Paura che toglierebbe il sonno a chiunque. Meno male che lei non c’è cascata, grazie anche ai preziosi consigli del babbo. Racconta infatti che, al momento del mistico incontro con Bondi (incontro che la leggenda vuole essere avvenuto lungo una deserta strada di campagna dove il Bondi, vestito di una tunica bianca, brandendo una spada fiammeggiante, avrebbe convertito la giovinetta con un semplice ‘Love, love, love’), lei aveva appena firmato un contratto con raidue. Presa la decisione di gettarsi anima e corpo in politica, cercò conforto nei consigli del babbo il quale, raggiunto telefonicamente, espresse il suo compiacimento (ed io me lo immagino dall’altra parte del telefono che con una mano tiene la cornetta e con l’altra stappa una magnum).
Si rende conto, il nostro ministro per le pari opportunità, che l’aspetto gradevole aiuta. Aiuta nelle relazioni interpersonali, soprattutto in un ambiente maschilista come quello della politica. Ma, rivela, una donna non dovrebbe essere giudicata solo per quello e lei farà l’impossibile per dimostrare il suo valore. Come? Ad esempio sul conflitto generato dalle due leggi, la 40 (riguardo alla diagnosi pre-impianto) e la 194 (aborto). Anche se, ci tiene a precisare, le priorità del paese sono altre. Ovvero la famiglia e la ‘denatalità’ (il calo di nascite presumo). E lei è fermamente decisa a tutelare la prima e contrastare la seconda. Come? Ma è ovvio, con incentivi salariali e sgravi fiscali per le aziende che assumono donne, risponde sorridente. E non c’è che dire, è proprio un bel sorriso.

Quale carabiniere non sarebbe triste nel portarla via?

Wednesday, May 14, 2008

La Jolanda retorica


Ecco come Aldo Grasso ci illumina sul senso della vita dal sito del Corriere della Sera. Una dotta disquisizione sul tema "Come invitare un Marco Travaglio qualsiasi in trasmissione e vivere abbastanza a lungo per vantarsene". Per carità, sarà pure vero quello che dice. Ma avendo deciso di mettere il proprio bel faccione a disposizione degli utenti della rete, perchè non parlare invece delle cose che ha detto Travaglio invece di incastrarsi dentro acrobazie dialettiche fastidiosamente affettate sui genitali della Littizzetto? Insomma, ho come l'impressione che si faccia l'impossibile per deviare l'attenzione della gente da quello che dovrebbe essere la notizia più importante, verso le più miserabili puttanate. I dissociamenti, veri o presunti che siano, di Fazio, Chiambretti, Mentana e via dicendo, sono davvero più importanti della moralità (vera o presunta) della seconda carica dello Stato?

Monday, May 12, 2008

Il non-segreto di stato

Giorgiana Masi era una studentessa di 19 anni, uccisa con un colpo calibro 22 sparato alla schiena il 12 maggio del 1977 durante una manifestazione. Il nome dell’assassino non è stato mai fatto, seppure Francesco Cossiga in un’intervista al Corriere del 25 gennaio 2007, sostiene: “La verità la sapevamo in quattro: il procuratore di Roma, il capo della mobile, un maggiore dei carabinieri e io. Ora siamo in cinque: l’ho detta a un deputato di Rifondazione che continuava a rompermi le scatole. Non la dirò in pubblico per non aggiungere dolore a dolore”. Nel luogo in cui Giorgiana Masi è stata uccisa, a Ponte Garibaldi, è stata posta una lapide su cui si legge questa poesia, che oggio il mio cuginastro mi ha spedito per imeil e che io bloggo al volo.

'Se la rivoluzione d'ottobre fosse stata di maggio,

se tu vivessi ancora,

se io non fossi impotente davanti al tuo assassinio,

se la mia penna fosse un'arma vincente,

se la mia paura esplodesse nelle piazze,

coraggio nato dalla rabbia strozzata in gola,

se l'averti conosciuta diventasse la nostra forza,

se i fiori che abbiamo regalato alla tua coraggiosa vita

nella nostra morte diventassero ghirlande

della lotta di noi tutte, donne,

se...

non sarebbero le parole a cercare di affermare la vita


ma la vita stessa, senza aggiungere altro.'"